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Lago Group rafforza il business tra export, rebranding e nuovi prodotti

Lago Group rafforza il business tra export, rebranding e nuovi prodotti
Pasquale Zumbo, ceo di Bouvard Italia e Lago Group

Lago Group rafforza il business tra export, rebranding e nuovi prodotti

Information
Veronica Fumarola

Oltre il 50% del business di Bouvard Italia passa da Lago Group. Un dato che restituisce il peso strategico della realtà veneta all’interno del gruppo francese Bouvard, che da ottobre 2025 ne detiene il 100% del capitale.

Fondata nel 1968, Lago ha costruito nel tempo un percorso di crescita che unisce tradizione dolciaria italiana e visione internazionale, arrivando a presidiare oltre 100 mercati nel mondo. Un’evoluzione che negli ultimi mesi ha trovato un’accelerazione nel progetto di rebranding, nel rafforzamento dell’export e nello sviluppo di nuove linee di prodotto in linea con i trend salutistici. A raccontare le prossime direttrici di sviluppo è Pasquale Zumbo, ceo di Bouvard Italia e Lago Group.

Che anno è stato il 2025 per Lago Group?

Il 2025 è stato un anno difficile per via di alcune dinamiche di mercato ormai note. Nonostante questo, per quanto ci riguarda è stato complessivamente positivo, perché abbiamo registrato una crescita di oltre il 5% rispetto al 2024, raggiungendo un fatturato di 115 milioni di euro.

Quali fattori hanno determinato la crescita del fatturato?

Un ruolo importante è da attribuire al lavoro svolto insieme ai colleghi del marketing sul progetto di rebranding. Abbiamo infatti riposizionato il brand Lago attraverso un intervento molto approfondito, che ha già iniziato a dare risultati e dal quale ci aspettiamo ulteriori benefici nel 2026 e negli anni a venire. Parallelamente, abbiamo puntato con maggiore decisione sui mercati esteri. Inoltre, grazie proprio al rebranding, abbiamo registrato anche un consolidamento del business in Italia.

Su quali elementi avete lavorato nello specifico per il rebranding e che messaggio volete trasmettere ai consumatori?

I messaggi chiave della nostra comunicazione partono dalla valorizzazione dei pilastri identitari del brand. Lago si fonda su valori solidi e riconoscibili: qualità, tradizione e attenzione nella selezione degli ingredienti, supportata da una filiera strutturata per garantire standard elevati e costanti. È da questa base che nasce il cuore della nostra proposta, traducendosi in prodotti che esprimono appieno bontà e affidabilità. Accanto a questi elementi, che restano centrali e distintivi, abbiamo scelto di ampliare il perimetro del racconto, con l’obiettivo di renderlo rilevante per un pubblico sempre più ampio e trasversale. La comunicazione sviluppata negli ultimi mesi mantiene dunque radici ben ancorate ai valori storici del brand, ma si evolve per dialogare con un consumatore contemporaneo, dinamico e in continua trasformazione. In questo contesto, il nostro obiettivo è posizionare i prodotti Lago come un piacere accessibile, capace di coniugare tradizione e modernità, mantenendo al centro quella qualità che da sempre rappresenta il tratto distintivo del brand.

Può raccontarci come si sta sviluppando la sinergia con Bouvard?

La sinergia con il gruppo Bouvard rappresenta per noi un’opportunità importante. Lago, infatti, fa parte di un gruppo che copre un’ampia gamma di categorie di prodotto, il che ci consente di avere una visione più completa del mercato e di sviluppare un’offerta articolata. In particolare, il gruppo in Francia è molto specializzato nel segmento dei biscotti e dispone di una gamma molto ampia che spazia dalle linee biologiche fino a prodotti più indulgenti ed edonistici. Questa complementarità ci permette di presentare ai clienti un portafoglio prodotti molto ricco e diversificato. Allo stesso tempo, la sinergia funziona anche nella direzione opposta. Lago, infatti, presidia categorie che il gruppo francese non ha in portafoglio, come ad esempio i wafer. Esistono poi anche importanti sinergie sul piano commerciale. C’è infatti una forte collaborazione nello sviluppo dei mercati, sia da parte della forza commerciale italiana – per quanto riguarda il mercato domestico e l’export – sia da parte dei colleghi francesi.

Quanto è importante l'export per Lago Group?

Oggi incide per circa il 55% del nostro business, a conferma di quanto l’azienda sia fortemente orientata verso i mercati internazionali. Siamo presenti in oltre 100 paesi e abbiamo anche una filiale commerciale negli Stati Uniti – Lago Usa – che ci consente di presidiare direttamente un mercato strategico. Sul fronte estero lavoriamo molto per rafforzare la visibilità a scaffale e il posizionamento del brand. In molti punti vendita internazionali la presenza dei nostri prodotti è ormai significativa e riconoscibile, anche grazie alle attività legate al recente rebranding, che ci ha aiutato a rendere il marchio ancora più impattante e distintivo. Un altro elemento chiave della strategia export riguarda l’ampliamento e la diversificazione della gamma.

