Brillano i conti di Gruppo Desa, che mantiene le promesse in un anno chiave, reso più che mai interessante dal principale merger interno.
Paliamo della fusione per incorporazione di Italsilva Commerciale in Real Chimica, portata a termine dal big di Seregno (Monza Brianza) il 1° giugno 2025.
Il bilancio consolidato, il primo redatto secondo i principi Ifsr (gli standard internazionali), ha registrato un incremento di fatturato del 7% passando dai circa 434 milioni di euro riclassificati del 2024 ai 464 milioni del 2025. L’Ebitda ha superato il 27%, contro il 25,4% antecedente.
La crescita è stata sostenuta dai due principali settori di riferimento, ovvero il cura casa e persona, con 274 milioni di flaconi venduti nel mondo nel 2025 (+11 milioni rispetto al 2024), mentre si sono mantenute stabili le vendite della divisione Pharma (fra gli altri marchi Sauber, Ico e Apropos).
A livello geografico, il mercato italiano ha segnato una progressione tendenziale del 4%, mentre quello francese - attraverso la controllata commerciale Alliance con sede a Lione - ha avuto un’accelerazione molto elevata e pari al 41%.
Gli altri Paesi, trainati in particolare dalla Cina, hanno evidenziato complessivamente un aumento del 12%.
La performance oltre confine è stata registrata con i prodotti Chanteclair, in linea con la strategia di investimento internazionale sul marchio portabandiera.

Marco Silva: "L’espansione nelle geografie estere è una leva strategica"
Il piano industriale dei prossimi 7 anni (2027–2034) prevede significativi obiettivi, tra cui, a regime, il raddoppio del fatturato, grazie a investimenti di 70 milioni di euro, destinati prevalentemente alla produzione e a una maggiore efficienza della logistica.
In particolare, 34 milioni verranno dedicati al mantenimento delle linee produttive, 10 milioni a nuovi impianti, mentre 26 milioni sono già stanziati per le nuove piattaforme automatiche di Sant’Agata Bolognese (Bo).
Spiega il presidente Marco Silva: “Quest’anno abbiamo deciso di redigere il bilancio consolidato secondo standard internazionali per essere raffrontabili in un mercato sempre più globale in linea con la nostra missione di essere una compagnia globale della detergenza".
E da noi? “Il mercato italiano – continua Silva -, con il 69% del giro d’affari, rimane il fondamento del business su cui costruire la crescita internazionale, già avviata con successo in Francia, Cina ed Europa dell’Est. L’espansione nelle geografie estere è una leva strategica. Oltre al marchio di punta Chanteclair anche Quasar, Spuma di Sciampagna e Sauber sosterranno l’evoluzione di Desa, facendo leva su quelli che sono già i nostri best seller”.
Fondato nel 1908 a Seregno (Mb), grazie al contributo continuo delle famiglie Silva, Sala e Malagoli (oggi alla terza generazione), Gruppo Desa è uno dei leder del settore della detergenza per la casa e il bucato e dei prodotti dedicati alla cura e all’igiene della persona. Distribuisce in oltre 40 nazioni, con la Cina come principale mercato oltre confine.
Nel capitale ha fatto il proprio ingresso, nel 2023, il fondo Azzurra Capital con una quota del 30%.
Quattro gli stabilimenti produttivi in Italia - Seregno (Mb), Caravaggio e Fara Olivana, entrambi in provincia di Bergamo, e, come detto, Sant’Agata Bolognese - e più di 540 i dipendenti.
In gennaio, dunque dopo la chiusura dell’esercizio, Desa ha annunciato una seconda operazione di fusione interna, che ha portato alla nascita di Desa Industry, la realtà che coordina i centri di produzione.