Italmark ha intrapreso un percorso di evoluzione che rafforza il modello di supermercato di vicinato, integrandolo in una visione più ampia di distribuzione responsabile.
Per Italmark, infatti, la sostenibilità è diventata un elemento organico della gestione aziendale. Da sempre vicina al territorio e alle comunità locali, l’azienda ha storicamente promosso iniziative sociali e ambientali. Oggi, questo impegno si consolida in una strategia strutturata e misurabile, che integra la sostenibilità nei processi aziendali e nella visione di lungo periodo.
Al centro di questa evoluzione, tre direttrici chiave: una governance definita, la misurazione puntuale degli impatti e lo sviluppo di progettualità concrete sul territorio. “Era necessario partire dalle fondamenta, mettendo ordine nella governance – spiega Mauro Odolini, sustainability manager del gruppo –. Abbiamo istituito un comitato di sostenibilità che coinvolge tutte le funzioni aziendali, dall'area finanziaria al marketing, dall'ufficio tecnico alle risorse umane, con un approccio top-down che integra le decisioni Esg in ogni processo aziendale”.
Una visione che supera quindi la logica delle iniziative isolate e si fonda su un modello integrato, dove tutela ambientale, analisi dei dati e valorizzazione delle persone contribuiscono a generare valore condiviso.
Il punto di svolta è rappresentato dal primo bilancio di sostenibilità, un documento che segna il passaggio da un approccio qualitativo a uno basato su metriche e indicatori concreti. Italmark approccia il tema della misurazione dell’impronta carbonica, calcolando le emissioni Scope 1, 2 e 3 secondo lo standard Ghg Protocol, includendo anche l’impatto dei prodotti.
I primi risultati sono già tangibili: tutti i punti vendita sono dotati di illuminazione full Led, sistemi di refrigerazione di ultima generazione a CO₂ (R744- un gas naturale con un impatto ambientale significativamente ridotto rispetto ai refrigeranti utilizzati nei sistemi commerciali tradizionali) e impianti fotovoltaici, con un risparmio di oltre 670 tonnellate di CO₂ in un anno. Parallelamente, prosegue il lavoro sulla riduzione dell’impatto del packaging, con la progressiva sostituzione di materiali non riciclabili.
Tra le iniziative più recenti, il progetto di forestazione urbana sviluppato nell’ambito del "Piano del verde e della biodiversità" del Comune di Brescia. Italmark ha avviato la piantumazione di 500 alberi entro il 2025 (100 per ogni circoscrizione cittadina), assumendo un impegno che si estende per un intero decennio: altri 100 alberi ogni anno fino al 2034, per un totale di 1.400 nuove piante che cresceranno insieme alle future generazioni bresciane.
La sostenibilità passa anche attraverso le persone. Nel 2025 è stato avviato il progetto “Missione benessere”, che ha coinvolto oltre 3.000 tra bambini e adolescenti nelle scuole e nei centri sportivi lombardi, promuovendo la cultura della sana alimentazione in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi e i cui risultati verranno diffusi durante la conferenza stampa che si terrà a metà maggio a Brescia.
Nello stesso anno, Italmark ha ottenuto la certificazione per la parità di genere (UNI/PdR 125:2022) e rafforzato le politiche di welfare, con particolare attenzione alla flessibilità per i più giovani. L’organico conta oggi 2.526 dipendenti, di cui il 68% donne.
Il radicamento territoriale si riflette anche in un assortimento che valorizza oltre 900 referenze di produttori locali, artigiani e Pmi lombarde contribuendo allo sviluppo dell’economia circolare regionale e alla riduzione delle distanze attraverso una logica di chilometro zero e filiera corta.
"Essere un supermercato di prossimità significa assumersi una responsabilità concreta verso le comunità che serviamo – afferma Marco Odolini, presidente di Italmark –. I nostri 60 anni sono stati l'occasione per ribadire che la crescita dell'impresa è strettamente legata al benessere del territorio”.