Ventisette soci, 390 punti vendita, 16 cash & carry, 18 Ce.di. sono i numeri che raccontano il Consorzio Coralis.
Un gruppo che crede nella piccola impresa italiana a conduzione familiare e nel forte legame con il territorio, quindi nella diversità, che per la presidente e ad Eleonora Graffione rappresenta uno dei principali punti di forza. Con lei abbiamo fatto il punto su risultati, sfide e prospettive della grande distribuzione italiana.
Coralis cresce progressivamente grazie all’apertura di nuovi punti vendita da parte di alcuni soci. Le aperture nel 2025 tra Italia e Uk sono state sette, con un trend di crescita a parità di rete del 3%. Le aziende che rappresentiamo sono realtà con profonde radici sul territorio in cui operano. Non rappresentano sicuramente imprese di grandi dimensioni, ma aziende in cui l’imprenditore fa la differenza. In generale, 2025 è stato un anno positivo per Coralis dal punto di vista delle performance e per l’introduzione delle Mdd Le Collezioni.
Le collezioni si declinano in Bontò e Todo, linee mainstream in collaborazione con Crai Secom, per la scelta dei fornitori e le ricette. La grafica è volutamente pulita ed essenziale. Bontà Artigiana propone sapori speciali per giorni di festa. Verdeblu è, invece, un progetto di interscambio di prodotti locali selezionati dai nostri soci, che si inserisce negli assortimenti e promuove le tipicità e produttori di cui il socio stesso ne è il promotore. Il tutto accompagnato da una campagna di comunicazione che racconta i territori, i prodotti e le persone. Il 2026 sarà l’anno della grande divulgazione e dell’aumento delle referenze per le nostre Mdd.
Siamo cultori delle differenze, che rappresentano per noi un valore e non un ostacolo. Abbiamo da sempre favorito le diversità perché siamo convinti che non ci possa essere omologazione, laddove i territori, le persone e le abitudini sono diverse. I nostri imprenditori rappresentano i loro territori al meglio. Attraverso la loro rete hanno costruito un luogo dove i clienti si riconoscono, trovando servizio, qualità e il ritorno alla comunità. Crediamo fortemente nella prossimità come fautrice della ricostruzione di tessuti sociali, la nostra recente campagna recita “Effetti speciali, effetti sociali”. Coralis è un contenitore dove l’interscambio tra le diverse culture aziendali si trasforma in esperienza condivisa e crescita.
Siamo a tutti gli effetti una centrale acquisto che offre contratti Idm attraverso Crai/Forum, ma il nostro reale valore e la nostra reale forza è la condivisione, l’interscambio di esperienze. Il Consorzio offre anche corsi di formazione, cultura e visione strategica attraverso consulenti consolidati che hanno accompagnato la crescita del gruppo e il suo posizionamento.
Questo mondo è fatto di chiacchiere, molti hanno dichiarato il loro pensiero, criticando e ponendo tanti "ma", ancor prima delle dichiarazioni del dottor Mastrolia. È in dubbio che ci troviamo davanti a una strategia diversa da quella che siamo abituati a vedere nel mondo distributivo. Le origini industriali che tutti vedono in antitesi al nuovo business intrapreso potrebbero rivelarsi una nuova formula che rompe schemi consolidati. Dal “si è sempre fatto così” a qualcosa che potrebbe rivoluzionare i rapporti con l'Idm. Di sicuro ci troviamo davanti a un imprenditore determinato, finanziariamente solido, che non scende a compromessi. Chi vincerà questo ring? Io credo il fatturato.
Tra dichiarazioni e intenti, la strada è ancora lunga, ma crediamo che qualcosa si stia muovendo per creare rapporti più collaborativi e non muscolari. Fondamentale è la trasparenza nei rapporti e la condivisione dei dati. Per il nostro gruppo la difficoltà maggiore la troviamo nei rapporti con le multinazionali. Non siamo rappresentativi per fatturato per loro e il fornitore guida il confronto solo basandosi sui volumi.
In ottica futura e guardando anche al nostro gruppo, credo che ostinarsi sui volumi sia un errore, anche per l’evidente dato demografico. Sul lato dell’efficienza, invece, penso ci siano grandi opportunità di crescita e sviluppo a partire dai sistemi integrati che si avvicinino attraverso standard condivisi. Prioritari sono anche la logistica e gli scambi EDI.
Sicuramente lo sviluppo della Mdd attraverso Le Collezioni è tra gli obiettivi principali per il prossimo futuro, ma non solo. Stiamo costruendo un modello per coinvolgere altri imprenditori indipendenti che possano riconoscersi nella nostra organizzazione. Inoltre, per il 2026 intendiamo introdurre servizi come l’Odi in collaborazione con il nostro partner Crai ed effettuare anche nuove aperture.