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Carrefour rientra in India e apre a Noida (Delhi). 50 i negozi previsti

Carrefour rientra in India e apre a Noida (Delhi). 50 i negozi previsti
Il mini iper di Noida, sobborgo di Delhi

Carrefour rientra in India e apre a Noida (Delhi). 50 i negozi previsti

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Luca Salomone

Carrefour riapre il capitolo indiano, a 12 anni di distanza dalla chiusura dei suoi primi e soli 5 negozi pilota. Il piano è consistente e ha un partner di grande rilievo.

Il primo ipermercato della nuova avventura è decollato venerdì 14 agosto 2026 a Delhi, nel sobborgo-città di Noida. E il target, per ora senza un calendario, è di arrivare a una cinquantina di negozi.

Carrefour sceglie Apparel Group

Questa volta il francese si è mosso con l’appoggio di un partner d’eccezione, Apparel Group di Dubai, focalizzato più che altro su marchi di moda e bellezza: Tommy Hillfifger, Adidas, Bruno Magli, Clarks, Birkestock Havaianas, Clinique, Clarins... Ma non mancano, nel portafoglio, i discount, come il canadese Dollar Plus (non alimentare) e le pizzerie-fast food, con Pizza Nyc.

Il patto con Apparel risale al 2024, segno che l’operazione è stata a lungo studiata.

Il gruppo emiratino è una vera potenza: fondato nel 1996 si definisce attore di primo piano nei settori della vendita al dettaglio di abbigliamento e del settore alimentare e bevande.

Con oltre 24.000 collaboratori, Apparel gestisce un portafoglio di oltre 85 marchi e circa 2.600 negozi in più di 14 nazioni fra Medio Oriente, India, Sud-est asiatico e Africa.

Il master franchisor è ben consolidato nel sub continente indiano, dove sviluppa una rete intorno ai 300 punti vendita in più di 35 città e 15 Stati.

Carrefour Noida Delhi negozi previsti 2

2014: i perché dell’uscita

Il primo blitz indiano di Carrefour, durato dal 2010 al 2014, aveva portato alla ritirata soprattutto perché, dopo l’autorizzazione del governo all’opening di grandi superfici all’ingrosso da parte degli stranieri, il francese si era mosso da solo.

Inoltre, aveva contato troppo su una normativa ancora fragile, che aveva fatto naufragare le trattative in extremis verso un possibile alleato, Bharti Enterprises, che nel frattempo aveva perso il cliente Walmart ed era alla ricerca di un nuovo alleato nel mass market.

Torniamo a oggi. Il punto vendita della capitale è un piccolo ipermercato, con una superficie commerciale di 4.000 mq, e un assortimento forte di 15.000 referenze.

India, una terra promessa

A rigore il piano dovrebbe svolgersi come da copione: Apparel, lo abbiamo visto, non è certo uno sprovveduto, dato il vastissimo portafoglio, il quale genera un fatturato equivalente stimato in almeno 3,5 miliardi di dollari Usa.

Carrefour, dal canto suo, senza dilungarsi su cifre ben note al lettore, è costantemente alla ricerca di nuovi Paesi da colonizzare, dopo avere abbandonato vari mercati troppo competitivi o poco redditizi, come l’Italia, la Romania e la Turchia, e poi la Giordania, l’Oman, il Kuwait e il Bahrein, dove la rete era gestita dal gruppo Majid Al Futtaim.

Che il mercato indiano sia un nuovo orizzonte di business non è un mistero. La popolazione nazionale è la più grande del mondo, 1,47 miliardi di persone, ha un’età media intorno ai 30 anni, la piccola borghesia si sta sviluppando. La tecnologia e le infrastrutture digitali avanzano a passi da gigante e il governo di Narendra Modi (Partito popolare) ha varato un robusto e serissimo piano di incentivi e sgravi fiscali per le imprese.

Il programma di detassazione in certi casi, come quello delle realtà straniere che forniscono macchinari, attrezzature e componenti per la produzione locale, si protrarrà fino al 2041.

APPAREL GROUP SULLA MAPPA

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