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Nel mercato della detergenza bucato piace il concentrato

Nella detergenza bucato piace il concentrato

Nel mercato della detergenza bucato piace il concentrato

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redazione

Nel mercato della detergenza bucato, il giusto quantitativo di detersivo per ridurre sprechi di prodotto, ma diminuendo al contempo l’impatto ambientale della fase d’uso, porta l’innovazione verso soluzioni efficienti e nuovi formati.

Nella detergenza bucato piace il concentrato 1Nell’anno terminante il 29 marzo 2026, il comparto raggiunge un giro d’affari pari a 1,15 miliardi di euro a totale Italia, registrando però una flessione del 2,7% a valore, in netto contrasto con la crescita dell’anno precedente (+2,6%). Con oltre 455 milioni di volumi commercializzati, il comparto risulta in calo anche a volume (-1,3%), seppur in misura più contenuta, segnando comunque un’inversione rispetto al +2,6% registrato l’anno prima. In linea con questo andamento, il prezzo medio a volume evidenzia una diminuzione dell’1,4% (dati NIQ, totale Italia, Iper+Super+Liberi servizi+Discount+Specialisti drug).

Canali distributivi e aree geografiche

La distribuzione moderna (Iper+Super+Liberi servizi), che rappresenta il 53,4% del fatturato totale (in calo di 1,6 punti rispetto all’anno precedente), mostra performance complessivamente peggiori rispetto al totale mercato con un calo del 5,5% a valore e del 3,6% a volume. «Analizzando i singoli canali – afferma FilippoMorlini di NIQ – i super detengono la quota principale (27,2%), seguiti dagli iper (20,1%). Entrambi registrano trend negativi, sostanzialmente in linea con la distribuzione moderna, con una flessione più marcata nei volumi negli iper (-4,9% a val. e -4% a vol.) e un calo più netto a valore nei super (-5,3% a val. e -2,8% a vol.)». Il canale dei liberi servizi evidenzia, invece, le performance più deboli: pur pesando solo per il 6,2%, registra un arretramento decisamente più marcato sia a valore (-8,5%) sia a volume (-5,3%). Per quanto riguarda i discount, in crescita in termini di quota, essi rappresentano il 13,2% del fatturato complessivo. In questo canale si osserva una dinamica parzialmente diversa rispetto al totale mercato: il prezzo medio a volume cresce del 2,3%, in linea con quanto già registrato l’anno precedente (+2,7%). Questo si riflette in una contrazione più evidente dei volumi rispetto al valore (-0,7% a val. e -2,9% a vol.). «Il canale Nella detergenza bucato piace il concentrato 2specialisti drug – prosegue l’analista – si conferma invece più dinamico, rappresentando il 33,4% del fatturato complessivo e registrando un ulteriore incremento di quota (+1,3 punti), in continuità con l’anno precedente. A differenza del resto del mercato, qui i trend risultano positivi sia a valore sia a volume, sebbene in rallentamento: la crescita si attesta all’1,3% a valore (contro il +7,4% dell’anno precedente) e a +2,8% a volume (rispetto al +4,4%). Su questo andamento incide il calo del prezzo medio a volume (-1,5%), che si contrappone alla crescita osservata lo scorso anno. Questo conferma come il canale specialisti drug stia progressivamente rafforzando il proprio ruolo all’interno degli acquisti legati all’home care». Per quanto riguarda le aree geografiche, invece, l’Area 1 è la zona geografica in cui si concentra la quota maggiore degli acquisti (28,1%) e raggiunge un giro d’affari pari a 323,6 milioni di euro, in calo del 3,2% rispetto all’anno precedente. Pur registrando il fatturato più elevato, risulta allo stesso tempo l’area con la flessione a valore più accentuata. Anche a volume si osserva una contrazione, seppur meno marcata (-1,8%), dinamica che si accompagna a un calo del prezzo medio (-1,4%). L’Area 4, che si colloca al secondo posto per importanza con una quota del 27,8%, posizionandosi poco al di sotto dell’Area 1, mostra una flessione più contenuta sia a valore (-2,8%) sia soprattutto a volume (-0,4%). In questo caso, si registra il calo più rilevante del prezzo medio tra le diverse aree (-2,4%), elemento che contribuisce a spiegare il miglior andamento dei volumi. L’Area 3, con una quota del 23,4%, segue sostanzialmente il trend medio della categoria, mostrando un calo del 2,8% a valore e dell’1,9% a volume, mantenendosi quindi in linea con il quadro complessivo. L’Area 2 – sottolinea Morlini –veicola il restante 20,6% del fatturato ed è l’unica che mostra un leggero incremento della quota (+0,2 punti). Si attesta su un giro d’affari pari a 237,3 milioni di euro, con una flessione a valore dell’1,9%, la più contenuta tra tutte le aree, e a volume pari a -1,5%. È inoltre l’area in cui si registra il minor calo del prezzo medio (-0,4%), contribuendo a una dinamica complessivamente più stabile».

Andamento dei segmenti

Il mercato della detergenza bucato si articola in quattro segmenti. Il principale è rappresentato dal bucato lavatrice/bivalenti con ammorbidente, che da solo concentra quasi il 90% del fatturato complessivo. «La quota restante – specifica Filippo Morlini – è suddivisa tra il bucato lavatrice/bivalenti fini/specifici (9%), mentre i segmenti saponi bucato (1,3%) e bucato a mano (0,6%) incidono in misura decisamente più marginale. All’interno del segmento bucato lavatrice/bivalenti con ammorbidente, che raggiunge un giro d’affari pari a 1 miliardo di euro, l’andamento ricalca quello della categoria nel suo complesso, con una flessione del 2,6% a valore e dello 0,9% a volume. Il calo complessivo del fatturato ammonta a 27,7 milioni di euro, oltre la metà dei quali è riconducibile al sottosegmento del bucato lavatrice bivalenti polvere, che registra una contrazione significativa sia a Nella detergenza bucato piace il concentrato 3valore (-8,6%) sia a volume (-6,6%)». Più contenuta risulta invece la flessione del principale sottosegmento, il bucato lavatrice bivalenti liquido+gel, che cala dell’1% a valore, mostrando però una crescita a volume pari a +0,5%. Il segmento del bucato lavatrice/bivalenti fini/specifici rappresenta la seconda componente per importanza, con un giro d’affari di 103,3 milioni di euro. Presenta un calo a valore dell’1,4%, accompagnato da una flessione più marcata a volume (-2,6%). All’interno di questo segmento, il solo bucato lavatrice/bivalenti fini/specifici polvere mostra un andamento positivo: pur incidendo appena per lo 0,1% sul mercato complessivo, mostra una crescita molto rilevante a valore (+233,7%), e ancora più rilevante a volume (+305,7%), invertendo il trend negativo osservato nell’anno precedente. Il segmento dei saponi bucato evidenzia una flessione più accentuata rispetto all’anno precedente, sia a valore (-9,2%) sia a volume (-10,2%). «Ancora più critica – conclude Filippo Morlini –risulta la dinamica del bucato a mano, che continua a contrarsi in modo significativo, con un calo del 21,2% a valore e del 21,8% a volume, registrando performance peggiori rispetto all’anno precedente. Questo andamento conferma come il segmento sia sempre meno rilevante nelle abitudini di utilizzo quotidiano delle famiglie italiane».

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