Il piano strategico quinquennale di Rigoni di Asiago prevede come primo obiettivo il raggiungimento di un fatturato di 200 milioni di euro entro il 2028 (al 31 dicembre 2024 il fatturato complessivo registra 162,7 milioni di euro).
Attualmente il 90% del fatturato è generato dalla grande distribuzione organizzata, mentre la quota Horeca è in crescita, con un interesse sempre più marcato da parte dell’hôtellerie e delle crêperie.
Cristina Rigoni, ceo di Rigoni di Asiago, è consapevole della responsabilità del suo ruolo non solo in termini economici e organizzativi, ma anche verso il pianeta, le persone e il territorio.
“Oggi il ruolo del ceo richiede la capacità di stare nella complessità senza semplificarla troppo. Guidare un’impresa significa tenere insieme visione di lungo periodo, responsabilità verso le persone e capacità di evolvere in contesti che cambiano rapidamente. Nel mio ruolo credo molto in una leadership che non si limiti a decidere, ma che crei contesto, senso e fiducia, perché solo così le persone possono essere davvero parte attiva del cambiamento. È questa, a mio avviso, la sfida più grande per chi oggi guida un’azienda: evolvere senza perdere coerenza”.
La ceo ha promosso una cultura aziendale basata su dialogo, condivisione e crescita continua, anche attraverso iniziative come i “breakfast with ceo”: incontri informali con piccoli gruppi di collaboratori pensati per favorire il confronto diretto, rafforzare la collaborazione interna e creare un clima di lavoro aperto e inclusivo.