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Kasanova incontra il Mimit. Emerge una nuova manifestazione di interesse

Kasanova incontra il Mimit. Emerge una nuova manifestazione di interesse
Fonte dell'immagine: Fisacat Cisl

Kasanova incontra il Mimit. Emerge una nuova manifestazione di interesse

Information
Luca Salomone

Dopo la rinuncia di Ovs, l'offerta è scaduta il 4 febbraio, si aprono nuove prospettive per Kasanova. Lo spiega il Mimit, dove si è svolto ieri, 10 febbraio, un primo incontro sul futuro dell'insegna.

La due diligence ai nastri di partenza

I rappresentanti della società hanno annunciato l’arrivo di una nuova manifestazione di interesse, da parte di un soggetto industriale italiano e l’avvio di una fase di due diligence.

Durante l’incontro azienda e sindacati hanno valutato la necessità di intensificare i momenti e le modalità di confronto, per superare questa fase di transizione nel modo più ordinato possibile e supportare l’azione di rilancio industriale della catena.

Kasanova torna al Mimit il 18 marzo

Al termine dell’incontro, il Ministero ha sottolineato la volontà di monitorare e supportare un percorso condiviso con le parti, fissando una nuova riunione a Roma, per il 18 marzo.

Secondo la nota ufficiale si tratta di mettere in sicurezza, il più rapidamente possibile una rete di oltre 800 punti vendita (Ovs parlava però di 700) e circa 5mila lavoratori tra diretti e indiretti.

KASANOVA MIMIT MANIFESTAZIONE INTERESSE 1

All’indomani del no del gruppo guidato da Stefano Beraldo, gruppo Kasanova ha dichiarato che “nonostante la sorprendente comunicazione con cui Ovs, in fase di avanzata negoziazione, ha comunicato di recedere dall’offerta vincolante, presentata il 10 novembre 2025, per l’asserito mancato avveramento delle condizioni, precisiamo che Kasanova intende proseguire nel suo percorso volto a risanare la sua posizione e a confermare i riconoscimenti ricevuti dal mercato e la sua leadership nel settore di riferimento.

"Nel mentre, ringrazia le banche, i fornitori, i landlord, nonché i dirigenti, che hanno dimostrato la capacità di rinunciare a buona parte dei loro crediti per favorire la ripresa, auspicando nel rinnovamento della fiducia".

Da F.lli Fontana a Kasanova

La storia di Kasanova inizia 58 anni fa ad Arcore (Monza-Brianza), quando l’impresa F.lli Fontana viene presa in carico da Giannina Fontana. Nel 1994 l’imprenditrice la trasforma da ingrosso a franchising di articoli casalinghi.

Nell’autunno 2024 il gruppo ha chiesto la composizione negoziata della crisi presso il Tribunale di Monza, avviando un processo che ha comportato la chiusura di numerosi punti vendita, non redditizi.

La crisi è stata causata da molteplici fattori: l'impatto dei lockdown, il cambiamento delle abitudini di acquisto, con lo spostamento verso i canali online, e l'inflazione sui costi, in particolare sugli affitti.

Il fatturato 2025 di Kasanova, secondo l’esame svolto a suo tempo da Ovs, si sarebbe collocato poco sotto i 300 milioni di euro, rispetto all’ultima cifra disponibile, quella del 2023, che lo valutava in 343,6 milioni di euro (erano 362,8 nel 2022).

Leggi anche:

Perché Ovs rinuncia a Kasanova

       
       

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