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Spalmabili dolci: cresce la voglia di naturalezza tra i consumatori

Spalmabili dolci: cresce la voglia di naturalezza

Spalmabili dolci: cresce la voglia di naturalezza tra i consumatori

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redazione

Il mercato di confetture, creme spalmabili e miele chiude l'anno a +5,7% a valore con il segmento delle creme spalmabili che guida l'accelerazione (+10,7%), spinto dal boom plant-based e dal successo di gusti come la mandorla. I discount, invece, si affermano come il canale più dinamico.

Spalmabili dolci cresce la voglia di naturalezza1 copiaNell’ultimo anno terminante il 28 settembre 2025, il comparto ha generato un giro d’affari complessivo di 1,13 miliardi di euro, registrando un trend a valore positivo del 5,7% rispetto all’anno precedente. «La crescita a valore – commenta Mattia Carrera di NIQ – è stata trainata in parte da un aumento generale del prezzo medio al kg (+3,2%), e in parte da un incremento dei chilogrammi venduti (+2,4% e 136,6 milioni di kg). Aumentano anche le confezioni vendute (+3,6%) a un ritmo superiore rispetto ai chilogrammi: si può quindi evincere una generale riduzione del formato medio» (dati NIQ, Totale Italia, Iper+Super+Liberi servizi+Discount).

Aree geografiche e canali distributivi

L’Area 1, che si conferma il mercato più importante per la categoria, in grado di veicolare il 27,5% del fatturato e il 26,8% dei chilogrammi venduti, fa registrare un trend a valore positivo (+4,7%), ma è l’area che cresce di meno fra le quattro a livello di fatturato generato; la sua importanza risulta infatti in calo (-0,3% di sales location a valore). L’Area 4 è l’area che cresce maggiormente, con un aumento dell’8,5% a valore e del 4,9% a volume; quest’area è anche quella con i prezzi nettamente più bassi rispetto al resto delle aree (7,93 €/kg). L’ArSpalmabili dolci cresce la voglia di naturalezza3ea 3 mostra una buona crescita a valore (+5,1%), ma incrementa meno come chilogrammi venduti (+1,4%); il prezzo medio evidenzia infatti l’aumento più elevato fra le aree (+3,6% €/kg). In Area 2 è invece osservabile una buona crescita del giro d’affari (+4,8%) e un incremento dei chilogrammi venduti, pari all’1,5%. A livello di formati distributivi, i super sono di gran lunga il canale più importante, responsabile del 46,9% del fatturato e del 43,6% dei chilogrammi venduti; registrano, inoltre, una buona crescita (+6,5% a val. e +2,8% a vol.). «I discount sono il canale più in crescita – prosegue Mattia Carrera nell’analisi –, con uno 0,3% di incremento a livello di sales location a volume rispetto agli altri canali; la loro importanza complessiva risulta particolarmente rilevante poiché realizzano il 18,2% del fatturato complessivo dei canali e mostrano le migliori performance di vendita: +6,7% a valore, +3,8% a volume e +5,5% a confezione; nei discount cresce anche il prezzo medio (+2,9% €/kg e +1,1% €/confezione), pur rimanendo il più basso fra i canali. Da segnalare anche un importante incremento nel numero medio di referenze (+8,4%)».

Andamento dei segmenti

A totale Italia senza drugstore, il 50,1% del giro d’affari e il 45,4% dei volumi viene veicolato dalle creme spalmabili dolci, che si conferma anche il segmento più in crescita a livello di fatturato (+10,7%), di volumi (+4,8%) e di confezioni vendute (+7,3%). A crescere esponenzialmente sono soprattutto le creme a base di mandorla, che evidenziano incrementi del 45,6% a valore e del 90,9% a volume, complice anche la decisiva discesa dei prezzi (-23,7% €/kg) che riguarda, in misura diversa, anche le creme alle arachidi e al pistacchio. Aumentano, invecSpalmabili dolci cresce la voglia di naturalezza2e, i prezzi delle spalmabili alla nocciola e al cioccolato. Le confetture spalmabili a base frutta coprono il 36,1% del fatturato e il 43,6% dei volumi venduti. Sono il segmento con il numero di referenze più alto (33,4 referenze medie per punto di vendita) e quello con la maggiore pressione promozionale per confezione (25,8%). Sono però anche il segmento che cresce meno a livello di fatturato (+0,2%) e l’unico a decrescere a livello di volumi venduti (-0,5%). Il miele risulta, invece, un segmento in incremento a livello di fatturato (+3,6%), di chilogrammi (+4,9%) e di confezioni (+5,3%). Cresce soprattutto il miele monoporzione (+17,5% a val.), mentre cala il giro di affari dei vasetti grandi (-0,9%).

Leggi di più su DM Magazine dicembre 2025

       
       

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