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Mdd: il 90% degli italiani si fida dei prodotti a marchio del distributore

Il 90% degli italiani si fida dei prodotti a marchio del distributore

Mdd: il 90% degli italiani si fida dei prodotti a marchio del distributore

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redazione

La fiducia dei consumatori nei confronti della distribuzione moderna e della marca del distributore (Mdd) è ai massimi storici: oggi nove italiani su 10 si fidano dei prodotti a marchio del distributore.

Inoltre, la ricerca elaborata da Teha Group su dati Ipsos per Adm-Associazione Distribuzione Moderna e presentata al convegno d’apertura dell’edizione 2026 della fiera Marca a BolognaFiere, evidenzia che secondo il 75% dei consumatori la distribuzione moderna instaura un rapporto di fiducia duraturo con i propri clienti, percentuale che sale al 79% nel Sud e nelle Isole e all’80% nel ceto medio.

Convenienza, sicurezza, qualità

La convenienza è un fattore importante per il consolidamento del rapporto con i consumatori: dal 2020 a oggi la Mdd ha generato 22 miliardi di euro di risparmi per le famiglie italiane, pari a circa 150 euro l’anno per nucleo familiare. Ci sono anche il fattore “sicurezza e qualità” scelto da oltre quattro italiani su 10 come valore chiave per la Mdd o il sostegno al made in Italy (29,6%).

“La fiducia – ha commentato Mauro Lusetti, presidente di Adm – è il risultato di un rapporto dinamico, da costruire e rinnovare costantemente a ogni interazione. In un contesto di consumi in rapida evoluzione, il legame tra insegne e clienti è un valore da coltivare costantemente: il consumatore dimostra fiducia quando trova risposte immediate, coerenti e concrete ai propri bisogni. Il consumatore italiano è sempre più informato, esigente e reattivo e dispone di strumenti che gli consentono di fornire feedback immediati e si aspetta dalla distribuzione moderna flessibilità, capacità di ascolto e adattabilità continua”.

“Il rapporto di fiducia tra distribuzione moderna e consumatore non è un elemento acquisito, ma il risultato di un processo continuo di ascolto e di risposta coerente ai bisogni che evolvono nel tempo. – ha aggiunto Benedetta Brioschi, partner Teha e responsabile scenario food&retail e sustainability –. In questo contesto, la marca del distributore riflette in modo diretto e trasparente i valori dell’insegna e rappresenta uno degli elementi fondanti del rapporto di fiducia con il consumatore. Per il consumatore, la Mdd non è soltanto una scelta di convenienza, ma una scelta valoriale, che implica una piena adesione ai messaggi e alla proposta complessiva dell’insegna. Importante sottolineare che le evidenze quantitative confermano che questa relazione di fiducia genera valore lungo l’intera filiera”.

Collaborazione: un driver di crescita

Il rapporto Teha per Adm ha infatti aggiornato la propria base dati estensiva sulla creazione di valore delle aziende Mdd partner, analizzando i bilanci di 1.150 imprese, 160 in più rispetto all’edizione precedente. I risultati mostrano come la collaborazione con la distribuzione moderna si confermi un driver di crescita e produttività per gli Mdd partner: nell’ultimo decennio, rispetto all’industria agroalimentare, la crescita media annua del fatturato è stata pari a 1,7 volte, quella dell’occupazione a 3,2 volte e quella del valore aggiunto a 2 volte.

       
       

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