Dopo aver chiuso il 2024 con un fatturato di 1,13 miliardi di euro per l’insegna Unes, il Gruppo Finiper guarda al futuro puntando su consolidamento, innovazione e prossimità.
Il 2025 è stato un anno chiave per rafforzare il posizionamento dell’insegna come “vicini di spesa”, tra rebranding dei punti vendita e un forte investimento sulla marca del distributore, che continuerà a essere centrale anche per il 2026.
Ne parliamo con Gianluca Grassi, direttore comunicazione del Gruppo Finiper Canova, che racconta strategie, investimenti e sfide che attendono la Gdo.
Il 2025 è stato l'anno del consolidamento del nostro posizionamento "Vicini di spesa". Abbiamo lanciato la campagna di comunicazione a febbraio e abbiamo lavorato intensamente sul rebranding dei negozi per migliorare l'esperienza d'acquisto, rendendola più intuitiva, moderna e funzionale. È stato anche un anno di forte impegno verso i nostri clienti, con il blocco e ribasso dei prezzi su oltre 300 prodotti a marchio U! per rispondere al contesto inflattivo.
Con Unes nel 2025 abbiamo realizzato nuove aperture a Pavia, in viale Lodi, e a Milano in Via Friuli, abbiamo poi completato importanti restyling in numerosi punti vendita, tra cui, per citarne alcuni, Cuggiono (Mi), Gaggiano (Pv) e Valenza Po (Al). Per il 2026, il nostro piano di sviluppo proseguirà con un programma definito di nuove aperture e restyling.
Il concetto di grocerant per noi si traduce nell'arricchire l'esperienza in negozio: per Unes, questo significa valorizzare i banchi serviti e la qualità dei freschissimi; per il Viaggiator Goloso, come nel rinnovato store di Viale Belisario a Milano, significa creare un viaggio sensoriale, per esempio, con corner dedicati, come quelli dei piatti pronti; o ancora, con sinergie fra brand del gruppo.
Rappresentano la prossimità, il servizio e la qualità del prodotto fresco. Per fare la differenza, puntiamo proprio su questi elementi: la competenza del personale, la valorizzazione dei freschissimi e l'integrazione di servizi digitali che semplificano la spesa, come l'app Unes, le casse self-service e i pagamenti via Satispay. Tutto ciò per rafforzare il nostro posizionamento di “vicini di spesa”.
Non dichiariamo la cifra complessiva, ma i nostri investimenti per il 2026 saranno diretti principalmente verso tre aree: la rete di vendita, con il proseguimento del piano di aperture e restyling; l'innovazione della private label, con lo sviluppo di nuove linee e il sostegno a quelle appena lanciate; la sostenibilità e la tecnologia, per migliorare l'impatto ambientale e i servizi al cliente.
La Mdd è per noi un asset strategico, che vale circa il 25% del fatturato totale di Unes e il Viaggiator Goloso. La crescita è costante e si basa sulla nostra capacità di innovare. Stiamo puntando su tre elementi chiave: l'interpretazione dei nuovi stili di consumo, con linee inclusive come "Amarsi è piacersi", una novità presentata in fiera a Marca con oltre 100 referenze (tra cui prodotti con probiotici, senza lattosio e senza glutine), progettata proprio per intercettare le moderne esigenze alimentari e caratterizzata da un distintivo stile pop; l’offerta di eccellenza, con il Viaggiator Goloso; e l'esplorazione di nuovi segmenti, come dimostra l'ingresso nel mercato del pet food premium con Compagni di Viaggio, che amplia il presidio del brand in un settore in forte crescita.
È la nostra grande novità per il Viaggiator Goloso. Abbiamo deciso di presidiare una categoria ad alta crescita con un brand che nasce da il Viaggiator Goloso, richiamandone il naming, il posizionamento e, in parte, anche il packaging. Le prime reazioni degli operatori e dei buyer sono estremamente positive. È un progetto in cui crediamo molto perché trasferisce i valori di eccellenza e ricerca de il Viaggiator Goloso a un mercato in forte crescita, offrendo una proposta premium e specialistica distintiva.
Da settembre abbiamo avviato un intervento massivo, ribassando il prezzo di 300 prodotti su un assortimento totale di 1.300 articoli. In questo modo abbiamo garantito ai nostri clienti prezzi bloccati, supportati da una campagna di comunicazione importante, che non si è limitata ai 300 prodotti, ma ha valorizzato il brand in generale come simbolo di spesa veloce, conveniente e di qualità. La campagna si chiama “Entra, prendi, ciao” e ha un linguaggio giovane e fresco. Comunica perfettamente il mood della nostra insegna, vicina al cliente, e l’esperienza in negozio: velocità, praticità e convenienza.
Come stanno evolvendo le relazioni tra Gdo e industria? Ci sono elementi chiave per renderle realmente sinergiche?
La relazione si sta evolvendo verso una partnership sempre più stretta. Gli elementi chiave sono la trasparenza, la condivisione degli obiettivi e la co-progettazione. Un esempio è il nostro modello de il Viaggiator Goloso, che si basa su una selezione di oltre 300 produttori con cui abbiamo un dialogo costante per valorizzarne le eccellenze. La sinergia si crea quando si costruisce valore per tutti, industria, distributore e consumatore finale.
La sostenibilità è un impegno a 360 gradi che unisce azioni ambientali, sociali e una gestione responsabile, come raccontiamo nel report “Facciamo bene al futuro”. Concretamente, passiamo dalla lotta agli sprechi, con cui abbiamo recuperato l'equivalente di oltre 830.000 pasti, all'economia circolare con gli ecocompattatori per il riciclo. L’attenzione è rivolta soprattutto alle persone: formiamo i nostri 5.000 collaboratori su questi temi e sosteniamo le comunità locali con oltre 2,7 milioni di euro. Tutto questo è guidato da un Comitato Esg dedicato che garantisce trasparenza e serietà, perché per noi questo è il solo modo di fare impresa. Migliorare la sostenibilità ambientale del nostro business è un obiettivo che perseguiamo anche nelle nostre piccole azioni quotidiane. Attraverso un’innovazione tecnologica semplice, come il progetto Scontrino Digitale, avviato nel 2023: una soluzione comoda e sostenibile che permette di ridurre in modo significativo il consumo di carta, migliorando l’esperienza dei clienti in cassa.
Le sfide sono complesse: la gestione della pressione inflazionistica mantenendo la fiducia dei consumatori; la capacità di rispondere a consumatori sempre più esigenti in termini di benessere, sostenibilità e servizi; la differenziazione: non basta più il prezzo, serve un'esperienza d'acquisto di valore, che unisca fisico e digitale.