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Aggiornato al: 12 Dicembre 2019 17:30
Tecnologia
Zetes punta sulla tecnologia “Proof of delivery”

Zetes, la multinazionale con sede a Bruxelles e specializzata in servizi e soluzioni tecnologiche a sostegno della supply chain, ha messo a punto un sistema di “Proof of delivery” che consente di monitorare e tracciare il processo distributivo, con un’attenzione particolare rivolta alle sue fasi finali.

ZetesChronos, infatti, è un software gestito tramite un cloud messo a disposizione dell’azienda che dispone di server dedicati: il sistema permette sia di esercitare un controllo capillare sull’intera supply chain, ma anche di monitorare in modo ancora più approfondito le fasi legate alla consegna e al ritiro delle merci.

Il software, quindi, è concepito per garantire la totale visibilità dei prodotti in modo da conoscerne lo stato in tempo reale, individuare eventuali imprevisti e assicurare maggiore flessibilità durante tutto l’arco del processo distributivo, puntando a diminuire possibili errori in sede di consegna.

Nel corso dei 35 anni successivi alla sua fondazione, Zetes ha sempre prestato grande attenzione agli investimenti nelle nuove tecnologie, per ampliare il portfolio delle soluzioni software proprietarie offerte ai suoi clienti, che oggi spaziano dal retail, ai provider logistici, al manufacturing sino a raggiungere verticali più specifici come la tracciabilità del tabacco e la serializzazione di esplosivi e farmaci. Nel corso degli anni l’azienda, che fornisce da circa 30 anni le proprie soluzioni tecnologiche a retailers, produttori e operatori del settore logistico, ha lavorato al perfezionamento della tecnologia vocollect, il software di riconoscimento vocale, e del click and collect.

Al momento, la multinazionale ha in cantiere un nuovo software che consente di monitorare la tracciabilità dei freschi, una categoria merceologica ad alto tasso di rischio a causa della deperibilità dei prodotti.

Nata in Belgio nel 1984, l’impresa ha ampliato il proprio raggio d’azione al di fuori dei confini nazionali procedendo all’acquisizione di aziende straniere di rilievo, arrivando così ad essere presente in circa più di 20 Paesi, tra Europa, Africa e Medio Oriente disponendo, inoltre, di due software factory - una a Barcellona e una a Madrid - e di una rete di business consultant attiva nei diversi Paesi. Nel 2017, Zetes è entrata a far parte del gruppo Panasonic, mantenendo però inalterati sia management che struttura interna: dopo un cauto approccio iniziale, l’anno passato ha segnato il risveglio del mercato italiano, che ha chiuso il 2018 registrando un fatturato pari a 6 milioni di euro.

21 Ottobre 2019
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