Niente da fare per Realco. La cooperativa commerciale reggiana marcia verso il concordato preventivo, ma si profilerebbe una partnership con un altro operatore della Gdo.
Lo scorso 12 novembre il ceo di Realco, Andrea Artoni, aveva comunicato ai fornitori l’intenzione di accedere alla procedura negoziata della crisi. La Gazzetta di Reggio scrive però che Il tentativo di composizione negoziata della crisi, previsto dalla legge (con la nomina di un esperto, Bruno Bartoli in questo caso), sarebbe fallito.
Si apre quindi la strada alla richiesta del concordato preventivo, con tempi generalmente lunghi. La stessa richiesta, entro fine mese, sarà presentata per la società controllata Gedis.
Aggregazione in vista
Tuttavia in un comunicato, l’azienda rassicura “dipendenti, soci, fornitori e clienti finali sulla continuità della propria operatività e sulle prospettive future. Potranno esservi limitazioni dei livelli di servizio nella fase attuale, sino all’accesso al concordato preventivo e nella fase preliminare del medesimo. Non è in discussione, in ogni caso, la prosecuzione dell’attività aziendale, visto che il nuovo piano in via di predisposizione è imperniato sull’aggregazione di Realco con uno dei principali gruppi della Gdo, in via di selezione”.
In cifre
La cooperativa conta su una rete di 130 negozi con insegne Sigma, Ecu e Economy, molti dei quali in provincia di Reggio Emilia.
Nel 2023 (ultimo bilancio disponibile) Realco cooperativa ha realizzato ricavi per 341 milioni di euro, un Ebitda di 6,2 milioni e un utile di 136 mila euro. Il debito netto è di circa 8 milioni e quello verso fornitori di 80 milioni.
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