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Panealba, 78 milioni per una nuova fabbrica di 80mila metri quadrati

Panealba riceve 78 milioni per una nuova fabbrica di 80 mila metri quadrati

Panealba, 78 milioni per una nuova fabbrica di 80mila metri quadrati

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Luca Salomone

Settantotto milioni da Unicredit alla piemontese Panealba, esponente di rilievo nei prodotti da forno salati e dolci, grazie alla controllata Campiello.

Una superficie complessiva di 330mila mq

Il finanziamento sosterrà l'acquisizione, dal fondo inglese Ares Management, dell'intero complesso immobiliare, oggi occupato da Giordano Vini, in via del Lavoro 1 a Cherasco, in provincia di Cuneo.

L'attivo ha una superficie totale di 80mila mq, di cui 36 mila coperti, e sarà funzionale all’ulteriore sviluppo dell’azienda.

Considerando anche il sito produttivo attuale, situato sempre a Cherasco, dove Panealba ha sede, l’impresa disporrà di una superficie complessiva di 330mila mq, di cui 110mila coperti.

Inoltre, a partire dall'inizio di maggio, entrerà in funzione il secondo magazzino automatizzato, che porterà la capacità complessiva di stoccaggio del prodotto finito a 33mila pallet, in modo da fungere da polmone alle nuove linee di lavorazione e confezionamento.

Quelle attuali sono operative 24 ore su 24 e, a soli sette anni dall'inaugurazione dell’impianto di Via del Lavoro 22, l'area produttiva risulta ormai prossima alla saturazione.

Panealba raggiunge 140 milioni di fatturato 2025

L'operazione si articola in una locazione immobiliare della durata di 12 anni, finanziata da Unicredit Leasing, e in un prestito a termine, della durata di 7 anni, collegato a obiettivi di sostenibilità sociale e di governance.

L’accordo con il gruppo bancario, affermano i due Ceo, Gabriele e Giorgio Tesio, «consentirà di dare piena attuazione al prossimo piano di investimenti quinquennale, che prevede uno stanziamento di circa 50 milioni per l'installazione di nuove linee produttive dedicate alle divisioni bakery. I risultati raggiunti dall'azienda - proseguono - con un fatturato 2025 pari a 140 milioni di euro e oltre 300 collaboratori, rendono questa acquisizione essenziale per garantire lo spazio e le infrastrutture necessarie allo sviluppo futuro».

PANEALBA MILIONI FABBRICA METRI QUADRATI 1

Avviata come produttrice di grissini oggi Panealba copre oggi un vasto assortimento nei sostitutivi del pane e nei biscotti

Nel 2025 il mix dei ricavi è composto, per circa il 60%, da prodotti dolci e per un 40% da quelli salati, con vendite sviluppate, per l'80%, sul mercato italiano e, per il 20%, in oltre 60 Paesi nel mondo.

Una bella rincorsa (oltre un +11%), visto che, nel 2024, Panealba presentava un giro d’affari consolidato di circa 126 milioni di euro, con un utile intorno ai 14 milioni.

La società, un grissinificio fondato nel 1982 a Verduno (CN), nel cuore delle Langhe, da Aldo Tesio, offre, insieme al prodotto di originario, anche un ricco assortimento di altri sostitutivi del pane, sia per i negozi al dettaglio, sia per i ristoranti, come crostini, sfogliette e crackers, anche nelle versioni senza sale.

Panealba: il lato dolce delle acquisizioni

Quella che era una piccola realtà artigianale partecipa oggi a moltissime grandi fiere internazionali: Tuttofood Milano, Marca by Bolognafiere, Ism Colonia, Gulfood Dubai e altre.

Nel 2008 una tappa fondamentale: l’acquisizione del 100% di Campiello, noto marchio di biscotti famoso per il ‘Novellino’, che ha permesso al gruppo cuneese di espandere la propria presenza nel dolciario da prima colazione.

In seguito a questo deal l’azienda ha ricevuto, nel 2021, da un pool di banche, guidato da Intesa San Paolo, 72,5 milioni di euro per sostenere il lato produttivo della biscotteria e per l’acquisizione, nel 2020, di Artebianca Natura e Tradizione, forte di altri due biscottifici.

       
       

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