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Sammontana accelera all’estero: nel trimestre ricavi a 183,3 milioni

Sammontana accelera all’estero: nel trimestre ricavi a 183,3 milioni

Sammontana accelera all’estero: nel trimestre ricavi a 183,3 milioni

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Emanuele Scarci

Frena il mercato italiano dei consumi fuori casa, ma accelera lo sviluppo dei mercati esteri, a partire dal nord America, Francia e i paesi di lingua tedesca.

Sammontana ora si muove come un unico gruppo a circa due anni dalla fusione con Forno d’Asolo e ha iniziato a generare sinergie di costi: 1,1 milioni di euro nel primo trimestre del 2026 ma se ne dovrebbero aggiungere altri 16,7 milioni nei prossimi 12 mesi.
Nel primo trimestre dell’esercizio fiscale in corso, il mega-polo del croissant al gelato ha realizzato ricavi per 183,3 milioni, un Ebitda di 11,7 milioni e una perdita operativa di 9,1 milioni. Proiettando i dati a fine anno, si avrebbe un giro d’affari di 973 milioni, un Ebitda rettificato di 166 milioni e un utile operativi di oltre 66 milioni. Il margine dovrebbe andare oltre il 17%. Il debito netto è di circa 975 milioni, con una leva di 5,3.

Gelato freddo

Nel trimestre, i ricavi in Italia della società guidata dal ceo Alessandro Angelon sono calati di 4,3 milioni (-3,3%) rispetto all'anno precedente, a causa del rallentamento del fuori casa. La performance rispecchia anche il leggero ritardo nell'inizio della stagione dei gelati. L’Italia vale il 68% del giro d’affari.
I mercati internazionali hanno invece fornito un contributo positivo, con un incremento di 3,8 milioni (+7%), trainato dalla crescita in nord America. Negli Stati Uniti procede la presenza dei gelati presso rivenditori regionali e nazionali, specie dopo il lancio del catalogo Impulse 2026.
Tuttavia negli Usa pesano il cambio sfavorevole col dollaro e il dazio che per il gelato è salito al 30%, dieci punti in più.
In generale, da aprile in poi, le performance di Sammontana sono migliorate. La società ha in portafoglio i brand dei prodotti da forno e pasticceria surgelata Tre Marie, Forno d’Asolo, Il Pasticcere e Bindi. Gli addetti sono circa 2 mila in sei stabilimenti in Italia e due all’estero (Stati Uniti e Francia).

Due in partita

Il gruppo nasce dalla fusione di due aziende: i gelati di Sammontana della famiglia Bagnoli e la pasticceria surgelata di Frozen Investments del fondo di private equity Investindustrial.
Al momento dell’integrazione, Angelon aveva indicato gli obiettivi strategici: raddoppio del fatturato in cinque anni, sinergie per almeno 27 milioni, acquisizioni mirate e focus sviluppo sugli Stati Uniti.
Il tasso medio annuo di crescita dei ricavi previsto dal piano 2026-2030 è di circa il 7%.
Oggi in Sammontana Holding la famiglia Bagnoli detiene il 58% e Investindustrial il 42%, ma la governance è paritetica.

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