Il Gruppo Sogegross, con la propria insegna Basko, ha scelto di far evolvere il ruolo del supermercato e diventare un punto di riferimento per la comunità, l’ambiente e l’economia del territorio in cui opera con il progetto Basko for Next Gen.
Basko for Next Gen è il risultato di questo percorso. Un progetto valoriale e una piattaforma programmatica che ha visto nel convegno dal titolo “Il valore della sostenibilità sociale per la comunità e il territorio” la sua prima occasione di rendicontazione pubblica, e che si articola in diversi assi tra loro complementari: responsabilità ambientale con forte radicamento territoriale, sostegno all’economia locale attraverso la valorizzazione di produttori e filiere, collaborazione con istituzioni e associazioni nel campo della salute, della cultura e dello sport, evoluzione del punto vendita come spazio di relazione.
“Siamo convinti che le imprese che costruiscono relazioni di fiducia con il proprio territorio, rispettano i fornitori, valorizzano i collaboratori e rispondono ai bisogni reali delle comunità che servono, siano le imprese che sopravvivono alle crisi e che costruiscono un vantaggio competitivo duraturo – commenta Maurizio Gattiglia, amministratore delegato del Gruppo Sogegross –. Basko for Next Gen non è il racconto di cosa il gruppo Sogegross vuole sembrare, ma di cosa sceglie di essere.
“In un momento storico in cui la fiducia dei consumatori nella Gdo è messa alla prova, la scelta di un impegno genuino, concreto e misurabile rappresenta la scommessa più coraggiosa e, al tempo stesso, la più ragionevole – prosegue Gattaglia –. E certamente quanto sviluppato da Basko rappresenta un incubatore di idee e un laboratorio di progetti per l’intero Gruppo Sogegross – di cui fanno parte, oltre a Basko, anche Ekom, Doro e GrosMarket – in cui sperimentare iniziative, modelli e soluzioni che possano generare valore condiviso e diventare patrimonio comune di tutte le insegne del gruppo”.
C'è una parola che ha attraversato ogni intervento, ogni progetto, ogni storia raccontata in questo primo panel: cura. Cura delle persone nella loro interezza, nel contesto in cui vivono, nelle fragilità che portano e nelle potenzialità che spesso non riescono a esprimere da soli.
Ne hanno parlato il professore Massimo del Sette - Direttore U.O. di Neurologia dell’ IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana – Ospedale Policlinico San Martino -, Anna Zanuttini - Segretario Generale Fondazione Gaslininsieme ETS -, Paola Casacci - Direttore Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS – e Ludovica Mantovani -Presidente Fondazione Coppa Paolo Mantovani - attraverso un momento di condivisione dei progetti che, come istituzioni e associazioni, stanno portando avanti nel territorio genovese. Ricerca, cura, cultura, sport. Quattro parole, un solo obiettivo: creare una rete per costruire una comunità che non lasci indietro nessuno.
Cura, inclusione, partecipazione, sostenibilità, cibo come strumento di benessere e socialità. È grazie alla condivisione di questi valori che Basko for Next Gen diventa un amplificatore di tematiche sociali rilevanti nei territori in cui è presente, ma anche una piattaforma di condivisione e uno strumento per restituire valore alle comunità locali attraverso progetti misurabili e rendicontabili.
“Siamo e vogliamo essere un’impresa che dialoga con generazioni diverse, capace di mettere a confronto valori talvolta lontani, che non si chiude nella propria storia ma la utilizza come trampolino verso il futuro – dichiara Giovanni D’Alessandro, direttore bu retail del Gruppo Sogegross –. Negli anni abbiamo costruito un percorso fatto di attenzione al territorio, valorizzazione delle filiere locali, relazioni con le comunità, educazione alimentare e sostegno allo sport, alla cultura e al rispetto ambientale. Tutto questo è stato una palestra importante: con Basko for Next Gen sentiamo oggi la responsabilità di mettere a sistema quanto realizzato e raccontarlo con trasparenza. Non si tratta di un punto di arrivo, ma di un progetto in continua evoluzione, fondato su valori che per noi sono centrali: sostenibilità, solidarietà e qualità della vita”.