
Coop Reno punta sul fotovoltaico: in sette supermercati dell’Emilia-Romagna verranno installati impianti solari, compresi due già in test avanzato.
Grazie alla collaborazione con Prosolia Energy, la cooperativa di Castel Guelfo (BO), forte di 49 punti vendita e 5 stazioni di servizio a proprio marchio, arriverà a produrre quasi 1 megawatt picco – un valore molto elevato - di energia pulita, senza ulteriore cementificazione.
Un simile portafoglio consentirà a Coop Reno (900 dipendenti e un fatturato di circa 200 milioni di euro) di trasformare le proprie infrastrutture retail in attivi energetici, capaci di incrementare la competitività, migliorare l'efficienza operativa e rafforzare l'autonomia per le utenze della rete, supportando anche gli obiettivi del Piano nazionale integrato per l'energia e il clima (Pniec).
La collaborazione tra le due aziende è iniziata nel 2024 con lo sviluppo dei primi progetti fotovoltaici per autoconsumo presso i negozi Coop di Castel Guelfo e Ponte Rivabella, entrambi nel bacino bolognese.
Ora il test viene allargato ad altre cinque località: due nel ravennate, a Bagnara di Romagna e Riolo Terme, due nell’area di Bologna, a Casalfiumanese e a Silla di Gaggio Montano, e a Renazzo di Cento, in provincia di Ferrara.
L’operazione risponde al bisogno di soddisfare i consumi dalla Gdo, uno dei settori a più alta intensità energetica.

Coop Castel Guelfo (Bologna)
Attraverso contratti Ppa (Power purchase agreement), ovvero con un prezzo prestabilito, della durata di 15 anni, i progetti utilizzano installazioni in aree già esistenti, tetti e pensiline dei parcheggi, massimizzando l'utilizzo degli edifici, senza spreco di suolo, o nuove costruzioni.
Questo approccio non solo consente a Coop Reno di accedere a elettricità rinnovabile a prezzi competitivi, senza investimenti di capitale iniziali, ma migliora anche l'esperienza d'acquisto dei clienti offrendo, tra l’altro, aree di sosta ombreggiate.
Dal punto di vista ambientale, il portafoglio consolidato di progetti solari della coop bolognese raggiunge ora un totale di 784,92 kilowatt picco, il che eviterà l'emissione di circa 210 tonnellate di CO2 all'anno.
Sull'intero ciclo di vita dei contratti Ppa, ciò si traduce in oltre 3.150 tonnellate di emissioni di carbonio mitigate.
Andrea Mascherini, presidente di Coop Reno, fa notare che ci troviamo “in un contesto che chiama sempre di più le imprese a misurarsi con le sfide energetiche determinate dalle crisi di carattere geopolitico. Per questo è fondamentale avere energia pulita, a prezzi calmierati e non dipendenti dalle fluttuazioni del mercato, erogando maggiore comfort a chi viene a fare la spesa e sfruttando spazi già costruiti. E questi, per usare una metafora alimentare, sono gli ingredienti perfetti per una ricetta salutare sotto tutti i punti di vista: economico, ambientale e sociale”.
Secondo i dati di Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), gli spazi commerciali della Gdo consumano in media 219 kWh per mq all'anno, con circa il 95% di tale fabbisogno legato direttamente all’elettricità per la refrigerazione, alla climatizzazione e all'illuminazione. Questa dipendenza strutturale rende il settore particolarmente esposto alla volatilità dei prezzi, creando, allo stesso tempo, significative opportunità di ottimizzazione attraverso la generazione rinnovabile distribuita.
Due parole su Prosolia Energy: fondata nel 2003 e con sede a Prato, questa realtà è un provider specializzato nella fornitura di soluzioni volte ad accompagnare i propri clienti nella transizione verso un modello energetico decarbonizzato.
La società ha una solida presenza in Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Germania e, più recentemente, in Messico. Attualmente, a livello europeo, vanta un portafoglio progetti superiore a 4 gigawatt.
Altri articoli:
Coop Reno incassa 9 milioni da Unicredit
Aldi Italia e Ikea Italia installano 350 colonnine elettriche
LE CIFRE CHIAVE DI COOP RENO: 2025
