Unicoop Etruria, ricavi a 1,59 miliardi. Si rivede l'utile: 77,8 milioni

Gianni Tarozzi, presidente del consiglio di gestione di Unicoop Etruria
Gianni Tarozzi, presidente del consiglio di gestione di Unicoop Etruria

Unicoop Etruria, ricavi a 1,59 miliardi. Si rivede l'utile: 77,8 milioni

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Emanuele Scarci

Unicoop Etruria chiude il primo esercizio, dopo la fusione di Unicoop Tirreno con Coop Centro Italia, con ricavi consolidati per 1,59 miliardi di euro, una perdita operativa di 53,8 milioni e un utile di 77,8 milioni, conseguiti grazie a proventi straordinari per 182 milioni.

Per il presidente del consiglio di gestione Gianni Tarozzi, "i primi risultati mostrano una crescita delle vendite e un recupero di quote di mercato, confermando che la strada è quella giusta. E l'impegno per mantenere alta la convenienza resta un pilastro del piano industriale. Questo impone una riorganizzazione che possa sostenere il nostro percorso di risanamento e rilancio".

Piano di rilancio

Unicoop Etruria conta su 164 punti vendita diretti fra Toscana, Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche. Gli addetti sono circa 5.800 addetti. Il piano industriale 2025-207 varato dalla cooperativa livornese di Vignale Riotorto prevede il riequilibrio della gestione commerciale, la produzione di un cash flow positivo dal 2026 e il riassetto del perimetro delle reti di vendita.
A tal fine è prevista la cessione di 24 store. Ma nel biennio 2026-2027 sono previste anche 18 ristrutturazioni di negozi, 3 nuove aperture a Terni, Gubbio e Norcia oltre a investimenti per 10 milioni nei sistemi tecnologici.
“È un cammino necessario - ha sottolineato Simonetta Radi, presidente del consiglio di sorveglianza - per assicurare alla cooperativa una prospettiva di sviluppo duraturo, con l'obiettivo di continuare a rappresentare un riferimento”.

Portafoglio ricco

Nell'esercizio fiscale, per fare cassa Unicoop Etruria ha ceduto 16 supermercati dell'alta Toscana a Unicoop Firenze per 151 milioni, con una plusvalenza di 110 milioni, ha alienato gli immobili non strumentali per 71,5 milioni, plusvalenza di 15,5 milioni, e ha incassato 20,5 milioni da un'operazione di permuta di azioni Unipol.

Il patrimonio netto è di 484 milioni e il debito netto è di 504 milioni (in calo di 70 milioni). Unicoop Etruria ha in portafoglio il 2,05% del gruppo assicurativo Unipol che assicura ottimi dividendi, ma ha appena sottoscritto, pro quota, un aumento di capitale di circa 2,5 miliardi.

La cooperativa toscana dispone inoltre del 9,97% di Igd (immobiliare commerciale), in carico per 94 milioni e quotata in Borsa.

Il bond di Legacoop

La società ha emesso un bond, tecnicamente strumenti finanziari partecipativi, da 107 milioni di euro sottoscritto in 2 round (di cui 60,2 milioni lo scorso giugno) dalla società fiorentina Itaca spa, che fa capo a Legacoop, di cui è presidente Lorenzo Boccaccini, consigliere di Unicoop Firenze.

A Legacoop aderiscono oltre 10 mila imprese cooperative e il suo obiettivo è quello di sostenere la cultura delle imprese collettive. La particolarità degli strumenti finanziari partecipativi è di non essere imputabili a capitale, ma entrano nel patrimonio contabile. Nel caso specifico, la remunerazione fissa è dello 0,5% e quella variabile del 2,5%, ma soltanto in presenza di utili.

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