Green Arrow entra in Piazza Italia con una quota vicina al 15 per cento

Green Arrow entra in Piazza Italia con una quota vicina al 15 per cento
Proprietà fotografica: Il Centro di Arese

Green Arrow entra in Piazza Italia con una quota vicina al 15 per cento

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Luca Salomone

Green Arrow Capital entra in Piazza Italia, la catena di pronto moda dell'imprenditore campano Luigi Bernardo, che la controllava, finora in modo esclusivo, tramite la società Gbh.

L'ingresso del leader italiano del private equity (8 miliardi di euro di capitali raccolti e 32 fondi attivi), porta al controllo congiunto dell'insegna, riferisce una notifica dell'Agcm di mercoledì 4 novembre.

Piazza Italia, aumento di capitale e controllo congiunto con Green Arrow

L'operazione sarà realizzata mediante la sottoscrizione, da parte di una società di nuova costituzione, controllata da Gac (società di gestione del risparmio targata Greeen Arrow) di un aumento di capitale riservato di Piazza Italia, a seguito del quale la newco deterrà una partecipazione di minoranza rappresentativa del 14,63% del capitale sociale della catena, mentre Gbh, ossia Luigi Bernardo, manterrà l'85,37% delle quote.

La manovra comporta la stipula di un patto parasociale che prevede, fra l'altro, che la nuova governance dell'azienda, attribuisca alla stessa Gac un diritto di veto su decisioni di natura strategica, tali da conferire ai due soggetti (Gac e Gbh), un'influenza determinante e quindi, appunto, una gestione in tandem.

Piazza Italia non è solo Italia

Piazza Italia Spa, che dispone oggi, fra Italia ed estero, di qualcosa come 340 punti vendita, nel 2025 ha fatturato più di 333 milioni di euro, con un utile netto di quasi 55 milioni.

Oltre confine sviluppa una quarantina di negozi: in Albania, Cipro, Giordania, Grecia, Armenia, Malta, Libano, Palestina e Serbia.

Oltre all'insegna portabandiera il gruppo di Nola sviluppa anche il brand Intelligent Store, in larga parte gestito direttamente, cui si affianca un canale e-commerce proprietario.

Nel medesimo settore il retailer è attivo inoltre con l'insegna Conbipel, in capo ad Arcadia Fashion, azienda soggetta al controllo congiunto di Piazza Italia che gestisce la propria partecipazione tramite la società Gennaio. Secondo Italia Oggi, l'azienda di Luigi Bernardo ha già saldamente in mano il timone dell'impresa di Cocconato D'Asti, dalla quale uscirà Invitalia, con l'obiettivo di ampliarne la rete di ben 100 punti vendita.

Un robusto piano industriale

Un anno fa Piazza Italia, con il sostegno di un pool di banche guidato da Unicredit, ha formulato il nuovo piano industriale 2025-2030, che prevede circa 200 nuove aperture, metà dirette e metà in franchising nel nostro Paese e all'estero: nazioni balcaniche, Grecia, Medio Oriente, Sud America e Nord Africa.

Il questa medesima circostanza è stata annunciata la salita di Luigi Bernando al 100% nella catena di pronto moda e la contestuale uscita del fratello Antonio Bernardo, che poi, tramite la sua Pamaf, ha rilevato prima Kasanova e, recentemente, Original Marines.