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Morato Group: 400 milioni di fatturato e focus su innovazione ed export

Morato Group: 400 milioni di fatturato e focus su innovazione ed export
Alioscia Marzachi, group business director di Morato Group

Morato Group: 400 milioni di fatturato e focus su innovazione ed export

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Veronica Fumarola

Crescita, forte spinta dell’export e un portafoglio che si muove sempre più verso prodotti ad alto valore aggiunto: è su queste direttrici che Morato Group sta consolidando il proprio percorso.

Il Gruppo accelera su segmenti come piadine, tramezzini e prodotti funzionali, consolida la sua presenza nella private label come leva di partnership con la distribuzione e rafforza il suo ruolo nel canale Horeca come partner strategico non solo della ristorazione, ma anche di hotel, bar, catering, ecc. investendo su innovazione, benessere e nutrizione. Ne parliamo con Alioscia Marzachi, group business director di Morato Group.

Qual è il fatturato raggiunto dal Gruppo nel 2025?

Nel 2025 Morato Group ha proseguito il proprio percorso di crescita consolidando un fatturato in aumento rispetto al 2024, in continuità con il trend positivo già registrato negli ultimi esercizi. Il Gruppo ha un fatturato consolidato di 400 milioni di euro, sostenuto da una strategia che combina sviluppo organico, innovazione e rafforzamento della presenza internazionale. La crescita è stata guidata in particolare dalle categorie a maggior valore aggiunto e dall’export.

Come state performando in questa prima parte del 2026?

L’avvio del 2026 evidenzia un andamento positivo, con una crescita sostenuta sia in Italia sia sui mercati esteri. In particolare, registriamo buone performance nei segmenti più dinamici, come piadine, tramezzini e prodotti funzionali, oltre a un ulteriore rafforzamento nei canali professional e Horeca.

Qual è il posizionamento dei vostri brand in Gdo?

La Gdo rappresenta il principale driver di business per Morato Group. Operiamo in un mercato complessivamente stabile ma competitivo, in cui alcuni segmenti – come tramezzini e piadine – mostrano dinamiche di crescita rilevanti. I nostri brand, Morato e Roberto, mantengono posizioni di leadership nei rispettivi ambiti, grazie a un mix di innovazione, qualità percepita e presidio dello scaffale. La crescita è sostenuta anche dalla capacità di intercettare nuovi momenti di consumo e da una forte presenza promozionale in store.

Che ruolo ha la Mdd nelle strategie del Gruppo?

Le private label rappresentano una componente rilevante del nostro modello di business. È un ambito che consideriamo strategico, non solo per i volumi, ma soprattutto come leva di partnership con i principali retailer. La PL ha un peso significativo sul fatturato complessivo e continueremo a svilupparla, con l’obiettivo di rafforzare collaborazioni di lungo periodo e offrire soluzioni sempre più distintive e ad alto valore aggiunto.

Quanto incide, invece, l’export?

L’export rappresenta oggi circa il 50% del fatturato, a conferma del percorso di internazionalizzazione intrapreso. Le aree chiave sono Europa occidentale (Spagna, Francia, Regno Unito), Germania ed Europa dell’Est, con un crescente focus su mercati ad alto potenziale come gli Stati Uniti. L’obiettivo è consolidare la presenza diretta nei mercati strategici e sviluppare ulteriormente il canale Gdo internazionale e professional.

Avete lanciato delle novità di prodotto?

Nel 2025 abbiamo ulteriormente rafforzato il nostro percorso di innovazione, con un focus molto chiaro su due direttrici: da un lato il segmento better for you, dall’altro il mondo free from. Parallelamente, abbiamo continuato a innovare anche nelle categorie core, come piadine, pani morbidi e sostitutivi del pane, introducendo referenze in grado di intercettare nuovi momenti di consumo e aumentare la rotazione a scaffale. Nel 2026 acceleriamo ulteriormente su questa traiettoria, con un portafoglio di innovazioni ancora più ampio e segmentato.

A quali innovazioni state lavorando?

Siamo concentrati su prodotti che combinano benefici nutrizionali, ingredienti selezionati e praticità d’uso, come nuove referenze ricche di fibre e senza zuccheri aggiunti, soluzioni premium con ingredienti distintivi e proposte stagionali ad alto impatto. Continuiamo, poi, a investire nel segmento gluten free con Nutrifree, ampliando l’offerta con prodotti sempre più inclusivi, gustosi e versatili, pensati per un consumo quotidiano.

I prodotti ad alto contenuto proteico, ricchi di fibre e con claim funzionali stanno guadagnando spazio a scaffale. Si tratta di un trend strutturale o ancora di nicchia?

Possiamo parlare, ormai, di un trend strutturale. I consumatori sono sempre più attenti a benessere, ingredienti e valori nutrizionali, senza rinunciare al gusto. Per noi questo significa sviluppare prodotti che integrino benefici funzionali – come proteine e fibre – all’interno di un’esperienza gustativa appagante, rendendo questi prodotti accessibili e mainstream.

State investendo sulla sostenibilità?

Negli ultimi anni abbiamo investito oltre 7 milioni di euro in efficientamento energetico, aumentando l’utilizzo di energie rinnovabili e riducendo le emissioni di CO₂. Per il futuro puntiamo a incrementare ulteriormente l’autoproduzione energetica e a ricercare soluzioni di packaging a minor impatto ambientale.

Come gestite la comunicazione?

Seguiamo una strategia integrata e multicanale, con un forte presidio sia del punto vendita sia dei canali digitali, in un’ottica sempre più orientata al sell-out. Investiamo in attività in-store ad alto impatto – materiali pop, extra display, progetti di visibilità e co-marketing – per aumentare la riconoscibilità e la rotazione dei prodotti a scaffale. Parallelamente, sviluppiamo contenuti digitali e progetti transmediali integrando radio, connecting tv e out of home che valorizzano i nostri brand e ne rafforzano la connessione con il consumatore, accompagnandolo nei diversi momenti di consumo. Un elemento chiave è la gestione differenziata dei brand: Morato, Roberto e Nutrifree seguono piattaforme di comunicazione distinte, coerenti con i rispettivi posizionamenti e target, così da massimizzare efficacia e rilevanza su pubblici diversi

Obiettivi per il 2026?

Per il 2026 puntiamo a una crescita sostenuta, in linea con il percorso degli ultimi anni, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la presenza internazionale e consolidare la leadership nei segmenti core. La strategia resta orientata a una crescita equilibrata tra mercato domestico ed export, con forte attenzione alla creazione di valore nel lungo periodo. In quest’ottica, stiamo ridisegnando il nostro approccio all’internazionalizzazione con una visione pluriennale, rivolta in particolare ai mercati extraeuropei, dove vediamo importanti opportunità di sviluppo e di consolidamento della presenza del Gruppo nel medio-lungo termine.

       
       

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