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Aggiornato al: 11 Novembre 2019 17:30
Mercati
Spezie e aromi: in cucina vincono innovazione e sperimentazione

L’attenzione al benessere e la scoperta della cucina etnica, con i suoi piatti gustosi e particolarmente saporiti, hanno decretato il costante successo del comparto di spezie e aromi che continua a registrare risultati soddisfacenti. «Il mercato continua a essere positivo (+3,5%) grazie alle buone performance in tutti i segmenti - afferma a tal proposito Andrea Barbagli, amministratore delegato di Drogheria & Alimentari - in particolare le spezie (+2,4%) e soprattutto gli aromi (+10%). La categoria è in espansione anche a valore (+4,2%), generando un giro d’affari di 124 milioni di euro».

Bene il Nord e le grandi superfici

Dal punto di vista geografico, il consumo di questi prodotti è piuttosto simile sull’intero territorio nazionale, ma la prima posizione è occupata dalle regioni del Nord-Ovest, «dove - spiega Lorenzo Cannamela, responsabile commerciale di Arbe - si trova una maggiore concentrazione di punti vendita idonei e dove lo stile di vita è più disponibile alle innovazioni». Una situazione rilevata anche da Drogheria & Alimenari le cui vendite, in Area 1, crescono del 7,6%. Per quanto riguarda i canali distributivi, invece, «la Gdo è quello più performante, in particolare le medie e grandi superfici che possono destinare a queste referenze maggiore spazio e quindi un assortimento più completo e stimolante» continua Cannamela. Dello stesso avviso Andrea Barbagli, che sottolinea: «cresce il peso di iper e discount e il loro trend rimane positivo (rispettivamente +5,4% e +6%). Mantengono il segno più anche le metrature medio-piccole (+3%), mentre prosegue la flessione dei negozi tradizionali (-1,8%)».

Sperimentazione e salute

Le spezie e gli aromi sono sempre più apprezzati dai nostri connazionali che stanno riscoprendo il valore della cucina domestica e si mettono alla prova nella preparazione di piatti innovativi. «Già da qualche anno - racconta Barbagli - il target del consumatore delle erbe e delle spezie si è allargato verso fasce più giovani e sperimentaliste, attente a una cucina più creativa e “trasgressiva”. L’obiettivo è di giocare con gli aromi scoprendo nuovi sapori e infrangendo i “vecchi” tabù della tradizione familiare». Non solo: oltre a ricercare l’innovazione di prodotto e servizio, il consumatore è attento anche alla propria salute e per questo ricerca la qualità e la sicurezza alimentare. I player del settore soddisfano queste esigenze con assortimenti piuttosto ampi: «i nostri prodotti sono assolutamente naturali, quindi utilizzabili da tutti. Per alcune miscele è previsto anche sale iodato» dichiara, ad esempio, Paolo Ghezzi, responsabile marketing di Ariosto. Referenze salutistiche anche per Arbe - impegnata nella realizzazione di insaporitori senza sale e tisane funzionali con spezie biologiche - e Drogheria & Alimentari, che risponde al bisogno di innovazione con la linea minipet di Sali Speciali e Bacche di Goji, garantisce la provenienza nazionale della materia prima con la gamma di Erbe 100% Italiane e assicura l’equilibrio nutrizionale con gli insaporitori Zero Sale.

Agli italiani piace etnico

Il successo delle spezie è dovuto anche alla crescente passione dei nostri connazionali per la gastronomia etnica, come rileva Andrea Vannini, direttore commerciale di Cannamela: «siamo leader di mercato con la linea Sapori dal Mondo, che performa molto bene soprattutto con le referenze American Barbecue e Cous Cous. In termini di singole materie, inoltre, si conferma l’incremento di spezie ed erbe aromatiche come Curcuma, Zenzero, Coriandolo, Paprika affumicata e Lemon Grass, che registrano un grande successo grazie alla riscoperta del piacere di cucinare e alla tendenza ad arricchire la cucina tradizionale con nuove ricette e nuovi ingredienti. Il nostro assortimento, ad esempio, prevede il Mirto in foglie, il Ginepro macinato, il Pepe di Giamaica e il Curry dolce, tutti lanciati nel 2015».

