Il Consorzio Nazionale Apicoltori (Conapi) chiude l’esercizio 2024/2025 con risultati positivi: 23,5 milioni di euro di fatturato e 2,5 milioni di euro di export, pari a circa l’11% del totale.
L’assemblea dei soci, riunita in sede ordinaria, ha approvato il bilancio di esercizio e ha proceduto alle nuove elezioni del consiglio di amministrazione dei soci conferitori, che ha confermato Giorgio Baracani alla presidenza per il prossimo triennio. Il nuovo cda include Stefano Farnetani, Matteo Federici, Fernandez Santiago Javier Raul, Mattia Martelli, Mario Martino, Davide Mele, Savino Petruzzelli, Enrico Pugliese, Nicola Tieri, Filippo Traviglia.
La cooperativa riunisce oltre 600 apicoltori, con 100.000 alveari – pari a circa 5 miliardi di api presenti in Italia – e una produzione annua di circa 30.000 quintali di miele tra convenzionale e biologico. La base sociale, presente anche in Spagna e Ungheria, continua a crescere: cinque i nuovi soci entrati negli ultimi mesi, confermano la solidità del modello cooperativo attivo dal 1979. La filiera corta si conferma leva strategica, elemento distintivo del modello Conapi, fondamentale per la crescita e la competitività sui mercati nazionali e internazionali.
“Essere confermato alla presidenza è un grande onore. La crescita della base sociale, l’espansione internazionale e il rafforzamento di Mielizia confermano che il nostro modello cooperativo, basato sulla filiera corta e sulla qualità, funziona. Continueremo a portare il miele italiano sui mercati di tutto il mondo”, Giorgio Baracani, presidente di Conapi.
Il fatturato complessivo della cooperativa cresce del 2,5% rispetto all’anno precedente, confermando così solidità economica e capacità di sviluppo sostenibile.
L’export raggiunge 2,5 milioni di euro, pari a circa l’11% del fatturato totale, con mercati principali in Europa e Giappone, contribuendo alla valorizzazione delle eccellenze italiane. Tra i focus strategici internazionali si conferma l’ingresso nel mercato cinese con la linea di composte di frutta, mentre prosegue il progetto di espansione nei mercati di Corea e Canada, quest’ultimo particolarmente interessato ai prodotti italiani grazie alla presenza di una comunità locale.
Conapi registra buoni risultati anche nei mercati consolidati come Francia, Svizzera e Giappone. Il successo internazionale, poi, è sostenuto dalla qualità e varietà dei prodotti, tra cui i mieli monoflora, che rafforzano il posizionamento premium della cooperativa.
Il mercato del miele in Italia continua a mostrare dinamiche positive: con un giro d’affari che supera i 157 milioni di euro, registra una crescita del 3,7% a valore, del 5,0% a volume e del 5,3% in confezioni vendute (fonte: NIQ Retail Measurement al 28 settembre 2025).
In questo contesto, Mielizia consolida la propria posizione di marchio premium e ottiene performance significative. Nel totale mercato Italia il brand cresce del 2,4% a valore e del 7,5% in confezioni, trainato dall’ingresso della linea doypack Sportpocket.
Nel canale iper+super, Mielizia si conferma secondo marchio a livello nazionale, con una crescita del 3,2% a valore, dell’1,4% a volume e dell’8,5% in confezioni, a fronte di un mercato che cresce rispettivamente del 3,4%, 3,6% e 5,3%.
La stagione 2025 registra un andamento mediamente positivo, con un potenziale conferimento stimato intorno alle 2.000 tonnellate. Le produzioni mostrano variabilità a causa dei cambiamenti climatici, sempre più evidenti e responsabili di raccolti “a macchia di leopardo”. Buoni risultati si registrano per i mieli di acacia e agrumi, stabile il castagno, mentre i mieli millefiori e melata di bosco si mantengono su livelli soddisfacenti. Limitata, invece, la produzione di eucalipto.
L’ingresso di cinque nuovi soci conferitori rafforza la presenza territoriale e consolida la filiera corta, elemento distintivo del modello Conapi. La filiera corta si conferma leva strategica, perché gestire direttamente l’intero processo produttivo – dall’alveare al vasetto – permette di garantire qualità, trasparenza e tracciabilità, trasformando la filiera in una leva concreta di crescita e competitività economico-finanziaria sui mercati nazionali e internazionali.
“Oggi il termine filiera viene spesso utilizzato in modo generico – sottolinea Nicoletta Maffini, dg di Conapi-Mielizia –. Per l’azienda significa essere produttori diretti, presidiare ogni fase del processo produttivo e garantire al consumatore certezza, qualità e controlli rigorosi, rappresentando così un reale vantaggio competitivo”.