Aggiornato a
Iscriviti alla nostra newsletter

Healthy food: quando buono fa rima con sano. Prosegue l'espansione del comparto

Mercato healthy food

Healthy food: quando buono fa rima con sano. Prosegue l'espansione del comparto

Information
redazione

Lungi dal rappresentare solo una moda, i prodotti salutisti sono oggi un comparto molto vario ed esteso, in grado di soddisfare le aspettative e le esigenze di una vasta fetta di consumatori sempre più consapevoli e attenti.

Il trend del “mangiare sano” non conosce rallentamenti. Il comparto healthy food – inteso come paniere di prodotti senza glutine, prodotti alternativi al latte vaccino, sostitutivi vegetali e yogurt funzionale – continua a espandersi con forza. Dopo il +6,8% registrato lo scorso anno, nell’anno terminante il 26 ottobre 2025, il suo giro d’affari ha sfiorato 1,7 miliardi di euro a livello nazionale (dati NIQ, totale Italia, Iper+Super+Liberi servizi+Discount), segnando un ulteriore +8,7% sull’anno precedente. La spinta è evidente anche nei volumi: quasi 842 Trend venditemilioni di unità vendute, pari a una crescita del 10,8%. «Oltre il 40% di questo trend è trainato dallo yogurt funzionale – chiarisce Matilde Ciroldi di NIQ –, che raggiunge 602,7 milioni di euro di fatturato a livello nazionale e più che triplica la velocità di crescita dello scorso anno. Il macro-segmento si espande infatti a doppia cifra sia a valore (+10,7%) sia a confezione (+14,9%). Seguono, per contributo, i prodotti senza glutine, che arrivano a 370,7 milioni di fatturato, con un trend del +8,6% a valore e +8,3% a confezione, e i prodotti appartenenti alla gastronomia vegetale sostitutiva, che toccano i 295,1 milioni di giro d’affari, con un incremento del 9,6% a valore e del 12,2% a confezione (dopo un 2024 che aveva visto avanzamenti di oltre il 25%). Infine, i prodotti alternativi al latte vaccino sfiorano i 424,8 milioni di euro, con un andamento del +5,6% a valore e +6,1% a confezione».

Aree geografiche e canali distributivi

A livello geografico, l’Area 4 guida la crescita e, pur rappresentando solo il 20,8% defatturato, contribuisce per circa un terzo all’incremento complessivo grazie a una performance a doppia cifra (+12,6% a val. e+14,2% a conf.), unica sopra la media nazionale. Segue l’Area 1, che registra un trend sotto la media (+7,4% a val. e +9,8% a conf.), ma apporta un contributo alla crescita simile a quello del Sud, trattandosi dell’area più rilevante per peso (31,9% del giro d’affari totale). CanaliIn terza e quarta posizione, rispettivamente, l’Area 3, che vale il 25% del mercato e aumenta in linea con la media nazionale (+8,5% a val. e +10,8% a conf.), e infine l’Area 2, che sviluppa il 22,4% del fatturato e registra incrementi più moderati (+7,4% a val. e +9,1% a conf.). Tra i format distributivi, i supermercati confermano il ruolo di leader: da soli generano il 45,1% del fatturato totale, superando i 763,4 milioni di euro nell’ultimo anno, con una spinta del +8,9% a valore e +12,1% a confezione. Segue il discount, che contribuisce per circa un quarto alla crescita complessiva e raggiunge il 19,7% di quota, grazie a un trend sopra media (+11,7% a val. e +10,1% a conf.). All’interno della distribuzione moderna restano rilevanti anche gli ipermercati, che pesano per il 27,2% e incrementano del 6,7% a valore e del 9,6% a confezione. Infine, i liberi servizi, con un peso dell’8%, tornano a crescere in linea con la media (+7,4% a val. e +10,7% a unità), dopo un 2024 sottotono (+0,6% a val. e +3,2% a unità).