Novità a scaffale

L’offerta a scaffale viene frequentemente rinnovata, consentendo ai consumatori di scegliere sempre erbe, spezie e aromi (anche in mix) nuovi. Ariosto, in particolare, ha recentemente lanciato la busta richiudibile dell’Impan: «si tratta - spiega Paolo Ghezzi - di un’impanatura pronta con uovo ideale per impanare immediatamente carne, pesce e verdure ma anche arancini e formaggi. Il risultato è un’impanatura croccante e dorata, priva di conservanti, ottenuta con poco olio e per questo leggera e digeribile, da utilizzare in padella ma anche al forno». Novità anche in casa Drogheria & Alimentari, con la linea di spezie piccantissime, e Cannamela che nel 2015 ha ampliato l’offerta con la linea Spezie Cremose e il formato La Dispensa: «le Spezie Cremose - disponibili in cinque varianti (Curry, Peperoncino, Soia&Zenzero, Barbecue&Paprika, Senape) - sono ideali per accompagnare carni, pesce, patate e verdure ma anche per essere utilizzate con pane e crostini. Grazie alla confezione squeezable apri&chiudi, poi, sono molto pratiche. La Dispensa, invece, è un formato più grande rispetto ai caratteristici vasetti in vetro e sono dotati del comodo tappo bi-spargitore» dichiarano dall’azienda.

Tanta comunicazione

I player del settore investono in comunicazione con una serie di attività: Ariosto, ad esempio, dà molta importanza alle campagne televisive, andando in onda con spot durante gli orari di maggiore presenza di pubblico e all’interno di note trasmissioni. «Le nostre principali leve di comunicazione - afferma invece Nerio Danelli, direttore commerciale di Aromatica - sono legate esclusivamente alle iniziative con la Gdo, ma realizziamo anche campagne adv su house organ e tramite volantini». Piuttosto articolata la strategia di marketing di Drogheria & Alimentari: «abbiamo integrato e ampliato la pianificazione 2016 con investimenti in stampa trade, instore promotion, ricettari educational nonché rifacimento completo del sito internet istituzionale e creazione di pagine social. Partecipiamo, inoltre, a Expo nella sezione Olii e Condimenti nel padiglione Cibus è Italia» racconta Andrea Barbagli. Media tradizionali e digitali, infine, per la comunicazione di Cannamela che, attraverso il web, propone promozioni dando l’opportunità di scaricare buoni sconto spendibili in Gdo e sfrutta il mezzo stampa con pagine adv dedicate ai Preparati con Salsa senza glutine e alle Spezie Cremose.

Crescono i preparati per brodo

Nonostante il comparto degli insaporitori registri in generale un trend poco soddisfacente, il segmento del brodo segna performance positive, come sottolinea Micol Stopazzola, senior product manager culinary solutions di Star: «il mercato ha avuto un andamento negativo nel 2014 sia a valore (-1,4%) che a volume (-1%). I primi mesi del 2015 seguono lo stesso trend. Il brodo liquido, comunque, continua la sua crescita raggiungendo un +14% nelle quantità». Giorgia Vanin, marketing e comunicazione di Germinal Bio nota, invece, che «il preparato per brodo vegetale iposodico a cubetti ha registrato un aumento del 30% rispetto al 2014».

