Primark cresce in Italia, dove festeggia i primi dieci anni, ma programma forti sviluppi anche in altri Paesi del continente. Ecco dove.
Cominciando da casa nostra, gli investimenti annunciati la scorsa settimana ammontano a 22 milioni di euro.
L’insegna, con 20 punti vendita nel nostro territorio, punta ora su Cremona (Centro Commerciale Cremona Po, Eurocommercial properties), su Ancona (Grotte Center, Eurofund) e Gorizia (Tiare Shopping centre, Inter Ikea).
Insieme ad altri cinque negozi già noti - Napoli (due indirizzi), Roma, Parma e Genova – la rete è destinata a salire a un totale di 28 indirizzi.
A questo si somma il nuovo polo logistico di Alessandria: realizzato in collaborazione con Segro, sarà completato a fine novembre 2026, per entrare in funzione nel 2027.
In Francia, dove è sbarcato nel 2013 e dove sviluppa già 30 punti vendita, il retailer anglo-irlandese ha pianificato 3 aperture entro il 2026 in altrettanti shopping center: Central Parc Grand Epagny (nei pressi di Annecy), Aushopping Pôle Europe di Mont-Saint-Martin (al confine con il Benelux) e Polygone di Béziers (Occitania).
Il tris comporta un investimento di 30 milioni di euro e la creazione di 6.650 mq di nuova superficie commerciale.
A seguire, nel 2027-2028, altri 6 insediamenti (le location non sono ancora note), per un totale complessivo di 9 aperture e per raggiungere quasi il traguardo dei 40 store.
Sempre all’estero i maggiori programmi riguardano però la macroregione iberica, dove il piano industriale è di 85 milioni di euro.
In Spagna, Primark non solo ha appena festeggiato 20 anni, ma ha deciso di investire 40 milioni per 11 ristrutturazioni e un nuovo punto vendita, il 68°, ubicato a Toledo presso Los Alfares Shopping Centre di Carrefour Property.
In Portogallo (10 Pdv) l’impegno finanziario è di 45 milioni di euro per tagliare il nastro a Porto, a Vila Nova de Gaia, a Castelo Branco e a Setúbal. Verrà inoltre ampliato il negozio presso il centro Forum di Coimbra, gestito da Multi.
Primark, che si appresta a sbarcare alla Borsa di Londra, dopo il demerger da Associated British Foods, conta oggi 485 negozi in circa 20 Paesi fra Europa, Stati Uniti e Medio Oriente. Il fatturato 2025 ha raggiunto 9,5 miliardi di sterline (circa 11 miliardi di euro).
In Italia il giro d’affari supera i 754 milioni di euro, con un utile vicinissimo ai 14 milioni.

Il negozio di Boston, Massachusetts, il primo aperto negli Stati Uniti nel 2015 (foto di Di Wikiklrsc, Wikipedia)