Pepco sta entrando in una nuova fase di sviluppo in Europa occidentale, sostenuta da trend di mercato favorevoli, da una strategia di espansione più mirata e da un rafforzamento delle operazioni regionali.
Con una crescita accelerata delle vendite a parità di perimetro, una redditività in miglioramento e un’infrastruttura logistica significativamente potenziata, il Gruppo sta consolidando la propria presenza nei principali mercati dell’Europa occidentale.
La fiducia di Pepco nell’Europa occidentale è sostenuta da trend strutturali favorevoli. Il segmento dei discount di abbigliamento e articoli per la casa in Spagna, Portogallo e Italia è previsto in crescita con un tasso annuo composto compreso tra l’1,5% e il 3,5% tra il 2024 e il 2029, sostenuto dall’aumento della popolazione dovuto all’immigrazione e dall’incremento della spesa per l’abbigliamento per bambini per nucleo familiare (fonte: Eurostat Stats, CBI EU Report). Allo stesso tempo, Pepco individua una concorrenza diretta limitata per la sua combinazione di moda accessibile e articoli essenziali per la casa, creando un rilevante spazio di mercato per l’espansione.
Nei mercati dell’Europa occidentale, l’azienda ha recentemente adottato un piano di espansione più misurato, un modello operativo semplificato e un team regionale rafforzato. Sotto la nuova guida regionale, Pepco registra una ripresa evidente, con una crescita a doppia cifra delle vendite “like-for-like” in Spagna e in Italia e una redditività dei negozi significativamente migliorata.
Questo nuovo slancio è già visibile sul campo. “Nel 2025, Pepco ha aperto 34 nuovi negozi netti in Europa occidentale, portando il totale a 583 punti vendita a fine anno. La regione ha generato 695 milioni di euro di ricavi durante l’anno, pari al 15% delle vendite del Gruppo. Guardando avanti, Pepco prevede di aprire circa 75 ulteriori negozi in Spagna e Italia entro la fine del 2026, rafforzando il proprio impegno di lungo termine nella regione, mantenendo al contempo una rigorosa disciplina del capitale”, ha dichiarato Jorge Gervasi, chief operating officer Western Europe di Pepco.
Un elemento fondamentale per questa nuova fase è la logistica. Nel settembre 2024, Pepco ha inaugurato un nuovo centro di distribuzione nell’area di Madrid, ridefinendo radicalmente la propria catena di approvvigionamento per la Spagna. Il nuovo stabilimento di 45mila metri quadrati a Guadalajara serve oggi 260 negozi in Spagna e Portogallo, riducendo significativamente distanze, costi e complessità.
Nel suo primo anno completo di attività, il centro ha ridotto i costi di trasporto di 380 punti base e abbreviato i tempi medi di consegna ai negozi di tre giorni – miglioramenti che si traducono direttamente in una maggiore disponibilità dei prodotti, assortimenti più recenti e migliori performance economiche dei punti vendita.
La Spagna è inoltre divenuta un simbolo della visione di Pepco per l’Europa occidentale. Nel settembre 2025, il Gruppo ha scelto Madrid come sede del suo 4.000º negozio, un traguardo che sottolinea l’importanza strategica di questo mercato.
Al momento dell’apertura, Pepco contava 237 punti vendita in Spagna e il nuovo negozio rappresentava il 36º punto vendita nella capitale. Situato nel centro commerciale Madrid Sur a Vallecas, il punto vendita di 507 metri quadrati offre un’ampia panoramica dell’assortimento Pepco, con oltre 2.300 articoli di abbigliamento per tutta la famiglia e più di 2.700 prodotti per la casa, giocattoli, accessori per animali domestici e articoli di cartoleria. Il raggiungimento di questo traguardo testimonia la scalabilità del format Pepco nei centri commerciali, nei retail park e nei principali contesti urbani, rafforzando al contempo la fiducia dell’azienda nel potenziale di ulteriore ampliamento in Spagna.
Ancora più significativo è il fatto che la fase di crescita è oggi accompagnata da un consolidamento della redditività. Pepco evidenzia infatti che Spagna, Italia e Portogallo risultano tutte profittevoli su base Ebitda sottostante pre-IFRS 16. Parallelamente, la notorietà del marchio sta crescendo rapidamente, raggiungendo il 59% in Spagna e il 38% in Italia nel 2025, con incrementi rispettivi di 600 e 200 punti base rispetto all’anno precedente (fonte: Brand Tracker, wave September 2025, Kantar).