Garofalo investe 79 milioni per il nuovo stabilimento. Ok il lancio di Strapasta

Garofalo investe 79 milioni per il nuovo stabilimento. Ok il lancio di Strapasta
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Nemmeno la scoperta di una necropoli romana del sesto secolo a.C. ha fermato la costruzione di una parte del nuovo stabilimento del Pastificio Garofalo.
Entro l'anno l'azienda premerà il bottone di due nuove linee produttive di pasta lunga e corta nel sito di Gragnano e dovrebbe portare a regime il nuovo sistema gestionale Sap Hana. Entro il 2027 invece sarà pienamente operativo il nuovo grande magazzino automatico.
“Per noi significa voltare pagina - commenta il direttore commerciale Emidio Mansi - metterci nella posizione migliore per affrontare un futuro in rapido cambiamento. E questo, fra l'altro, è andato avanti anche nelle settimane in cui lo sciopero degli autotrasportatori paralizzava la Campania”.
L'investimento complessivo sarà di 79 milioni di euro e rientra nel Contratto di sviluppo concordato con Invitalia: prevede agevolazioni per 33,8 milioni, di cui 21,8 milioni a fondo perduto e 12 milioni come finanziamento agevolato. L'obiettivo aziendale è aumentare, a regime, la produzione del 20%, in particolare quella diretta sui mercati esteri.
Fascia premium
“Continuiamo a lavorare al lancio di nuovi prodotti, all'ingresso in nuovi mercati e all'acquisizione di nuovi clienti - riporta la relazione dei primi 9 mesi di Ebro Foods, la multinazionale spagnola che controlla Garofalo con il 52% (il 48% è in portafoglio al ceo Massimo Menna) -. Contestualmente investiamo nella capacità produttiva per favorire la crescita, migliorare l'efficienza ed espandere il portafoglio”.
Nel 2025 Garofalo ha realizzato un valore della produzione di 232,2 milioni e un utile di 17,5 milioni. Le tonnellate di pasta vendute sono state 163 mila. Il 64% dei volumi è stato destinato all'export, in particolare Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti.
In Italia il brand Garofalo opera nella fascia premium. La Gdo assorbe il 93% dei volumi e la quota di mercato del pastificio gragnanese è del 6,7%. Quali i trend attuali? “Lo spostamento del mercato verso la fascia premium è in fase di ulteriore consolidamento a discapito della fascia media - sottolinea Mansi -. La strategia hi-low pricing (alternanza di prezzi elevati e prezzi bassi in promozione ndr) sta favorendo l'orientamento dei consumatori verso un prodotto di qualità”.
Comunicare Strapasta
L'azienda gragnanese ha lanciato Strapasta, la pasta ad alto contenuto di fibre e proteine. Quale la risposta dei consumatori? “La performance, dati alla mano, è stata molto positiva - risponde il manager -. Ma il nostro obiettivo è molto più ambizioso che conquistare la leadership di una nicchia di mercato. Vorremmo invece modificare la struttura di mercato dell'integrale. Questo, al momento, non è successo ma stiamo elaborando un progetto”.
Poi Mansi aggiunge: “Strapasta è un prodotto complicatissimo da comunicare. Dovremmo usare dei termini tecnici (come per esempio extrafibroso ndr) che la normativa vigente non consente e quindi non possiamo evidenziare con chiarezza quali siano i plus di Strapasta. Ci stiamo però lavorando. Anche su come migliorare il prodotto dal punto di vista qualitativo”.