Quanto vale e come viaggia il travel retail italiano? Alle domande ha risposto Atri durante il proprio forum, svoltosi a Torino il 28 e 29 aprile.
Associazione travel retail Italia ha diffuso, in questa occasione, i dati che fotografano dimensioni e andamenti del comparto grazie a una ricerca condotta da Nomisma.
Secondo quanto emerge dallo studio, nel 2025 il commercio di transito ha prodotto un fatturato di 3.176 milioni di euro, segnando una crescita del 7,2% rispetto all’anno precedente, con un impatto complessivo di 7,8 miliardi di euro fra ricadute dirette, indirette e indotto. Le cifre sarebbero ancora più grandi se l’analisi includesse gli esercizi collocati sulle reti autostradali.
L’ultimo dato indicato è sostenuto da un effetto moltiplicatore del 2,5%, il che significa che ogni euro speso all’interno del canale attiva una catena del valore che si propaga con forza su tutto il territorio.
Sotto il profilo occupazionale sono 44.180 gli addetti in Italia, con una distribuzione che vede il 68% della forza lavoro impiegato nel segmento retail e duty free, mentre il restante 32% opera nella ristorazione.
La composizione evidenzia una prevalenza femminile: le donne rappresentano il 63% degli occupati del comparto, contro il 37% degli uomini.
Tuttavia, sempre grazie all’effetto moltiplicatore, si calcola che il numero di persone coinvolte raggiunga qualcosa come 80.000 unità.

Le stazioni ferroviarie nazionali hanno movimentato 830 milioni di viaggiatori nel 2025
La rete è capillare e alligna 1.951 punti vendita, fra aeroporti e stazioni ferroviarie associate ad Atri.
La mappatura per attività, in sintonia con i dati lavorativi, vede di nuovo una preminenza del commercio al dettaglio, che rappresenta il 38% dei negozi, seguito dalla ristorazione, al 29%, e dai servizi, con il 23%, mentre i convenience store e i duty free completano l’offerta, rispettivamente con l’8 e il 3%.
Infine, nel 2025 i passeggeri che sono transitati nei nostri aeroporti e stazioni ferroviarie sono stati oltre un miliardo.
I primi hanno accolto 230 milioni di persone, con i 5 scali top che intercettano, mediamente, più della metà del traffico. In queste location, la spesa media per passeggero in partenza si attesta a 19,20 euro.
Parallelamente il sistema delle stazioni ferroviarie ha movimentato 830 milioni di viaggiatori, confermando il ruolo centrale di questi hub nel sostenere i consumi legati agli spostamenti e all’accoglienza.
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