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ReportAziende e Confcommercio: accordo per supportare le imprese nell’accesso ai dati

ReportAziende e Confcommercio: accordo per supportare le imprese nell’accesso ai dati

ReportAziende e Confcommercio: accordo per supportare le imprese nell’accesso ai dati

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redazione

Rafforzare l’accesso a dati ufficiali e supportare le imprese nell’adozione di strumenti di business intelligence: è questo l’obiettivo della collaborazione tra ReportAziende e Confcommercio, che punta a facilitare processi decisionali più consapevoli nella valutazione di clienti, fornitori e partner commerciali.

L’intesa si inserisce in un contesto in cui la disponibilità di informazioni cresce rapidamente, ma la capacità di trasformarle in insight operativi resta ancora disomogenea tra le aziende italiane.

Il mercato del data management & analytics continua a espandersi anche in Italia, con una crescita che riflette la crescente centralità di strumenti di business intelligence, data science e applicazioni legate all’intelligenza artificiale.

Negli ultimi 12 mesi, ReportAziende ha registrato oltre 40 mila utenti unici giornalieri in ambito B2b e una crescita delle consultazioni superiore al +65% rispetto all’anno precedente. Parallelamente, si osserva un aumento significativo nell’utilizzo delle funzionalità avanzate – come analisi, rating e confronto tra aziende – segnale di un’evoluzione da un utilizzo puramente informativo a un approccio sempre più orientato alle decisioni. Un trend che conferma come le imprese non cerchino più solo dati, ma strumenti in grado di interpretarli e renderli operativi.

Ulteriori potenzialità per la valorizzazione dei dati

Accanto a questa evoluzione, restano però margini di sviluppo nella piena valorizzazione dei dati da parte delle imprese. Secondo le analisi di ReportAziende, circa il 70% delle Pmi utilizza ancora i dati in modo non strutturato, mentre meno del 30% integra informazioni economico-finanziarie nei processi decisionali in modo continuativo. Inoltre, molte aziende consultano i dati prevalentemente in ottica reattiva – ad esempio in fase di recupero crediti o gestione di criticità – piuttosto che in chiave preventiva.

A questo si aggiunge un limite strutturale: oltre il 60% delle aziende non dispone di figure dedicate all’analisi dei dati e le informazioni vengono spesso utilizzate in modo frammentato tra diverse funzioni aziendali, senza una reale integrazione tra dati interni ed esterni. Un quadro che evidenzia un gap significativo tra la crescente disponibilità di dati e la reale capacità di trasformarli in leve concrete per il business.

In questo scenario si inserisce il ruolo di ReportAziende: la piattaforma, sviluppata in Italia, consente di accedere in modo rapido e strutturato a informazioni ufficiali su oltre 6 milioni di imprese, tra cui bilanci, dati societari, indicatori economici e report comparativi. L’obiettivo è rendere i dati immediatamente consultabili e utilizzabili anche da parte di utenti non specialisti, semplificando attività di verifica e analisi che sono sempre più centrali nella gestione del rischio commerciale.

Nel corso del 2025, la piattaforma ha registrato una crescita costante nelle ricerche e nelle analisi effettuate, con un interesse crescente in particolare nei settori commercio e retail, servizi B2b, digitale e marketing, costruzioni e filiera appalti, a conferma di un utilizzo sempre più diffuso e trasversale di questi strumenti.

Modelli data-driven

Dal punto di vista tecnologico, ReportAziende integra un motore di ricerca proprietario e sistemi di aggregazione e normalizzazione dei dati provenienti da fonti ufficiali, affiancati da dashboard interattive e Api che consentono l’integrazione nei sistemi aziendali. Soluzioni che si inseriscono in un percorso più ampio di evoluzione verso modelli data-driven e applicazioni sempre più diffuse di intelligenza artificiale.

“Il punto oggi non è solo avere accesso ai dati, ma saperli utilizzare nel modo giusto e nel momento giusto. Sempre più imprese stanno comprendendo che la business intelligence non è un supporto accessorio, ma un elemento centrale per ridurre i rischi e cogliere opportunità. Con questa collaborazione vogliamo rendere queste informazioni ancora più accessibili e operative, soprattutto per le Pmi”, commenta Vincenzo Augurio, chairman & group ceo di Media Asset.

La collaborazione con Confcommercio rappresenta quindi un elemento chiave nel rafforzamento di questo approccio. L’accordo prevede, tra le altre iniziative, condizioni dedicate per gli associati, attività di formazione sui temi dell’analisi dei dati e collaborazioni informative volte a promuovere una maggiore cultura della business intelligence.

       
       

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