Ovvero?

Se, da un lato, il wafer resta la nostra categoria di punta, dall’altro stiamo registrando una crescita importante anche per altre referenze, come ad esempio i savoiardi, che stanno ottenendo risultati positivi sui mercati esteri. Guardando al futuro, puntiamo inoltre a sviluppare sempre di più la proposta legata ai prodotti a più alto contenuto salutistico. In questa direzione abbiamo già lanciato la linea Be-Goodie, che oggi include referenze sugar free. Si tratta di una tendenza molto forte anche sui mercati internazionali e sulla quale intendiamo continuare a investire nei prossimi anni.

Quali sono le caratteristiche e peculiarità di Be-Goodie?

Il trend dei prodotti salutistici va avanti già da diversi anni. Oggi però sta assumendo un peso sempre maggiore, soprattutto tra i nuovi consumatori, e riteniamo che questa tendenza sarà ancora più rilevante nel prossimo futuro. Le nuove generazioni, infatti, prestano molta più attenzione rispetto al passato alle caratteristiche nutrizionali dei prodotti. Allo stesso tempo, però, non sono disposte a rinunciare al gusto: parliamo pur sempre di prodotti alimentari che devono garantire un’esperienza appagante dal punto di vista sensoriale. Per questo motivo il nostro obiettivo è proprio quello di coniugare queste due dimensioni: da un lato l’attenzione agli aspetti nutrizionali e salutistici, dall’altro un gusto capace di soddisfare pienamente il consumatore. Riteniamo che questo equilibrio rappresenti il mix corretto per intercettare un trend di mercato ormai consolidato e, allo stesso tempo, rispondere alle aspettative di un pubblico sempre più consapevole. La linea attualmente comprende una referenza senza zuccheri. Si tratta però di un progetto su cui intendiamo investire molto anche in prospettiva futura. L’obiettivo è infatti ampliare progressivamente la gamma intercettando altri trend di consumo rilevanti, come ad esempio i prodotti ad alto contenuto proteico o le proposte senza glutine. L’idea è quindi sviluppare questa linea con un’offerta sempre più articolata, in grado di rispondere alle diverse esigenze dei consumatori e alle principali tendenze del mercato.

Avete in lancio delle altre novità per il 2026?

L’innovazione rappresenta da sempre un punto di forza per l’azienda. È un ambito su cui continuiamo a investire, perché riteniamo fondamentale sviluppare prodotti in grado di rispondere alle nuove esigenze dei consumatori. Allo stesso tempo, però, l’innovazione deve sempre rimanere coerente con i valori che contraddistinguono il brand. Il nostro obiettivo è quindi lavorare su nuove proposte che mantengano questi principi, introducendo al contempo elementi di novità in termini di gusto, palatabilità e caratteristiche del prodotto. In questa direzione stiamo portando avanti diverse attività insieme al reparto ricerca e sviluppo, con particolare attenzione alla categoria dei wafer, che resta centrale nella nostra offerta. L’idea è proporre referenze che possano offrire esperienze di consumo nuove e interessanti per il consumatore. I primi risultati di questo lavoro dovrebbero concretizzarsi a partire dal secondo semestre del 2026, quando prevediamo di presentare alcune novità proprio all’interno di queste categorie di prodotto.

A quali progetti state lavorando per il 2026?

L’innovazione rappresenterà sicuramente un punto di partenza fondamentale. È altrettanto importante consolidare tutto il lavoro già fatto con il rebranding. Parallelamente, intendiamo completare questa attività ampliando la gamma di prodotti salutistici e realizzando nuovi investimenti per aumentare la capacità produttiva. Considerando le esigenze di mercato e le richieste che riceviamo, dobbiamo potenziare la produzione nell’ambito dei wafer. Il gruppo ha già approvato un investimento significativo, che sarà completato entro fine anno e che ci permetterà di garantire una maggiore capacità produttiva.

Obiettivi per il 2026?

Prevediamo un’ulteriore crescita, con trend a doppia cifra, superiori al 10%. Gran parte di questa crescita sarà trainata dall’export. Elementi chiave, saranno il consolidamento e l’integrazione del nostro brand salutistico. Inoltre, prevediamo uno sviluppo ulteriore dei wafer, sia conquistando nuovi clienti con la gamma attuale sia introducendo innovazioni che, a partire dal secondo semestre, potremo proporre ai nostri clienti. Infine, puntiamo a svilupparci ulteriormente in Area 1 e 2 NielsenIQ.

       
       

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