Software e antivirus, articoli da campeggio, grembiule di scuola, kit per la videosorveglianza e ambulanze private: sono alcuni dei nuovi prodotti entrati nel paniere Istat 2026 per la rilevazione dei prezzi al consumo del 2026.
Nel complesso, il peso degli alimentari nel paniere è aumentato dello 0,15%, ma è diminuito del 3,44% per bevande alcoliche e tabacco. Depotenziato del 14% la categoria informazione e comunicazione e di quasi l’8% sport e cultura.
Polemico il Codacons, secondo cui è positivo la crescita del peso di alimentari e bevande, ma lascia perplessi il calo di abitazioni e trasporti, “voci che continuano ad incidere pesantemente sui bilanci familiari”.
L’anno scorso, nel paniere 2025 entrarono speck, cono gelato, pantalone corto donna, lampada da soffitto, topper per materasso, camera d’aria per bicicletta e spazzole tergicristalli.
Livello di copertura
Nel 2026, sono 80 i comuni (in cui risiede l’84% della popolazione residente in Italia) che contribuiscono al calcolo degli indici dei prezzi al consumo Istat. Altri 10 comuni (in cui risiede un ulteriore 5,1% della popolazione) effettuano la rilevazione limitatamente alle tariffe comunali e ad alcuni servizi locali.
Nei comuni coinvolti, le unità di rilevazione presso cui avviene la raccolta dei prezzi (punti vendita, imprese e istituzioni) sono più di 45mila. Gli scanner data (acquisiti dai diversi canali della Gdo) sono riferiti a un campione di oltre 4.250 punti vendita, appartenenti a 19 grandi gruppi della distribuzione al dettaglio, rappresentativi dell’intero territorio nazionale. Sono riferiti ai prodotti alimentari confezionati e a quelli per la cura della casa e della persona.
Carrello della spesa
Intano a gennaio, le stime preliminari Istat dei prezzi al consumo indicano una crescita del 2,1% per il carrello della spesa e dell'1% per l'indice generale.
Secondo Federdistribuzione, "il dato del carrello della spesa risente di alcune oscillazioni legate principalmente al rialzo dei prezzi dei beni alimentari non lavorati. In generale, il contesto evidenzia un persistente andamento debole dei consumi".
In tutto il 2025, i prezzi medi al consumo del grocery (beni alimentari e prodotti per la cura della casa e della persona) sono aumentati mediamente del 2,4%, più del 2% dell’anno prima. Mentre l’indice generale si è fermato a una crescita media dell’1,5% (+1% nel 2024).
Gli altri articoli:
Paniere Istat, entrano speck e cono gelato. A gennaio prezzi nel carrello +1,8%
Istat: nel 2025 prezzi medi nel carrello della spesa +2,4%, alimentari +3%