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Aldi Italia e Ikea Italia: 350 nuove colonnine elettriche con Plenitude

Aldi Italia e Ikea Italia installeranno 350 colonnine elettriche con Plenitude

Aldi Italia e Ikea Italia: 350 nuove colonnine elettriche con Plenitude

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Luca Salomone

Trecentocinquanta nuove colonnine di ricarica auto: 100 da Aldi Italia e 250 da Ikea Italia. A posarle Plenitude on the road, parte di gruppo Eni-Plenitude.

Plenitude e Aldi: già avviate le prime strutture

L’accordo con Aldi, annunciato l’altro ieri, 13 maggio, è, in realtà già partito, grazie ai primi impianti attivati nei parcheggi dei negozi di Gemona del Friuli (Udine), Rovereto via del Brennero (Trento) e Camposampiero (Padova).

L’accordo pluriennale con Aldi Italia, parte di Gruppo Aldi Süd comporterà l’installazione di colonnine di diverse tipologie e potenze, con l’obiettivo di raggiungere, appunto, una presenza complessiva in oltre 100 negozi, dunque circa la metà della rete del marchio sul nostro territorio nazionale.

Le strutture saranno alimentate da energia certificata tramite garanzie d’origine di provenienza europea, come immessa in rete e prodotta da impianti funzionanti, al 100%, grazie a fonti rinnovabili.

PLENITUDE ALDI IKEA COLONNINE 1

L'accordo con Ikea Italia

Ancora più ampia l’intesa con Ikea, resa nota ieri, 14 magggio, che estenderà in questo modo la rete di ricarica veicoli già esistente, con un’operazione da completarsi pienamente entro la fine del 2026.

Qui Plenitude On The Road poserà 250 impianti che, come in Aldi, potranno essere utilizzati da visitatori, fornitori e dipendenti. Si tratta sempre di energia elettrica certificata al 100% da fonti rinnovabili.

"In Ikea la mobilità sostenibile rappresenta una leva di primaria importanza nella strategia di sostenibilità e riteniamo cruciale incentivare l'impiego di mezzi a zero emissioni - dice Laura Tondi, country sustainability manager di Ikea Italia -. Attraverso l'installazione di nuove stazioni di ricarica, offriamo a tutti un'opzione pratica e facilmente accessibile, in linea con la nostra roadmap sostenibile".

IKEA store Nice 01 scaled

Un dilemma "uovo gallina"?

Nel nostro Paese si stima che il totale delle auto elettriche circolanti, ad aprile 2026, sia appena di 400.000 mila veicoli, in fortissima crescita, ma ancora un’inezia rispetto a un parco composto da 41,3 milioni di vetture (dato Aci).

Un valore più che modesto e probabilmente giustificato proprio dalla carenza delle infrastrutture di alimentazione delle quattroruote, anche se in questo processo la Gdo, i centri commerciali e il grande retail si sono sempre distinti come soggetti progressisti, ben sapendo che il servizio al cliente è fondamentale per aumentare le visite nei punti vendita.

Sommando tutte le potenze, le valutazioni dell’associazione Motus E parlano di un installato di poco più di 73.000 punti di alimentazione, di cui il 73,6% nella fascia più modesta cioè fino a 49 Kw.

Le classifiche internazionali, al momento un po’ datate (2023-24) dicono anche che le nazioni europee più “elettrizzate”, con il 75% dell’installato, siano, nell’ordine, Paesi Bassi, Francia e Germania. Ma a livello mondiale, con quasi 21,5 milioni di stazioni pubbliche funzionanti (dati delle autorità locali) la più carica è di gran lunga la Cina.

A proposito di Plenitude: la società controllata da Eni, è presente in oltre 15 Paesi del mondo con un modello di business che integra la produzione di energia elettrica da circa 6 GW di fonti rinnovabili, la vendita di energia e di soluzioni energetiche a oltre 11 milioni di clienti e un’ampia rete di 23.000 punti di ricarica per veicoli elettrici in Italia e all’estero.

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