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Imoon, la luce valorizza l’esperienza di acquisto nel Tuttigiorni Crai di Casoria

Imoon, la luce valorizza l’esperienza di acquisto nel Tuttigiorni Crai di Casoria
Massimiliano Giussani, sales director di Imoon

Imoon, la luce valorizza l’esperienza di acquisto nel Tuttigiorni Crai di Casoria

Information
Veronica Fumarola

Imoon è protagonista del progetto illuminotecnico del primo supermercato Tuttigiorni di Crai Mediterranea, inaugurato a Casoria, nella città metropolitana di Napoli, a ottobre 2025.

Un punto vendita che segna il debutto in Campania del concept innovativo di Crai che punta a rivoluzionare l’esperienza d’acquisto quotidiana.

Massimiliano Giussani, sales director e Stefano Melchionda, responsabile commerciale tecnico di Imoon Italia raccontano come l’azienda ha contribuito a migliorare l’esperienza d’acquisto attraverso un progetto capace di unire design, efficienza e personalizzazione.

Il format Tuttigiorni è già presente in altre regioni. In cosa il progetto di Casoria rappresenta un’evoluzione rispetto agli altri punti vendita, in particolare sul piano dell’esperienza e del ruolo della luce?

Insieme a Crai Mediterranea è stato rivisto il format inserendo nel punto vendita un forte richiamo all’identità napoletana trasformando il supermercato in una sorta di piazza: non più solo un luogo di acquisto, ma uno spazio di accoglienza e relazione, in cui il cliente si sente parte di una comunità. Abbiamo supportato la sua idea con interventi di lighting design e differenziazione dell’illuminazione all’interno delle corsie per migliorare l’esperienza del cliente e valorizzare l’offerta.

Quanto e in che termini si può parlare di personalizzazione del progetto?

La logica progettuale si è basata sulla personalizzazione dell’esperienza d’acquisto. Ad esempio, abbiamo ruotato di 90 gradi l’orientamento delle rotaie degli impianti illuminanti per valorizzare al meglio lo spazio, posizionandole da nord a sud rispetto alla pianta del punto vendita per accentuare il senso di profondità e accompagnare visivamente il cliente all’interno dello store. L’illuminazione contribuisce così a creare un ambiente più accogliente e a dare continuità visiva, stimolando il cliente a percorrere le varie aree. Il percorso conduce alla “piazza dei freschi”, spazio in cui la personalizzazione è ancora più evidente. Abbiamo inserito un sistema di illuminazione dedicato, delle sfere luminose con un Led specifico per ciascun reparto. Abbiamo poi personalizzato la colorazione dei corpi illuminanti in base alle diverse categorie merceologiche, rafforzando l’identità dei comparti e migliorando la leggibilità dell’offerta.

Come le sfere luminose influenzano e migliorano la luce del punto vendita?

Abbiamo scelto di giocare con altezze diverse, per richiamare l’attenzione del cliente dai vari reparti, mentre in corrispondenza di altezze maggiori sono stati posizionati faretti dedicati ad alta definizione. Un dettaglio importante per quei reparti in cui è fondamentale evidenziare la qualità della materia prima. La resa cromatica, infatti, permette di valorizzare al meglio i pregi della merce esposta: nell’ortofrutta, ad esempio, tutti i colori dei prodotti vengono esaltati grazie a lenti speciali, mentre nei reparti macelleria, pescheria, panetteria abbiamo installato Led dedicati per ognuno, ottimizzati per l’offerta specifica.

In che modo è possibile valorizzare i diversi prodotti con la luce?

Per i vari reparti abbiamo utilizzato Led ad altissima resa cromatica, pensati per valorizzare e catturare l’attenzione del cliente. Spesso, infatti, si utilizzano Led con una temperatura di colore standard, che tende a uniformare i toni verso il giallo, oppure Led più freddi che enfatizzano solo alcuni colori come il verde o il viola. Per lo store di Casoria, invece, abbiamo optato per un Led specifico per ogni reparto, progettato per esaltare al massimo la cromaticità dei prodotti dell’ortofrutta, della macelleria, della panetteria.

Siete intervenuti con delle migliorie anche nelle corsie?

Abbiamo disposto i binari illuminanti in parallelo anziché ortogonali agli scaffali favorendo un posizionamento più coerente e ottimizzato della luce. I corpi illuminanti, lunghi da 1,20 a 1,70 metri, sono progettati per essere spostati facilmente lungo la corsia. Inoltre, abbiamo riservato un’attenzione particolare anche alle grafiche e alla comunicazione visiva del punto vendita. Abbiamo installato faretti minimalisti ad altezze diverse per illuminare in maniera mirata la comunicazione pubblicitaria, per esaltare le immagini e i messaggi destinati ai consumatori.

