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Heineken: la birra analcolica supera la prova del blind test

Heineken: la birra analcolica supera la prova del blind test

Heineken: la birra analcolica supera la prova del blind test

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redazione

Da un test di degustazione al buio realizzato da AstraRicerche per Heineken Italia a novembre 2025 emerge che per più di un giovane su due la birra analcolica è buona e conquista sin dal primo sorso.

Su una scala di valutazione da 1 a 10, quasi il 70% degli intervistati assegna alle 0.0 un punteggio compreso tra 6 e 10, con oltre il 52% nella fascia tra 7 e 10, a testimonianza di un apprezzamento solido e trasversale.

Intensità del sapore apprezzata

Ancora più significativo è il giudizio sull’intensità del sapore, apprezzata dalla stessa quota di consumatori (57%) delle versioni alcoliche (55%). Il test al buio premia anche altri elementi sensoriali. Il 73% degli intervistati assegna un voto tra 7 e 10 al colore delle 0.0 e anche l’intensità del profumo segue la stessa tendenza: il 61,4% degli intervistati lo valuta positivamente.

Nell’immaginario dei più giovani, la birra analcolica è ormai una bevanda che fa tendenza. Lo conferma una ricerca condotta da Heineken Italia in collaborazione con AstraRicerche nell’ambito della campagna Together (lo studio Heineken – AstraRicerche è stato condotto a fine maggio 2025, con metodo Cawi, su un campione di oltre 1.000 intervistati di età compresa tra i 18 e i 45 anni) secondo cui 6,5 milioni di Millennials e GenZ, infatti, la considerano “cool”. Non sorprende quindi che 2,4 milioni tra gli intervistati la bevano ogni settimana, mentre oltre un terzo del campione la scelga almeno una volta al mese.

“Il piacere di una birra condivisa con gli amici nasce innanzitutto dal suo gusto e dal valore quasi rituale che attribuiamo al semplice gesto del “bersi una birra insieme”. È nella combinazione di sapore e socialità che prendono forma i momenti di convivialità più autentici. Proprio qui le birre analcoliche stanno trovando nuovo spazio: perché, nonostante alcuni pregiudizi ancora presenti, oggi sono percepite come una scelta pienamente appagante – spiega Alfredo Pratolongo, corporate affairs director di Heineken Italia –. Le birre 0.0 offrono un gusto che, in moltissimi casi, ha ben poco da invidiare alle versioni con alcol, rendendole credibili e pienamente apprezzabili anche dai palati più esigenti. Le differenze con le tradizionali naturalmente esistono ancora, ma la possibilità di godersi una birra di qualità senza alcol rappresenta un’opportunità nuova e concreta”.

Direzione benessere

La crescente attenzione degli italiani verso stili di vita più equilibrati – sostenuta anche da fenomeni come il Dry January, nato nel Regno Unito e pensato in quel contesto per promuovere un mese di pausa dall’alcol dopo le festività ma che sta gradualmente guadagnando attenzione anche in Italia, trainato dall’interesse della Gen Z (fonte CIB Assobirra/Bva Doxa 2025) – sta favorendo l’affermazione e l’evoluzione della birra analcolica. Nonostante si tratti di un segmento ancora contenuto, sta registrando una crescita costante e significativa. Nel 2024, le birre 0.0 hanno infatti raggiunto il 2,11% del mercato totale (fonte: AssoBirra), registrando un aumento del 13,4% rispetto all’1,86% del 2023.

Nuove occasioni di consumo e libertà di scelta

La birra analcolica sta inoltre ampliando in modo significativo le proprie occasioni d’uso, diventando una presenza naturale e sempre più spontanea nella routine dei giovani italiani. Quasi il 60% la considera una bevanda adatta a ogni contesto, superando l’idea che sia destinata solo a chi si trova in situazioni specifiche.

Le nuove abitudini confermano questa apertura: il 40,2% di Millennials e Gen Z la sceglie prima o dopo l’attività sportiva, mentre il 13% la utilizza in vista di momenti importanti come esami, presentazioni o colloqui professionali. La 0.0 entra così anche nei luoghi di lavoro: l’8,2% degli intervistati dichiara di consumarla durante una pausa o un brainstorming.

Si tratta di scelte che riflettono non solo la qualità del prodotto, ma anche la sua coerenza con stili di vita più equilibrati. Dal blind test emerge infatti che per l’80,2% degli assaggiatori la birra analcolica è percepita come “naturale” e quindi adatta a uno stile di vita sano (79,7%). Non sorprende, quindi, che il 37,6% la abbinerebbe volentieri a un pranzo leggero e che il 53% la consideri adatta a qualunque momento della giornata.

Agli utilizzi emergenti si affiancano infatti i momenti più consolidati. La birra analcolica è scelta a pranzo o a cena (34,7%), all’aperitivo con gli amici (19,3%), durante le serate a casa (19,2%) e alle feste (16,3%). Trova spazio in spiaggia (13%), ai concerti (11,8%), durante una passeggiata (11,3%) e persino in discoteca (9,2%). Contesti diversi che raccontano un’evoluzione comune: la 0.0 si afferma come un’opzione spontanea, trasversale e sempre più integrata nella vita di tutti i giorni.

Anche il blind test conferma questa tendenza, evidenziando una forte associazione con il momento dell’aperitivo: il 51,5% la considera un’alternativa moderna per questo momento della giornata, inclusiva e adatta a tutti.

       
       

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