Per Eataly un’agenda di aprile fitta di appuntamenti. Entro la fine del mese il Cda approverà il bilancio 2025 e nominerà il nuovo consiglio di amministrazione, in scadenza dopo tre anni.
Il 20 aprile è in programma, inoltre, un meeting con i sindacati nei locali di Eataly Firenze per proseguire la trattativa sul rinnovo del contratto integrativo aziendale e confrontarsi sul bilancio 2025, base per determinare il premio di risultato (legato anche all’Ebitda) di Eataly Italia per l’anno 2026.
In attesa di ratifica, nel 2025 i ricavi consolidati del gruppo Eataly sono cresciuti del 3,3% a 706 milioni di euro, mentre l’Ebitda si è contratto del 23% a 41 milioni. Il debito netto rimane stabile a 142 milioni (+1,4%).
Eataly, guidata dal ceo Andrea Cipolloni, è una catena specializzata nella ristorazione e nella distribuzione di food e beverage italiano di qualità, spesso prodotti Dop, di nicchia o artigianali della fascia premium. Il network commerciale conta su 17 punti vendita negli Stati Uniti, più tre Eataly Caffè (tutti a New York). In Europa gli store sono 25 mentre Medio oriente e Asia ne contano altri 15. La catena commerciale è a trazione americana: il 75% dei prodotti destinati al network commerciale è fatturato in dollari. E il biglietto verde si è indebolito sull’euro fino al 17%. Inoltre, hanno inciso i dazi americani del 15% e l’incertezza generata dall’altalena delle notizie. Alla fine, dollaro e dazi hanno innescato lo scivolone dell’Ebitda.
Oggi il rapporto euro/dollaro si è stabilizzato a 1,15. L’economia americana continua a marciare, ma le incertezze legate all’inflazione e alla penuria di petrolio non fanno bene alla domanda di beni di consumo (anche nel travel retail) e possono bloccare l’espansione del network commerciale.
Poco più di un anno fa, Investindustrial, azionista di controllo di Eataly, ha firmato un’intesa per assumere il controllo diretto delle attività di Eataly in Medio Oriente, prima gestite da Azadea group. Erano stati programmati investimenti per 100 milioni e l’apertura di 40 nuovi punti vendita nella regione, comprese le concessioni aeroportuali e la distribuzione di prodotti a marchio Eataly.
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