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Coop Alleanza 3.0 abbassa i prezzi di 1.000 prodotti al mese. Incoraggiata l'adesione sociale

Coop Alleanza 3.0 abbassa i prezzi di 1.000 prodotti al mese. Incoraggiata l'adesione sociale

Coop Alleanza 3.0 abbassa i prezzi di 1.000 prodotti al mese. Incoraggiata l'adesione sociale

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Luca Salomone

Ogni mese, da Coop Alleanza 3.0, ci saranno oltre mille prodotti a prezzo ribassato, tra referenze Mdd e articoli delle migliori marche.

Coop Alleanza, convenienza per socie e soci

E questo per aiutare socie e soci (2,23 milioni di persone) a fare la spesa con maggiore convenienza senza rinunciare alla qualità. Si tratta di “Prezzo Soci”, la nuova iniziativa lanciata dal gigante della cooperazione di consumo, con quasi 6 miliardi di vendite sotto insegna.

“L’operazione – si legge in una nota – si inserisce in un contesto in cui il potere d’acquisto dei consumatori resta sotto pressione e il rischio di nuove tensioni sulla convenienza continua a pesare sulla spesa quotidiana. Per questo la cooperativa sceglie di intervenire con un’iniziativa strutturale, che amplia la già vasta gamma di offerte proposte a scaffale”.

A valle di tutto questo il tavolo di confronto avviato nei giorni scorsi dal Mimit e dal Masaf con le maggiori associazioni della Gdo in fatto di trasparenza e che prevede un serrato dialogo per scongiurare i pericoli di possibili speculazioni.

Come funziona "Prezzo Soci"

Con “Prezzo Soci”, nei punti vendita di maggiori dimensioni il paniere comprenderà più di 1.000 articoli, con una selezione aggiornata ogni mese. Il numero delle referenze potrà variare in base al format del negozio, ma l’obiettivo resta lo stesso: offrire un risparmio concreto e continuativo su prodotti utili nella vita di tutti i giorni.

Prezzo Soci”, spiega sempre Coop Alleanza 3.0, si aggiunge alle promozioni tradizionali, già presenti nei negozi, e rappresenta un nuovo tassello dell’impegno mutualistico.

L’iniziativa ha anche una componente partecipativa: durante le assemblee di bilancio, le socie e i soci votanti riceveranno una cartolina con un codice QR: scansionandolo, potranno indicare le categorie merceologiche su cui vorrebbero vedere applicati i ribassi. Le risposte raccolte contribuiranno ad aggiornare il paniere mensile, mantenendo aperto un canale diretto di ascolto tra la cooperativa e la base.

COOP ALLEANZA 3 0 PREZZI 1000 PRODOTTI ADESIONE SOCIALE 1

Una risposta al Governo

Accordo Mise-Masaf-Gdo: cosa prevede e chi ha aderito? I dicasteri lavoreranno fianco a fianco con i rappresentanti delle principali sigle della Gdo e della distribuzione, tra cui Ancc-Coop, Federdistribuzione, Confcommercio, Ancd Conad e Fiesa-Confesercenti, volto ad analizzare gli eventuali rischi inflattivi legati al protrarsi della crisi nello Stretto di Hormuz.

“Come abbiamo fatto all’inizio della legislatura, intervenendo con determinazione per contenere l’inflazione e frenare l’aumento dei prezzi, seguito all’invasione russa dell’Ucraina, anche oggi dobbiamo agire con tempestività e responsabilità per monitorare i fattori di produzione e prevenire dinamiche che possano incidere sui prezzi finali, tutelando cittadini e imprese attraverso una maggiore trasparenza del mercato - ha dichiarato il ministro Adolfo Urso -, Solo facendo sistema, in un clima di piena collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo e della distribuzione, possiamo garantire stabilità e difendere il potere d’acquisto delle famiglie”.

Aggiunge il ministro Francesco Lollobrigida: “Il Governo ha sempre rivolto una attenzione costante ai fenomeni distorsivi della normale logica economica, in particolare modo sulla speculazione. Oggi (13 maggio, ndr) con il collega Adolfo Urso, abbiamo incontrato la Gdo dalla quale abbiamo avuto rassicurazioni sull’assenza di fenomeni speculativi, ma soprattutto abbiamo ricevuto la disponibilità, che sottolineo essere comune, nel lavorare a strumenti utili a verificare e controllare distorsioni improprie del mercato a danno dei cittadini. Nei prossimi giorni incontreremo la rappresentanza industriale e le associazioni agricole, per poter avere piena conoscenza della dinamica di formazione dei prezzi lungo tutta la filiera. Come ministro dell’Agricoltura ho interesse a che venga applicato il giusto prezzo di vendita, e che ci sia un'equa distribuzione del valore generato lungo tutta la filiera. In questo modo si può consentire non solo l’accesso al cibo di qualità a tutti i cittadini, ma anche il rafforzamento del nostro settore primario”.

Anche Lidl, che attualmente non fa parte di alcuna associazione categoria, si è mossa in una direzione innovativa, avviando l’accettazione dei buoni pasto in tutta la rete nazionale, di 800 punti vendita.

       
       

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