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Settimo Cielo Retail Park: Ares ed Eurofund comprano attivi per 77 milioni

Settimo Cielo Retail Park: Ares ed Eurofund comprano attivi per 77 milioni

Settimo Cielo Retail Park: Ares ed Eurofund comprano attivi per 77 milioni

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Luca Salomone

Il retail real estate è costantemente al centro delle acquisizioni immobiliari: interessato è questa volta Settimo Cielo Retail Park di Settimo Torinese.

Settimo Cielo Retail Park: 80.000 mq e 66 tenant

Con i suoi 80.000 mq di Gla e 66 insegne fra commercio, ristorazione e tempo libero, è oggi il secondo parco commerciale più esteso del Paese e un punto di riferimento per lo shopping nel Nord-Ovest d’Italia.

Gruppo Building, primaria realtà torinese della famiglia Boffa con proprietà per un valore di 290 milioni di euro, ha perfezionato la vendita all’americana Ares Management Corporation e a Eurofund Group di una porzione strategica del complesso, per un valore di 77 milioni di euro.

Questo fatto segna la chiusura di un percorso ventennale che ha trasformato 380.000 mq di terreni in uno dei più grandi poli commerciali italiani.

L’acquisizione è stata perfezionata tramite un apposito fondo immobiliare italiano gestito da Kryalos.

Ares, attraverso la sua piattaforma Ares Real Estate, gestisce capitali per circa 109,5 miliardi di dollari di Aum (Asset under management).

La spagnola Eurofund è ben nota agli italiani avendo messo a segno due importanti acquisizioni sul nostro territorio: Grotte Center (nell’anconetano) e Parma Retail, riprogettato poi come Parma Promenade.

L’operazione Settimo Cielo riguarda tre lotti, comprensivi degli immobili sviluppati nella recente fase di ampliamento e di attivi storici del progetto.

settimo cielo retail park eurofund ares 1

I muri di Decathlon e Padelife fra le nuove cessioni

Le cessioni comprendono asset di tipo prime, tra cui il complesso che ospita Decathlon e le più recenti strutture sportive e di intrattenimento, come la padel arena di Padelife, la più grande struttura di questo tipo in Europa, grazie ai suoi 11 campi indoor.

In particolare, si tratta di immobili sviluppati fra il 2018 e il 2022 nell’ambito dell’ampliamento della porzione del parco commerciale realizzata nella prima fase, già valorizzata con la precedente cessione, del 2015, a investitori tedeschi, riconducibili a Union des banques suisses (tramite il veicolo italiano Gres).

Ricavi complessivi per oltre 200 milioni

Considerando anche la vendita della prima porzione del retail park, l’intero progetto ha generato ricavi complessivi per oltre 200 milioni di euro, tra corrispettivi derivanti dai due passaggi di proprietà (circa 150 milioni) e i canoni riscossi nel tempo (circa 60 milioni).

Gruppo Building, oltre a essere proprietario e gestore di Settimo Cielo Retail Park, si è occupato anche di tutta la progettazione, della costruzione e dei successivi ampliamenti.

Nel corso degli anni il sito è stato oggetto di una trasformazione progressiva, supportata da investimenti infrastrutturali significativi: la società veicolo, Settimo Sviluppo, ha sborsato oltre 25 milioni di euro destinati a urbanizzazioni, nuove viabilità e opere pubbliche, inclusa la riprogettazione dei flussi autostradali nell’area dell’intersezione fra le autostrade A4 (Milano Torino) e A5 (autostrada della Valle d’Aosta).

La cessione rappresenta la fase conclusiva della strategia di valorizzazione operata da Gruppo Building, come spiega l’amministratore delegato Luca Boffa.

“Questa operazione – afferma il Ceo - conclude un percorso iniziato oltre vent’anni fa da mio nonno e mio padre, l’architetto Piero Boffa. Settimo Cielo rappresenta una delle iniziative di sviluppo più rilevanti nel panorama retail italiano, capace di generare valore per il territorio e di consolidarsi come destinazione commerciale di riferimento. L’ingresso di partner del calibro di Eurofund e Ares Management conferma la forza dell’asset e la sua collocazione tra i principali retail park del Paese.

“Per Gruppo Building – conclude Boffa - si apre ora una nuova fase di investimento e crescita, con un portafoglio in espansione nei segmenti residenziale, a uso misto e alberghi, in particolare fra Torino, Milano, Forte dei Marmi, la Costa Azzurra e la Liguria».

       
       

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