Insaporitori a favore della salute

Le aziende del settore rispondono alle esigenze di benessere e alimentazione sana dei consumatori: «la nostra missione - continua Giorgia Vanin - è di prenderci cura della salute delle persone. Il nostro motto, del resto, è proprio “Nutri la tua salute”. Tutti i prodotti sono il frutto di una costante ricerca e rispondono ai bisogni salutistici, oltre ad avere formulazioni dedicate a intolleranze e allergie. Il Preparato per brodo vegetale granulare Germinal Bio, ad esempio, è senza glutine, uova, latte e glutammato aggiunto ed è realizzato con olio extravergine di oliva». Attenta su questo fronte anche Star, presente sul mercato con insaporitori 100% naturali e referenze con il 30% del sale in meno. Per quanto riguarda le novità a scaffale, l’azienda ha recentemente ampliato il proprio assortimento con il lancio del Brodo liquido di Pollo e di Il mio Duo, «un nuovo dado Star a doppio strato che permette di donare il sapore e la cremosità richiesti dalla ricetta da preparare. E’ disponibile in tre varianti: Minestrone, Sugo, Arrosto&Stufati».

Strategie di marketing

Particolarmente varia la pianificazione media di Germinal Bio, che raggiunge i clienti business attraverso il proprio sito web e iniziative editoriali con i principali magazine del settore. Il consumatore finale, invece, è raggiunto tramite pianificazioni pubblicitarie su stampa e attività sui canali social, come la pagina Facebook istituzionale. Il gruppo, inoltre, partecipa spesso a eventi culturali e sportivi, durante i quali fa assaggiare i prodotti promuovendo uno stile di vita e alimentare sano. Ampia anche la comunicazione di Star: «al momento siamo on air con Il mio Gran Ragù e Saikebon Yakisoba, mentre nel 2014 siamo andati in tv con diversi spot dedicati a tutte le nostre categorie merceologiche (sughi, insaporitori, Saikebon). A livello web e digital siamo attivi su tutti i canali creando così sinergie comunicative a 360° più efficaci» dichiara Micol Stopazzola.

Il successo dei sali “speciali”

Il consumo di sale nel nostro Paese è il più elevato in Europa, legato soprattutto alla tradizione della pasta e al mangiare in casa. E’ soprattutto quello da primo prezzo (spesso di qualità più scadente) a crescere maggiormente determinando circa il 35% delle vendite, con la prima posizione occupata dalla private label, concentrata principalmente sul sale iodato. «Nonostante questa situazione - afferma Antonio Calabria, direttore commerciale di Atisale - il comparto tende a spostare i consumi su prodotti premium, destinati al settore salutistico e gastronomico. Il sale iodato, in particolare, acquisisce sempre più consumatori grazie alla maggiore informazione sul suo uso e a packaging e formati più performanti. Anche i sali speciali, integrali e fior di sale arricchiscono la nostra cucina e la nostra gastronomia».

Serve più informazione

Negli ultimi anni, in concomitanza con la svolta salutistica dei nostri connazionali, i player del settore si stanno impegnando per sfatare il mito del “sale fa male”, spingendo su un suo consumo più limitato e lanciando prodotti più salutistici. Atisale, ad esempio, è molto impegnata su questo fronte: «sosteniamo il consumo di sale marino perché legato a oligoelementi come magnesio, potassio e iodio indispensabili per l’alimentazione. Siamo, inoltre, in stretto contatto con il Ministero della Salute e con l’ISS (Istituto Superiore di Sanità) per il progetto dell’arricchimento del sale con lo iodio» spiega Antonio Calabria. A tal proposito, l’azienda ha ampliato la propria linea Cuor di Mare con due nuove referenze, il Sopraffino Iodato e l’Integrale Grosso Igp: «il primo - continua il manager - è un sale marino extravergine 100% italiano, finissimo ed estremamente solubile. Il secondo, invece, è naturale e particolarmente gradevole al palato. L’intera gamma si presenta oggi con una nuova veste, che adegua le cromie degli astucci a quelle impresse nella mente dei consumatori e prevede diversi formati, il classico da 1 kg ma anche i dispenser da 125 g e 250 g nonché i sacchetti da 1 kg».

Stefania Colasuono

12 Ottobre 2015
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