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TuttoFood in grande crescita ma pesano le incognite legate a guerra e trasporti aerei

TuttoFood in grande crescita ma pesano le incognite legate a guerra e trasporti aerei
La presentazione di Tuttofood ieri a Milano

TuttoFood in grande crescita ma pesano le incognite legate a guerra e trasporti aerei

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Emanuele Scarci

A meno di un mese dall’inaugurazione di TuttoFood sale la tensione nel Golfo persico e rimane sempre aperto il tema della mobilità (causa carenza di carburante) per espositori e buyer.

“Viaggiare in aereo è molto complicato, anche in Europa – ha sottolineato ieri Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma e organizzatore di TuttoFood, la fiera che aprirà i battenti dall’11 al 14 maggio nei padiglioni di Fiera Milano a Rho.

Per far fronte alla situazione di estrema incertezza geopolitica sono state aumentate le risorse dedicate agli spostamenti degli operatori provenienti dalle zone interessate dai conflitti in corso. “Abbiamo raddoppiato il budget a disposizione – ha detto il top manager nel corso della presentazione alla stampa – mettendo sul piatto altri 3 milioni di euro, a metà con l’Ice per poter garantire gli arrivi. È solo una questione di soldi. Che però sono molto importanti perché li abbiamo sottratti al conto economico”.

Quadro positivo

TuttoFood si svolgerà su 85mila metri quadrati, con 5 mila espositori in 10 padiglioni e 4 mila buyer. Rispetto all’edizione 2025, la manifestazione registra un aumento del 15% della superficie espositiva netta, del 20% degli espositori e delle trade promotion organisation, mentre i buyer crescono del 33%.
“Noi abbiamo preso TuttoFood e l’abbiamo trasformato in un evento internazionale – ha aggiunto Cellie –. Oggi solo il 45% degli espositori arriva dall’Europa. Anche l’area mediorientale, nonostante le difficoltà con la disdetta di quasi 2mila metri quadrati, sono il 9% del totale espositori. Questa capacità in sole due edizioni di diventare internazionale dimostra che Milano ha un potenziale straordinario”.

Dai formaggi al seafood

Il percorso espositivo si articola lungo l’intera filiera agroalimentare. Si parte dai prodotti lattiero-caseari del padiglione 1 per proseguire con carni e proteine, fino all’area grocery distribuita tra più padiglioni. Spazio anche alla Italian specialty selection e alla mixology, con focus su bevande e nuove modalità di consumo come il beverage pairing.
Completano l’offerta le aree dedicate a surgelati e seafood, ortofrutta fresca e trasformata, fino ai comparti bakery, snack, dolciario e caffè.

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