Andamento dei segmenti

«All’interno degli yogurt funzionali, macro-segmento core che vale il 35,6% del comparto – approfondisce Matilde Ciroldi –, la crescita è spinta quasi interamente dal segmento altre funzionalità, prodotti che non puntano su benefici specifici come regolarità intestinale, anticolesterolo o difese immunitarie, ma intercettano trend più ampi grazie alle proposte rich in (in particolare, alto contenuto proteico) e free from/low in (senza lattosio, ridotto contenuto calorico, alta digeribilità). Questo segmento conquista il 15,4% di quota (+2,5 punti) e più che raddoppia la velocità di crescita rispetto allo scorso anno, con +29,5% a valore e +26,5% a confezione. La performance è sostenuta dall’aumento della domanda e da un’offerta sempre più ampia: in media 16,6 referenze a livello nazionale. Tra gli altri segmenti degli yogurt funzionali, si registrano incrementi più contenuti per i segmenti regolarità (+1,3% a val. ma -0,6% a conf.) e anticolesterolo (+2,6% a val. e +1,4% a unità), mentre continua la contrazione del segmento rinforza/difesa (-3,4% a val. e -1,5% a unità)». Il macro-segmento dei prodotti senza glutine, che rappresenta il 21,9% del comparto, vede oltre metà del contributo al trend provenire dai prodotti da forno e cereali senza glutine (+16,4% a val. e +16% a conf.), che raggiungono una quota del 6,8% sul fatturato totale. All’interno di questa macrocategoria spiccano gli snack, con oltre 16 milioni di euro di giro d’affari e una performance straordinaria (+45,6% a val. e +30,6% a conf.). Tra i prodotti senza glutine, segue per importanza la performance della pasta senza glutine, mercato da circa 69,3 milioni di euro che ha chiuso con +7,8% a valore e +6,7% a confezione, e la macrocategoria dei surgelati, che raggiunge i 78,8 milioni di euro e incrementa del 3,2% a valore e del 4% a confezione. Tra i surgelati, il maggior contributo è determinato dalle pizze. SegmentiBene anche la performance delle basi fresche (+12,5% a val. e +18,2% a conf.), che superano gli 11,8 milioni di fatturato, i pani morbidi, i prodotti da ricorrenza e, infine, i cracker. Per quanto riguarda invece il macro-segmento della gastronomia vegetale sostitutiva, che rappresenta il 17,4% del comparto, vede oltre metà della crescita provenire dalla categoria dei piatti pronti vegetali (+6,8% a val. e +9,9% a unità) che, con un peso del 11,9% a valore, aumenta in linea con la media del comparto, dopo i trend a doppia cifra dello scorso anno, e continua ad ampliare l’assortimento (11,1 referenze vendute in media a totale Italia, +0,8 punti). Il maggior contributo alla performance dei piatti pronti arriva da burger e crocchette, che superano i 121 milioni di fatturato e crescono del 4,5% a valore e del 6,8% a confezione. Sempre all’interno della gastronomia vegetale sostitutiva, la categoria delle salse fresche pronte – che include l’hummus – segue per contributo al fatturato (+19,8% a val. e +16,1% a conf.), raggiungendo il 2,3% di quota di mercato, mentre i sughi freschi pronti registrano una contrazione. Un’altra categoria che continua a crescere mantenendo trend a doppia cifra è quella dei salumi vegetali, che raggiunge quasi 21,2 milioni di euro e aumenta del 22,3% a valore e del 29,8% a unità. Crescono continuativamente anche ingredienti vegetali di base, tra cui tofu e seitan, che raggiungono rispettivamente i 18,4 milioni e 9,1 milioni di fatturato a totale Italia. Il macro-segmento dei prodotti alternativi al latte vaccino, che rappresenta il 25,1% del comparto, concentra oltre il 65% della crescita nei sostitutivi del latte Uht (+4,7% a val. e +5,2% a unità), che veicolano il 19,4% del fatturato del mercato. Tra essi, spicca il latte di avena. Seguono, per contributo positivo, i prodotti a base mandorla e quelli a base cocco, mentre quelli a base soia e riso continuano a segnare una contrazione. All’interno della macro-categoria delle referenze con ingredienti base alternativi al latte vaccino, il secondo contributo alla crescita arriva dai sostitutivi del formaggio, che generano 21,4 milioni di euro di giro d’affari e registrano un trend brillante: +20,6% a valore e +20,4% a confezione. Positiva anche la performance dei sostitutivi dello yogurt (+5,5% a valore, +7% a unità), che rappresentano il 4% del comparto. All’interno di questa categoria spiccano gli yogurt a base di latte di pecora o capra, con una crescita eccezionale (+32,9% a val. e +38,3% a conf.) e oltre 9,8 milioni di fatturato, seguiti dagli yogurt a base vegetale (esclusa la soia), in aumento del +14,2% a valore e del +18% a unità. Al contrario, gli yogurt a base soia mostrano una dinamica più debole (-0,8% a val. e +0,8% a conf.).

Leggi di più su DM Magazine gennaio 2026

       
       

Logo Ristorazione Moderna

Accedi alla nostra chat bot Ai per cercare risposte alle tue domande
NON HAI TROVATO QUELLO CHE STAVI CERCANDO?
PROVA QUI:
CERCA NEL SITO PROVA LA NOSTRA AI