Sono migliaia le opere creative provenienti da tutto il mondo che hanno preso parte al contest internazionale, confermando la forte riconoscibilità globale del marchio Marlene: illustrazioni, ricette, poesie e pezzi musicali, ispirati alla Figlia delle Alpi e ai valori che il marchio rappresenta da tre decenni.
Il concorso infatti ha trasformato Marlene in una vera musa ispiratrice, coinvolgendo attivamente una community creativa internazionale e permettendo ai partecipanti di diventare protagonisti di un viaggio creativo raccontando l’origine, la varietà, le stagioni, il gusto e le emozioni evocate dalla mela, scegliendo tra una delle quattro categorie: letteratura, musica, arte e cucina. In palio per i vincitori esperienze esclusive nei masi Gallo Rosso, nel cuore dell’Alto Adige-Südtirol, pensate per rafforzare il legame diretto con la filiera, il territorio e il sistema di valori del marchio.
Le opere hanno evidenziato una forte coerenza narrativa con il posizionamento di Marlene, integrando territorio, stagionalità, assortimento varietale e sostenibilità con esperienze personali e interpretazioni contemporanee del brand.
“Le mie Marlene”, l'opera vincitrice
A trionfare come vincitrice generale è stata l’italiana Ida Eugenia Scalia con l’illustrazione “Le mie Marlene”: un viaggio attraverso le stagioni e le emozioni, ispirato all’idea per cui le mele non sono semplici frutti, ma specchi dell’anima universale, frammenti di vita. L’artista rappresenta una metafora dolce e profonda che unisce ogni battito su questo pianeta; un'opera simbolo di genuinità e bellezza naturale dove ogni mela narra una stagione, un capitolo sacro della nostra stessa vita.
“Marlene da trent’anni rappresenta un modello di valorizzazione del territorio attraverso una marca forte e riconoscibile. Con questo contest abbiamo voluto rafforzare il dialogo con il pubblico e consolidare il posizionamento valoriale del brand a livello internazionale, dimostrando come qualità, origine e sostenibilità possano diventare driver di coinvolgimento e identità condivisa”, commenta Hannes Tauber, responsabile marketing del Consorzio Vog.