Federvini accoglie favorevolmente la firma del Decreto interministeriale Mef-Masaf che disciplina la produzione di vini dealcolati e parzialmente dealcolati in Italia.
Per l’associazione Il provvedimento definisce finalmente un quadro chiaro e uniforme per un nuovo segmento, offrendo alle aziende un riferimento certo per operare e innovare, in coerenza con la normativa europea.
“La sigla del Decreto rappresenta un passo significativo per il settore vitivinicolo italiano, perché offre certezze normative su un segmento in evoluzione, capace di rispondere alle mutate esigenze di consumatori in particolare sui mercati esteri – commenta Gabriele Castelli, direttore generale di Federvini –. Federvini esprime apprezzamento per il lavoro svolto dai Ministeri competenti e per il percorso di confronto che ha consentito di giungere a un risultato importante e da tempo atteso dal settore. Questo quadro chiaro consente agli operatori di pianificare con maggiore sicurezza lo sviluppo di prodotti innovativi, mantenendo al contempo la qualità e l’identità della nostra produzione vitivinicola. È importante che il mercato dei vini dealcolati cresca senza snaturare la nostra tradizione: innovazione e qualità possono convivere, offrendo nuove opportunità senza sostituire i vini che hanno contribuito a costruire la reputazione enogastronomica dell’Italia nel mondo”.
Federvini, inoltre, conferma la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni e con l’intera filiera per accompagnare l’attuazione del decreto e sostenere una crescita equilibrata del settore, nel segno della qualità e della valorizzazione del prodotto italiano.