
Fare rete tra mondo della ricerca, assistenza tecnica e imprese agricole per affrontare insieme le sfide di una coltura in forte crescita. È questo il messaggio emerso dalla tavola rotonda dedicata alla filiera del basilico, organizzata dal Consorzio Casalasco del Pomodoro.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra tecnici, ricercatori e agricoltori sul tema della lotta alla peronospora, sulle prospettive della filiera e sulle innovazioni agronomiche necessarie per garantire produzioni di qualità in un contesto climatico sempre più complesso.
La peronospora è una delle principali criticità per la coltura: per questo sono state illustrate le soluzioni tecniche oggi disponibili per contenerne gli effetti, grazie anche al contributo della ricerca e al continuo trasferimento di competenze ai produttori.
All'evento hanno preso parte qualificati rappresentanti del mondo della ricerca, dei servizi fitosanitari e dell’industria alimentare. Gli interventi tecnici sono stati affidati a: Giovanni Minuto, direttore generale Cersaa di Albenga, Andrea Minuto, direttore del Laboratorio Fitopatologico Cersaa di Albenga, Ruggero Colla, direttore del servizio fitosanitario Regione Emilia-Romagna, sede di Piacenza, Gianni Bottino, presidente del Consorzio del Basilico Genovese Dop e Antonio Rossetto, ricercatore di Open Fields.
La tavola rotonda ha confermato il valore di un modello di filiera integrata, nel quale programmazione agricola, assistenza tecnica e trasformazione industriale procedono in maniera coordinata, mettendo gli agricoltori nelle condizioni di affrontare le sfide produttive con tempestività, maggiore consapevolezza e strumenti adeguati.
A poco più di un anno dall’avvio della filiera del basilico, il percorso intrapreso dal Consorzio Casalasco del Pomodoro sta già dando risultati significativi. La cooperativa si è posta fin dall’inizio come punto di riferimento per i propri soci e per gli agricoltori coinvolti, mettendo a disposizione l’esperienza maturata in decenni di gestione della filiera del pomodoro unitamente ad un’organizzazione sempre più strutturata e integrata con la componente industriale.
In particolare, di fronte alla diffusione della peronospora, il Consorzio ha agito con rapidità, affiancando gli agricoltori attraverso conoscenze tecniche, monitoraggio delle coltivazioni e soluzioni efficaci per affrontare la problematica e tutelare il potenziale produttivo della filiera.
Nonostante gli eventi climatici sfavorevoli delle ultime settimane, la campagna del basilico sta proseguendo con risultati positivi e l’obiettivo del Consorzio è quello di trasformare circa 5.000 tonnellate di prodotto nel corso di questa stagione, confermando la crescita di una filiera che rappresenta una nuova opportunità per il Gruppo Casalasco e per tutto il territorio.
“La nostra è una filiera completa, anche sul basilico, – spiega Davide Rocca, direttore del Consorzio Casalasco – filiera in cui la componente agricola è essenziale. La gestione della peronospora è particolarmente importante per ottenere buone rese in campo e soprattutto un prodotto di qualità con buon profilo aromatico e colore. Per questo sono fondamentali il monitoraggio costante dei campi, la tempestività degli interventi ed un’assistenza tecnica agli agricoltori molto puntuale e qualificata. Oggi abbiamo fatto un ulteriore passaggio: a breve istituiremo un tavolo permanete di confronto tra i diversi portatori di interesse non solo su un tema molto attuale come la peronospora ma più in generale sulle strategie preventive, sulla selezione varietale e sulle migliori pratiche agronomiche per ottenere un basilico sempre più sostenibile e sempre più di qualità”.
“Una cooperativa deve aiutare i propri agricoltori nei momenti di difficoltà e Casalasco lo fa. Nel caso della peronospora, la forza del Consorzio – spiega Marco Sartori, presidente del Consorzio Casalasco del Pomodoro – è che una filiera strutturata ed integrata come la nostra, permette di intercettare il problema rapidamente per mettere subito a disposizione degli agricoltori le soluzioni più efficaci per proteggere il loro raccolto”.