Fiera Milano archivia il 2025 ai massimi storici e con i migliori risultati dalla quotazione del gruppo (2002). I ricavi consolidati balzano a 379,9 milioni di euro, con un +39,1%.
E questo rispetto ai 273,2 milioni di euro del 2024 (+106,7 milioni) e in forte aumento sul dato 2023, che era di 283,8 milioni.
L’Ebitda totalizza 131,5 milioni di euro, in miglioramento del 57,4% in confronto agli 83,6 milioni di euro del 2024 (+48 milioni) e in incremento sui 97,1 milioni del 2023.
Il risultato netto è pari a 50,8 milioni di euro, con un eccezionale +165,3%, mentre la disponibilità finanziaria netta, al 31 dicembre 2025, raggiunge 157,2 milioni di euro (più di un raddoppio sul 2024, chiuso a 77,8 milioni di euro).
Il quadro molto positivo consentirà di proporre all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,25 euro per titolo.
A febbraio 2026 è stato perfezionato il closing dell’acquisizione del 70% di Made in Steel, manifestazione biennale leader nel mondo dell’acciaio e del 51% di Stipa, società italiana di progettazione e realizzazione di allestimenti fieristici personalizzati di alta gamma.
Fiera Milano, nell’ambito di un avanzato piano responsabilità sociale e ambientale, ha anche vinto il “Premio al report di sostenibilità”, rilasciato dall’Università di Pavia, classificandosi al primo posto nella categoria delle aziende di grandi dimensioni.
Aggiunge Francesco Conci, amministratore delegato e direttore generale dell’ente milanese: "Il 2025 rappresenta per noi un anno straordinario e segna il miglior risultato dalla quotazione. I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 hanno rappresentato un passaggio storico per il gruppo: per la prima volta nella storia delle olimpiadi alcune competizioni si sono svolte all’interno di un quartiere fieristico e il nostro sistema di infrastrutture ha ospitato funzioni centrali dell’organizzazione e della comunicazione dell’evento. È stata una straordinaria occasione di visibilità globale".
Guardando al 2026, l’esercizio si inserisce nel tradizionale ciclo di stagionalità degli anni pari, caratterizzato dall’assenza delle principali manifestazioni biennali organizzate da Fiera Milano.
Contribuiranno a mitigare questo effetto il cambio di cadenza di Tuttofood, che diventerà biennale negli anni pari, a partire dal 2026, e la presenza di manifestazioni pluriennali e itineranti di rilievo internazionale come Cphi (farmaceutica) e Plast (9-12 giugno 2026) e, come già detto, i giochi olimpici e paralimpici, che hanno interessato sia il quartiere di Rho, sia il centro congressuale Allianz MiCo.
Il portafoglio si arricchirà di nuove manifestazioni ospiti, già contrattualizzate – tra cui Mapic, Seaquip (componenti e accessori per la nautica e Samab (tecnologie per l’abbigliamento e il tessile ) e grazie al lancio di nuove manifestazioni come Transpoquip in Brasile, nonché al consolidamento delle manifestazioni avviate nel 2025, tra cui NetZero Milan, Host Arabia e Artigiano in Fiera – Anteprima d’Estate.
Nonostante il presente quadro di incertezza geopolitica, Fiera Milano conferma per l’anno 2026 le previsioni già comunicate: ricavi compresi fra 305 e 325 milioni di euro e un Ebitda nel range 90–100 milioni di euro, ma si riserva l’opportunità, appena disponibili informazioni più complete e puntuali, di procedere a un’eventuale revisione nel corso del secondo trimestre 2026.
Nel quarto trimestre 2026 sarà presentato il nuovo piano strategico, che definirà le direttrici di crescita della fase successiva.