Possiamo quindi parlare di flessibilità delle soluzioni Imoon?

È un elemento su cui puntiamo molto. Per questo, proponiamo ai nostri clienti una rotaia elettrificata, sulla quale è possibile installare faretti, altoparlanti, telecamere o qualsiasi altro elemento, con la possibilità di spostare o sostituire facilmente i vari elementi. Questo vuol dire che, in caso di necessità di modifiche, non è necessario rifare completamente l’impianto, ma è sufficiente smontare gli elementi luminosi lineari e riposizionare i faretti o gli altri dispositivi lungo la stessa linea.

Quali tecnologie avete impiegato?

Un elemento molto importante per noi era dedicare la luce esattamente dove serviva. Non illuminare tutto in modo uniforme, come spesso accade, ma valorizzare le singole aree. Il Led ci permette di fare proprio questo: con un numero ottimizzato di corpi illuminanti – inferiore a quello che servirebbe per illuminare tutto indiscriminatamente – possiamo creare zone di luce più intensa dove è necessario, lasciando invece un’illuminazione più tenue nelle aree di passaggio. In questo modo l’occhio umano viene naturalmente guidato verso i punti focali, esaltando i prodotti e le aree che vogliamo mettere in evidenza.

In che modo l’approccio “più luce dove serve, meno dove non serve” si traduce in efficienza energetica e sostenibilità, senza compromettere la qualità dell’esperienza d’acquisto?

Uno dei nostri obiettivi è ottimizzare i consumi energetici. Possiamo realizzare un supermercato con 20 W/m2, oppure ridurre il consumo a 7 W/m2. Questo non significa avere meno luce, ma avere luce esattamente dove serve, senza illuminare aree del negozio che non contribuiscono alla vendita. Questo approccio non solo riduce i consumi energetici, ma diminuisce anche i costi di realizzazione dell’impianto, perché richiede meno corpi illuminanti.

In conclusione, quali sono gli elementi distintivi del progetto?

Abbiamo puntato su tre elementi principali. In primis, qualità della luce: abbiamo scelto Led full color e prodotti specifici per i vari reparti. Poi personalizzazione del prodotto. Abbiamo messo a punto una nuova soluzione, partendo dalla sfera luminosa tradizionale con lampadina, che offre una maggiore qualità di luce, resa cromatica e personalizzazione. E ora entrerà ufficialmente tra i nostri prodotti a catalogo. Infine, abbiamo lavorato sull’ottimizzazione dei costi e dell’installazione. Grazie a questa nuova soluzione, nonostante un prezzo a listino più alto, abbiamo ridotto il numero dei corpi illuminanti, il costo iniziale e anche quello di manutenzione.

Dal vostro punto di vista, quanto incide oggi l’illuminazione sulla permanenza del cliente e sulla percezione di qualità del punto vendita?

Moltissimo. La luce gioca deve essere confortevole e accogliente, in armonia con il layout proposto al cliente. Nel caso di Casoria, ad esempio, abbiamo lavorato in sinergia con i costruttori delle bancarelle dell’ortofrutta per creare un ambiente piacevole e confortevole, come quello di un vero e proprio mercato napoletano. La luce, in questo caso, non doveva arrivare diretta al cliente, ma guidarlo naturalmente tra le bancarelle, invogliandolo a fermarsi, a guardare le offerte e a fare anche acquisti d’impulso. Per questo motivo è stata scelta una doppia tipologia di illuminazione. Nella piazza centrale, dove il cliente trascorre più tempo, la luce è calda e accogliente, pensata per creare comfort e valorizzare i prodotti. Nei reparti più tradizionali, come gli scaffali di prodotti confezionati, la luce è uniforme, chiara e funzionale: il cliente individua subito ciò che cerca, prende la scatola e la mette nel carrello. La luce, quindi, non serve solo a illuminare: crea atmosfera, comfort e focalizza l’attenzione sui prodotti, guidando il cliente in base all’esperienza che il supermercato vuole far vivere al consumatore.

Cosa vi differenzia sul mercato?

Il servizio a 360 gradi: non ci limitiamo a progettare, ma seguiamo l’intero processo: dalla fornitura al montaggio degli impianti, fino al posizionamento preciso delle luci.

       
       

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