I dati dell'esercizio 2025 confermano la solidità di Etruria Retail e il suo ruolo di riferimento nella Gdo del Centro Italia.
L'esercizio si chiude con un utile netto di 3,1 milioni di euro, in un contesto caratterizzato da profondi cambiamenti strategici e organizzativi. Il capitale investito si attesta a 58,7 milioni di euro, con un patrimonio netto di 48,7 milioni.
L'indebitamento finanziario netto si è ridotto in misura significativa, passando da 24,2 milioni del 2024 a 10 milioni, con un miglioramento che conferma la capacità della cooperativa di rafforzare progressivamente i propri equilibri finanziari.
L'assemblea ha deliberato la distribuzione di 2,1 milioni di euro di utili tra i soci. I ricavi complessivi da vendite e prestazioni hanno raggiunto i 232 milioni di euro, con 450 milioni di vendite al pubblico consolidate a livello di gruppo.
Etruria Retail conta oggi 305 punti vendita, distribuiti tra Toscana (229), Umbria (52), Lazio (19) e Liguria (5), con tre insegne principali: 35 Famila, 115 Super A&O e 155 La Bottega Sapori & Valori. Anche nel 2025 è proseguita la politica di sviluppo e qualificazione della rete, con 15 nuove aperture a insegna e 9 nuovi punti vendita del canale Bottega Sapori & Valori, oltre a numerosi interventi di riqualificazione, in linea con un approccio orientato all'innovazione e alla sostenibilità.
Il 2025 è stato uno degli anni più rilevanti nella storia recente della cooperativa. Il 16 ottobre 2025, a seguito della conclusione consensuale del rapporto con Carrefour, è stato sottoscritto l'accordo con Unicomm che ha consentito l'ingresso nel gruppo Selex. Tra febbraio e marzo 2026 è stato completato il passaggio delle insegne della rete ai marchi Famila, Famila Market e Super A&O: 305 punti vendita riconvertiti in 37 giorni.
Dopo la chiusura dell'esercizio sono stati aperti ulteriori punti vendita: due nuove Botteghe Sapori & Valori, uno in provincia di Viterbo e uno in provincia di Arezzo, due Famila Market a Montalcino, in provincia di Siena e a Collepepe, in provincia di Perugia e un nuovo Super A&O a Fabrica di Roma, provincia di Viterbo.
I generi vari rappresentano la quota maggiore del fatturato (46,8%), seguiti da salumi e latticini (25,2%), ortofrutta (13,3%), carni (9,5%) e surgelati e pesce fresco (5,2%). A livello territoriale, il 56,1% delle vendite si concentra tra Grosseto, Siena e Arezzo, il 33,2 % nella Toscana nord, il restante 10,5 % tra Umbria, Lazio e Abruzzo.
Il gruppo Etruria Retail comprende cinque società attive nella gestione diretta di punti vendita e nel food service, con oltre 700 dipendenti diretti. Considerando i soci imprenditori e i loro collaboratori, Etruria Retail rappresenta una realtà che dà lavoro a oltre 3.000 persone sul territorio del Centro Italia.
In parallelo al cambio insegna, il 2025 e i primi mesi del 2026 hanno visto il lancio di Sapori di Etruria, il progetto con cui la cooperativa valorizza le aziende e i prodotti che nascono nei propri territori di riferimento, con un paniere di circa 4.000 referenze tra Toscana, Umbria, Alto Lazio e provincia di La Spezia.
"Ogni bilancio – dichiara Luca Migliolaro, direttore generale di Etruria Retail – si misura con i numeri. E dietro quei numeri ci sono scelte, cantieri aperti, persone che ogni giorno hanno deciso di fare le cose in modo diverso. Il 2025 è stato l'anno di un passaggio che resterà nella nostra memoria. Scegliere di diventare Famila, Famila Market, Super A&O e mantenere Bottega Sapori & Valori ha significato dichiarare con chiarezza chi siamo: il nostro territorio, le nostre persone, ma anche la forza di una rete nazionale come Selex e di una centrale europea come Emd”.
“Il lancio di Sapori di Etruria ne è la prova più concreta: valorizzare i prodotti della nostra terra è strategia, non nostalgia. Ogni nostro punto vendita è un presidio di prossimità: distribuisce prodotti, ma soprattutto tiene vivi quartieri, borghi, paesi. Questa responsabilità è il senso più profondo del nostro lavoro. Ora guardiamo avanti con apertura: ci sono l'intelligenza artificiale, le relazioni con l'industria, una concorrenza sempre più serrata. Ma senza smettere di essere quelli che siamo”.