Sabelli (440 milioni di fatturato) acquista Caseificio Pini, dopo Stella Bianca

Sabelli (440 milioni di fatturato) acquista Caseificio Pini, dopo Stella Bianca
Da sinistra: Angelo Galeati, Ad Sabelli, Simone Mariani, Ad Sabelli, Paolo Pini, Ad Caseificio Pini

Sabelli (440 milioni di fatturato) acquista Caseificio Pini, dopo Stella Bianca

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Luca Salomone

Gruppo Sabelli, colosso caseario da 440 milioni di fatturato consolidato, acquisisce Caseificio Pini, specialista della ricotta finora controllato dalla famiglia omonima.

Il gruppo marchigiano, con sede ad Ascoli Piceno e una forte vocazione export, compie così un ulteriore passo nel percorso di crescita mirato all'ampliamento dell'offerta nei segmenti adiacenti al proprio core business e al consolidamento della propria leadership nel mercato dei formaggi freschi.

Caseificio Pini: un fatturato in volata

Fondato nel 1983 a Sanguinetto, in provincia di Verona, Caseificio Pini ha chiuso il 2025 con un fatturato superiore a 8,73 milioni di euro, in crescita del 13,7% rispetto ai 7,7 milioni dell'anno precedente, e un utile netto vicino ai 587.000 euro.

Da ricordare anche che l'operazione è il proseguimento di una direttrice di espansione che passa anche attraverso linee esterne: Sabelli, nel 2024, aveva realizzato l'acquisizione di Stella Bianca, specialista dei caseari freschi e cremosi. E prima ancora si era aggiudicato Trevisanalat.

Sabelli: le cifre chiave di un big

Torniamo ai numeri: il gruppo ascolano, oltre che su un fatturato di grandissimo rilievo, può contare su 6 siti produttivi, 10 piattaforme distributive e 1.000 dipendenti e collaboratori, ed è leader di mercato nei segmenti della burrata e stracciatella.

Sabelli Spa, fondata nel 1921 e trasferita ad Ascoli Piceno nel 1978, ha dato vita a uno dei più importanti poli italiani per la produzione di mozzarella.

Sabelli Caseificio Pini Stella Bianca 1

Perché è importante il siero di latte

L'acquisizione riveste un'importanza strategica fondamentale nell'attuale scenario di mercato, permettendo al big marchigiano di utilizzare tutto il siero prodotto dai propri stabilimenti, cioè una materia prima essenziale per la produzione della ricotta. E il siero sta affrontando una fase di crescente richiesta a livello internazionale che ha causato una contrazione della disponibilità per il mercato caseario tradizionale e un'impennata dei costi.

Grazie al suo elevato contenuto proteico, questo prodotto è sempre più impiegato dall'industria alimentare, soprattutto per gli alimenti ad alto contenuto proteico.

In tale scenario, di difficile reperibilità della materia prima, l'acquisizione permette a Sabelli di presidiare direttamente la filiera, assicurandosi il completo utilizzo del proprio siero di latte.

Una partnership molto durevole

“Da diversi anni Gruppo Sabelli è, per Caseificio Pini, un partner fondamentale per quanto concerne la fornitura del siero – sottolinea Paolo Pini, amministratore delegato dell'azienda veneta –. La nostra intesa nasce da una visione comune: la produzione di una ricotta d'eccellenza, realizzata nel segno della tradizione”.

La ricotta, in quanto prodotto sano e leggero, sta vivendo una fase di forte rilancio nel nostro Paese, tanto che, secondo alcune stime, il mercato, in Gdo, viaggia sui 300 milioni di euro, coinvolgendo oltre 15 milioni di consumatori.

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LE CIFRE CHIAVE DI CASEIFICIO PINI

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