Bluebird, società del gruppo Tsc Auto ID, amplia il proprio portafoglio Rfid con due nuove soluzioni: il lettore mobile S10 e il lettore fisso FR901.
Progettati per rispondere alle esigenze degli ambienti professionali, questi dispositivi combinano elevate prestazioni, facilità di integrazione e ottimizzazione dei costi, migliorando la gestione delle scorte e degli asset.
“Gli errori di inventario rappresentano ancora una sfida significativa per molte aziende, in particolare nei settori industriale e retail, dove quasi il 60% dei dati risulta inaffidabile – afferma Benoit Charnallet, product manager Emea di Tsc Auto ID –. La tecnologia Rfid si conferma una soluzione chiave per il tracciamento degli asset, la tracciabilità e l’autenticazione lungo la supply chain. I modelli S10 e FR901 segnano un importante passo avanti in termini di velocità e precisione, contribuendo al contempo a una significativa riduzione dei costi”.
Il modello S10, nuovo lettore Rfid Uhf portatile, si distingue per l’eccellente rapporto qualità/prezzo e per il rapido ritorno sull’investimento. Questa soluzione all-in-one consente di ridurre il costo totale di proprietà (Tco), limitando la moltiplicazione dei dispositivi e semplificandone la gestione. Dotato di chip Rfid E710, il S10 garantisce prestazioni elevate, con una capacità di lettura superiore a 1.300 tag al secondo a una distanza che può superare i 13 metri.
Il design ergonomico, il peso contenuto (613,8 g) e l’impugnatura antiscivolo assicurano un utilizzo confortevole durante le operazioni sul campo. La sua robustezza lo rende ideale per ambienti esigenti come magazzini, logistica, retail, industria e per il tracciamento degli asset in ambito sanitario e nei servizi sul campo.
Il FR901, ultimo lettore Rfid fisso ad alte prestazioni, succede al modello FR900 e rappresenta un significativo avanzamento nel campo dell’automazione. La sua elevata capacità di rilevamento (fino a - 103 dBm) garantisce una lettura affidabile e precisa dei tag, anche in ambienti radio complessi, come aree ad alta densità o linee di trasporto ad alta velocità. L’architettura con otto porte antenna consente di coprire ampie aree con un unico dispositivo, facilitando la gestione di più banchine di carico o sistemi Rfid complessi.
“Il FR901 supera il ruolo tradizionale di lettore Rfid per diventare un vero pilastro dell’automazione industriale – sottolinea Benoit Charnallet –. La sua architettura multi-antenna consente una copertura più ampia, una maggiore flessibilità di implementazione e una significativa riduzione della complessità infrastrutturale”.