Continuano le grandi manovre di Carrefour sullo scacchiere mondiale, con una cessione e due nuovi ingressi in Africa, continente divenuto strategico.
Il gruppo lascia la Turchia dove, d’altronde, aveva una partecipazione di minoranza nella propria filiale locale: un 32% mentre l’89% era controllato dal partner Sabanci.
Tutto il pacchetto va a Aydın, proprietaria di A101, potente catena discount con 13 mila punti vendita, diffusi in tutte le 81 provincie del Paese.
Carrefour Turchia vanta una rete di quasi 1.240 supermercati di vario formato, per un giro d’affari 2025 di circa 1,6 miliardi di euro.
Ma anche qui, come è avvenuto in Italia, l’uscita non sarà completa, almeno per il marchio, che viene dato in franchising al compratore per una durata minima di due anni.
Ingressi: saltando a questo aspetto e trascurando le ricorrenti voci di cessioni in Belgio, Polonia e Argentina, il francese è sbarcato, a metà aprile, in Nigeria e Guinea, dopo i debutti in Ghana e Etiopia tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026.

A101 possiede circa 13 mila punti vendita in tutta la Turchia. Opera anche online (Foto di AxisAce09, via Wikimedia Commons)
In Nigeria lo sviluppo, ormai rigorosamente in franchising, avverrà in accordo con la catena locale Hypercity, che detiene quattro punti vendita al dettaglio.
“La Repubblica di Guinea (15,4 milioni di abitanti con un’età media, addirittura, fra i 18 e i 19 anni, ndr) ha un’economia con un forte potenziale di sviluppo, mentre la Nigeria è uno dei più grandi mercati africani con 230 milioni di persone”, sottolinea Carrefour.
E, in tutto il continente, la multinazionale intende diventare, in quattro anni, il primo distributore, con un presidio esteso a 22 nazioni, a fronte di un target mondiale, sempre al 2030, di 60 Paesi, contro i circa 40 di oggi.
La strategia di exit da mercati ben più competitivi, come l’Italia (cui recentemente, a febbraio 2026, si è aggiunta la Romania) sta già dando buoni risultati, sommata con la spinta continua sull’affiliazione.
Il primo trimestre dell’anno corrente si è chiuso con un fatturato, a rete costante, in crescita tendenziale del 2,2 per cento.
Nella sola Francia le vendite sono salite, sempre like for like, dell’1,4% in valore e un’avanzata della quota di mercato.
In Spagna la trimestrale ha visto un risultato commerciale del +3,1%, confermando il ruolo strategico della nazione.
Una piccola perdita invece in un altro mercato chiave, il Brasile, in calo dello 0,8%, calo di valore che Carrefour attribuisce al rientro dell’inflazione, ma anche a volumi che si mantengono lievemente in negativo, in sintonia con il primo quarter del 2024.
Ultimo fatto rilevante è costituito dalle aperture: sommando Francia e Spagna, Carrefour ha tenuto a battesimo, da gennaio a marzo, 122 punti vendita di prossimità.
