Stop dell’Antitrust per Conad Nord Ovest. La holding finanziaria Futura non potrà, almeno per ora, acquisire i 271 pdv, di cui 262 con insegna PiùMe, localizzati nel Centro nord e di proprietà della società toscana General e di alcune controllate.
La conquista della catena di negozi, specializzati nei prodotti per cura della persona e della casa, segnerebbe l’ingresso in grande stile della Margherita nel mercato drugstore.
Fino a qualche settimana fa i vertici di Conad ostentavano sicurezza e dichiaravano che per l’operazione “non si ravvisavano sostanziali problemi di concentrazione”. Invece, dopo un’analisi preliminare, l’Authority di problemi ne ha individuati 41 (zone a rischio).
E ha disposto l’avvio dell’istruttoria rilevando che “l’operazione, nel caso in cui l’ambito merceologico del mercato rilevante, come da ultimo precedente dell’Autorità, includa sia i punti vendita specializzati che alcuni punti vendita della Gdo, potrebbe essere idonea a ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva, anche mediante la costituzione o del rafforzamento di una posizione dominante”.
La procedura dovrà concludersi entro l’inizio di agosto.
Secondo l’Antitrust, se si escludono i drugstore, i pdv Conad (non le superette) e i discount (non quelli con superficie di vendita sotto i 400 mq), l’operazione comporterebbe in 41 isocrone (20 minuti di tragitto in macchina) il raggiungimento di quote di mercato congiunte significative, superiori al 30% (con punte di oltre il 70-75%), localizzate in Liguria (23), Toscana (17) e Piemonte (1).
Quindi un contenzioso molto esteso a cui i legali delle due società dovranno opporre solide ragioni e probabilmente proporre cessioni almeno nelle zone più critiche che, in sostanza, si estendono da Sanremo fino al Grossetano. E sperando che non si arrivi alla replica dell’estenuante braccio di ferro intrapreso da Authority e Conad in occasione dell’acquisizione di Auchan nel 2019.
L'accordo quadro Conad-General comprende inoltre, per un periodo di cinque anni dal closing, un obbligo di non concorrenza e di non sollecitazione, sui quali l'Authority "intende valutarne l'accessorietà rispetto all’operazione".
Poco prima di Natale, il ceo di Conad Nord ovest, Adamo Ascari, aveva dichiarato che con l’arrivo di General e delle società collegate, “saremo un’azienda sempre più multicanale e un ecosistema di soluzioni per il cliente, di massimizzare le potenzialità e le sinergie della nostra rete di vendita. In linea con il nostro piano strategico, valorizziamo e ampliamo l’offerta di servizi, business adiacenti e formati ad oggi presenti a beneficio dei clienti stessi. Guardiamo al mercato verso segmenti diversi che ci consentano di rispondere a 360 gradi alle nuove necessità dei clienti”.
General fa capo alla famiglia Tognetti. Pietro Paolo Tognetti è il presidente. Nel 2024 i ricavi del bilancio civilistico di General srl sono stati di 154 milioni, Ebit di -0,3 milioni e proventi non caratteristici per 12 milioni. L'utile netto è stato di 8 milioni. I debiti verso banche ammontano a 5,7 milioni. Il patrimonio netto è di 92 milioni.
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