Aggiornato a
Iscriviti alla nostra newsletter

La cancelleria punta su innovazione ed espressione personale

Mercato cancelleria

La cancelleria punta su innovazione ed espressione personale

Information
redazione

In un contesto reso complesso dalla riduzione delle nascite e dalla digitalizzazione, le aziende propongono soluzioni innovative e di qualità, capaci di interpretare e cavalcare le esigenze dei consumatori di tutte le generazioni, con un occhio particolare ai più giovani.

VenditeNell’anno terminante il 25 gennaio 2026, il mercato della cancelleria (dati NIQ, totale Italia, Iper+Super+Liberi Servizi+Discount+Drugstore) chiude in evidente contrazione: il giro d’affari scende a quasi 205,4 milioni di euro (-6,7%) e i volumi arretrano a 74,8 milioni di confezioni (-4,6%). Il contesto resta deflattivo, con un prezzo medio di 2,74 euro per confezione (-2,2%), mentre la pressione promozionale rimane sostanzialmente stabile (+0,3%) su una quota di 17,4 punti e l’assortimento medio si riduce a 25,6 referenze per punto vendita (-1,1%).

Aree geografiche e canali distributivi

«Sul piano geografico – dichiara Benedetta Ballabio di NIQ – l’Area 1, la prima per sales location a confezioni (32,8%), registra un calo a valore (-8,1%) e a confezioni (-5,9%), con un prezzo medio in flessione (-2,4%), mentre l’intensità promozionale è in crescita dell’1,1% e raggiunge i 18 punti percentuali. L’Area 3, seconda per sales location a confezioni con una quota del 28,1%, arretra sia a valore (-7%) sia a confezioni (-5,4%), complice una lieve riduzione della promozionalità (20,4%; -0,7%) in un quadro di prezzi medi in calo (-1,7%). L’Area 2, che pesa per il 23,9% sulle confezioni vendute, segue un andamento in linea con la media nazionale: vendite a valore pari a -7,8%, a confezioni a -5,5%, prezzo medio a -2,5% e intensità promo in aumento (14,6%; +1,2%). In controtendenza l’Area 4, che vale il 15,2% delle confezioni e mostra una sostanziale tenuta a valore (-0,2%) e Canaliuna crescita delle confezioni vendute (+1,7%). Qui la pressione promozionale cala dello 0,9%, raggiungendo i 15,3 punti, e il prezzo medio diminuisce dell’1,9%, a fronte però di un leggero ampliamento dell’assortimento (+2,2%)». Osservando i canali, gli ipermercati, primi per sales location a confezione con il 44,2%, mostrano una flessione: fatturato pari a -8,4%, confezioni a -3,8% e prezzo medio in calo (-4,8%). La promozionalità resta elevata e, con una crescita dell’1,4%, raggiunge i 20,9 punti percentuali; mentre l’assortimento, pur ampio, si riduce. I supermercati, secondi per sales location a confezione (22,4%), registrano anch’essi variazioni negative: -4,8% a valore, -2,2% a confezioni e prezzo medio pari a -2,6%, con leve promo in aumento (10,1%; +0,7%). I liberi servizi restano un canale residuale, con l’1,7% delle confezioni vendute. I discount (11,6% sales location a confezioni) evidenziano invece un forte scambio prezzo-volume: il fatturato cala infatti del 3,5%, a fronte di una marcata flessione delle confezioni (-12,2%), mentre il prezzo medio cresce in modo significativo (+9,8%); l’assortimento è in espansione e la promozionalità rimane stabile. Gli specialisti drug, infine, che coprono il 20,1% delle confezioni, chiudono con -5,7% a valore e -4,3% a confezioni, in un contesto di prezzo medio leggermente in calo e di intensità promo in riduzione (26,1%; -2,9%).

Andamento dei segmenti

Dentro questo perimetro, i segmenti leader in termini di fatturato (scrittura, carta per scrittura e accessori scuola) spiegano gran parte dell’andamento complessivo. «Quello della scrittura – chiarisce Benedetta Ballabio – rimane il primo segmento, con un valore di 71,3 milioni di euro, in calo del 5,3%, a fronte di una riduzione delle confezioni vendute del 6,4% e di un prezzo medio in crescita dell’1,1% (2,73€). La leva promozionale si intensifica (16%; +1%), mentre l’assortimento medio si riduce (13,3 referenze; -3%). All’interno di questo segmento, il sottosegmento delle penne, con un giro d’affari di circa 25,6 milioni di euro, mostra una buona tenuta: fatturato leggermente in calo (-0,9%) e volumi in crescita (+1,2%). Più deboli le categorie complementari, come Segmentiquella delle ricariche per penne (-20,8%), degli evidenziatori (-11,2%), dei marcatori (-9,2%), delle matite (-8,4%) e dei correttori (-10,9%). Particolare il caso delle matite, con prezzo medio in forte aumento (+18,3%) e confezioni in crollo (-22,6%), una dinamica che erode sensibilmente il giro d’affari». La carta per scrittura, invece, raggiunge 50,3 milioni di euro (-8,1%), con confezioni a -3,7% e un marcato effetto deflattivo sul prezzo medio (-4,7%, equivalente a 1,91€). La promozionalità resta praticamente stabile (20,2%; +0,3%) e l’assortimento si amplia leggermente (10,2 referenze; +1,2%). Per quanto riguarda i sottosegmenti, i quaderni (32,9 milioni di euro) perdono il 6,3% a valore con volumi leggermente in calo (-0,9%), riflettendo principalmente la pressione sul prezzo (-5,5%). Arretrano a valore anche gli album da disegno (-5,1%), ma a essere maggiormente penalizzati sono i block notes (-18,8%) e i memi adesivi (-16,3%). Negli accessori scuola (quasi 44,1 milioni di euro) il mercato cala del 6,3% pur mantenendo invariati i volumi (-0,1% a conf.): il prezzo medio flette del 6,2%, la promozionalità diminuisce dell’1,6% raggiungendo i 16,3 punti e l’assortimento cresce in modo deciso (+8%). All’interno di questo segmento, arretrano zaini e cartelle, con una riduzione delle vendite a valore del 16,5%, e gli astucci, che calano del 4,6%, mentre i diari scolastici rappresentano l’unico contributo in positivo, con un forte incremento pari a +7,8% a valore e a +12% a confezioni.

Leggi di più du DM magazine marzo 2026.

       
       

Logo Ristorazione Moderna

Accedi alla nostra chat bot Ai per cercare risposte alle tue domande
NON HAI TROVATO QUELLO CHE STAVI CERCANDO?
PROVA QUI:
CERCA NEL SITO PROVA LA NOSTRA AI