Aggiornato a
Iscriviti alla nostra newsletter

Bevande analcoliche, una faticosa tenuta. Si spera nel tramonto della Sugar Tax

Bevande analcoliche, una faticosa tenuta. Si spera nel tramonto della Sugar Tax

Bevande analcoliche, una faticosa tenuta. Si spera nel tramonto della Sugar Tax

Information
Luca Salomone

Rimangono statiche le bevande analcoliche, nonostante il nuovo rinvio della Sugar Tax - al 1° gennaio 2027 – che avrebbe dovuto dare respiro.

Ma il trend, secondo Assobibe, non è certo disprezzabile. D’altronde, se l’imposta, che, a rigore, potrebbe finire nel dimenticatoio – siamo all’ottavo rimando in cinque anni – fosse partita, le cose sarebbero andate, ovviamente, ben peggio.

In assenza di tasse straordinarie, a gravare sul mercato sono state, come in molti altri casi, le tensioni e le incertezze dei consumi dovute, in larga parte, a uno scenario internazionale che non sarà certo alleggerito dal conflitto in Iran: la folle rincorsa imboccata dai carburanti, al momento di natura parzialmente speculativa, genererà, senza dubbio, nuova inflazione.

La lunga estate calda spiazza le bevande analcoliche

Entrando nello specifico, il consuntivo 2025 dell’associazione di settore mostra una lieve contrazione, dell’1,5% a volume (-41 milioni di litri), rispetto al 2024. Un segno meno più che accettabile, anche perché giunto dopo un'estate negativa, con un mese di agosto caratterizzato da una domanda di bevande no alcol in picchiata dell’11,3 per cento.

La contrazione dei mesi caldi non si spiega facilmente, visto che i soft drink sono, per natura, dissetanti, mentre le temperature 2025 sono state particolarmente elevate: secondo le analisi dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima, del Cnr, la stagione estiva 2025 è risultata la quarta più afosa degli ultimi due secoli, con una media superiore di 1,51°C in confronto al periodo 1991–2020.

Del resto, pure in presenza di quantitativi calanti, in valore le bevande analcoliche sono cresciute dell’1 per cento, un dato in linea con gli indici dell'inflazione e che conferma che le bibite non hanno condizionato l'aumento dei prezzi nel carrello.

“Dopo un trend analogo, già registrato nel 2024, con una diminuzione dell’1,4% in quantità – ribadisce l’associazione confindustriale – il settore continua dimostrare una sostanziale resistenza, seppure in una situazione di grande complessità e in un contesto di rallentamento generalizzato del food & beverage italiano. Tutto il mercato alimentare, a dicembre 2025, riportava una flessione dello 0,6% a volume rispetto allo stesso mese del 2024”.

Per canale i quantitativi di bevande veicolati dal cash & carry e dai grossisti hanno registrato cali maggiori (rispettivamente -4,9 e -1,3%) rispetto alla Gdo (-1%), confermando i problemi del fuori casa.

La rincorsa degli energy drink

Analizzando le performance a volume per categoria, emergono dinamiche differenziate. Tra i dati più significativi quelli degli energy drink, che hanno incassato un forte incremento, dell’11,3% in tutti i contesti distributivi, confermandosi come il segmento più dinamico.

In positivo anche le limonate, con un +1,5%, trainato da buone performance sia all’ingrosso, sia al dettaglio.

Una sostanziale stabilità si è registrata sulle cole (+0,2%), oltre che per le toniche (+0,9%) e le gassose, che risultano in crescita esclusivamente nel canale grossisti.

Una sofferenza ha riguardato, in tutti gli ambiti di vendita, gli aperitivi e cocktail analcolici (-7,4%), le isotoniche (-7,5%) e il chinotto (-7,2%). In negativo anche il pompelmo (-5,6%), le aranciate ( -4,7%), e i tè freddi (-4,3%).

BEVANDE ANALCOLICHE TENUTA SUGAR TAX

In Italia la Sugar Tax è già stata rimandata 5 volte. L'ultima in occasione della legge di Bilancio 2026

Assobibe: aboliamo plastic e sugar tax

«Nel 2025 il settore ha saputo navigare in un contesto non facile – ribadisce Giangiacomo Pierini, presidente Assobibe - Questo ci permette di guardare al futuro con cauto ottimismo.

«Tuttavia, nonostante una serie di interventi del Governo per sostenere il potere d’acquisto dei cittadini, rimangono all'orizzonte preoccupazioni significative per il settore e legate a un possibile aumento dei prezzi a partire dal 2027, qualora non venissero cancellate definitivamente Sugar tax e Plastic tax.

«Questi due balzelli rischiano di produrre un’ulteriore contrazione del mercato, compromettendo ulteriormente la stabilità della filiera delle bevande analcoliche e di spegnere completamente ogni speranza di ripresa. È necessario che il Governo cancelli definitivamente queste misure fiscali che incombono su produttori, territori e famiglie, frenando la competitività senza garantire benefici per i cittadini. Purtroppo, l’aumento dei conflitti internazionali rischia di causare ulteriori difficoltà».

       
       

Logo Ristorazione Moderna

Accedi alla nostra chat bot Ai per cercare risposte alle tue domande
NON HAI TROVATO QUELLO CHE STAVI CERCANDO?
PROVA QUI:
CERCA NEL SITO PROVA LA NOSTRA AI