
Si è svolta recentemente, nella sede di Camerano (Ancona) l’assemblea di bilancio di Coal, rientrata in Gruppo Végé dal tardo autunno del 2021.
L’impresa cooperativa, nata nel 1961 è presente nelle regioni Marche, Abruzzo, Umbria, Lazio, Molise e Romagna e nella Repubblica di San Marino. Conta 290 punti vendita (5 insegne), con un fatturato alle casse superiore a 530 milioni di euro, in incremento di circa 30 milioni sul 2024.
Il presidente, Carlo Palmieri, e l’amministratore delegato, Mauro Carbonetti, hanno illustrato i dati del 2025.
La cooperativa ha fatto registrare una tenuta del giro d’affari, che sfiora la soglia dei 320 milioni di euro (erano 315) al lordo di sconti e premi ai soci.
Il Mol si mantiene su livelli soddisfacenti, confermando una buona capacità sui prezzi e sull’approvvigionamento dei prodotti in assortimento.
La gestione dei costi di struttura e del personale è efficiente, con incidenze coerenti con il modello distributivo della cooperazione.

L’Ebitda è in positivo (oltre il 3,8% delle vendite) e conferma la capacità di generazione di cassa operativa.
Rilevante, anche nel 2025, lo stanziamento in termini di ristorno mutualistico a favore della base sociale, pari a 2 milioni e 100.000 euro (0,8% dei ricavi verso i soci cooperatori).
Inoltre, si mantiene importante il beneficio complessivo di premi commerciali e dello stesso ristorno mutualistico (6,85% dei ricavi verso i soci).
L’utile netto (detratta la quota destinata al ristorno), risulta pari a 946.000 euro (era di 1,1 miliardi) e, pure nel 2025, è stato interamente accantonato a riserva, fatto salvo il 3% da destinare ai fondi mutualistici medesimi.
Il patrimonio netto di Coal ha toccato i 72,7 milioni di euro, dunque in crescita in confronto al dato dell’esercizio antecedente che si collocava a 72,5 milioni.
La posizione finanziaria netta permane in equilibrio nonostante i rilevantissimi investimenti operati, che, negli ultimi 5 anni, sono stati superiori a 41 milioni di euro (considerando anche gli incrementi di partecipazioni societarie e gli investimenti, finanziati con un leasing).
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