Feltrinelli ha aperto, sabato 28 febbraio, la sua prima libreria in Sudamerica, in un palazzo degli anni Venti nel cuore di Montevideo, capitale dell’Uruguay.
«L’America Latina ha significato storicamente per la casa editrice tante cose - spiega Carlo Feltrinelli, presidente del gruppo -. Una fonte letteraria e di idee a cui guardare, un continente che ci ha regalato profonde amicizie e profondi legami personali e intellettuali, e oggi acquista un senso in più, quello della scoperta, perché aprire questa libreria è come presentarsi a casa da amici per condividere un pezzo di vita insieme, pronti a lasciare che le cose accadano, che gli incontri abbiano il momento giusto e ci possa essere buon tempo da passare insieme. Questo è lo spirito e l’emozione con cui apriamo, creando un ponte nel nome del gusto della scoperta e della passione per i libri».

Carlo Feltrinelli
Il locale, di 650 mq, dispone di 60mila titoli, è articolato su due livelli e ospita eventi, incontri, presentazioni, musica...
Il piano di ingresso è dedicato a diversi generi letterari, dalla narrativa alla saggistica, alla poesia alla critica illustrata, fino alla letteratura per l’infanzia con una sezione, inedita, riservata ai volumi per bambini che trattano tematiche legate all’ambiente, alle questioni di genere e alla diversity.
Il piano superiore, invece, si concentra sulla letteratura internazionale con un’ampia sezione dedicata ai libri in lingua italiana, portando a Montevideo un’impronta della cultura che il catalogo di Feltrinelli ha contribuito a forgiare e una selezione di letture imprescindibili per chi desidera approcciarsi alla nostra formazione artistica.
Ad arricchire la proposta una caffetteria, che offre colazioni, pranzi semplici, ideali per il mezzogiorno e, a partire dalle 19, una selezione di drink e gastronomia per accompagnare l’inizio delle attività culturali che si svolgeranno in questo spazio.
«Con i nostri tre partner locali, Alejandro Lagazeta, Juan Castillo Marianovich e Pablo Braun - spiega Alessandra Carra, amministratrice delegata di gruppo Feltrinelli -, in un certo senso, ci siamo scelti reciprocamente: abbiamo scoperto di parlare la stessa lingua, di credere negli stessi valori e avere una visione comune. Da questa intesa siamo partiti, per progettare uno spazio che fosse inedito per i lettori, ma perfettamente integrato con l’esperienza locale, accogliente e familiare. E poi naturalmente che contenesse anche una parte di offerta che rappresenta il nostro pane quotidiano, i libri in lingua italiana i quali, selezionati dai librai Feltrinelli, rappresentano una delle sezioni più ricche».
Fin dagli anni Sessanta, Feltrinelli ha inaugurato un legame ininterrotto con le voci e gli autori dell’America Latina, contribuendo a farle conoscere e apprezzare dal pubblico europeo: Juan Carlos Onetti, Mario Benedetti, Juan Rulfo, Mario Vargas Llosa, Augusto Roa Bastos, Jorge Luis Borges, Miguel A. Asturias, Manuel Scorza, João Guimarães Rosa e molti altri. In tanti casi quelle di Feltrinelli sono state le prime traduzioni al mondo, come è accaduto per ‘Cent’anni di solitudine’ di Gabriel García Márquez e ‘Diario del Che in Bolivia’ di Ernesto Che Guevara.
Il gruppo sviluppa oggi la prima catena di librerie in Italia, con più di 125 indirizzi sul territorio e tre siti di e-commerce.
I risultati del 2024 parlano di una netta crescita con un fatturato consolidato di 530,8 milioni di euro, +4% sul 2023, e un risultato netto di 3,4 milioni. Il bilancio ha permesso alla casa editrice milanese di tornare in utile.
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