Chiusura temporanea di 14 punti vendita per contenere le perdite e impegno della Regione Emilia-Romagna a mantenere aperto il monitoraggio sulla vertenza.
Sono queste alcune delle novità emerse ieri a Bologna al tavolo di crisi sul Gruppo Realco. All’incontro in Regione Emilia-Romagna per il tavolo di crisi sul Gruppo Realco, è stata ribadita la gravità della situazione economico-finanziaria e le ricadute occupazionali già in atto, con il rischio di coinvolgere fino a 1.500 addetti tra diretti e indotto.
Realco è una cooperativa emiliana, con circa 120 punti vendita a insegne Sigma, Ecu ed Economy. Il bilancio 2024 registra un indebitamento complessivo di 98 milioni di euro. La cooperativa ha depositato al tribunale di Bologna l’istanza per il concordato preventivo.
Il vertice di Realco ha comunicato un incontro nelle prossime ore con i commissari nominati dal tribunale nella giornata di ieri. Si tratta dei commercialisti Alessandro Servadei di Bologna e Lorenzo Sacchi di Vignola. Il giudice delegato é Pasquale Liccardo.
Al momento, fanno sapere i sindacati, “risulta una sola proposta vincolante, limitata a 18 punti vendita e con esclusione di sede centrale e poli logistici”.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno chiesto tutela di occupazione e una soluzione industriale che includa punti vendita, sede centrale e poli logistici, evitando qualsiasi ipotesi di frammentazione o spezzatino che metterebbe a rischio la continuità occupazionale.
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